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11-11-2009

Prezzi diversificati: è truffa

Durante l’estate appena trascorsa sono stati numerosi i casi in cui, in particolare ai viaggiatori e nelle città più importanti, sono stati applicati in alcuni bar prezzi differenziati per turisti e per residenti. Un esempio eclatante di malcostume e di pessima pubblicità per tutti coloro che individuano nel “bel paese” il luogo scelto per le proprie vacanze. Allo scopo di tutelare il consumatore si sono mosse le principali associazioni e le stesse istituzioni che raggruppano gli esercenti, tanto che  anche la polizia ha deciso di intervenire con decisione.

                  

Nella gran parte dei casi si tratta di piccole differenze, il caffè fatto pagare 1,50 euro invece di 0,90, ma se sommate al termine di una giornata di lavoro rischiano d’incidere sugli incassi in maniera sensibile. Stiamo parlando delle maggiorazioni sulle consumazioni effettuate da una serie di bar nei confronti del cliente “turista”. In effetti, soprattutto nelle grandi città, si sta sempre più diffondendo l’applicazione di una sorta di listino differenziato per tutti coloro che si dimostrano cittadini di altri luoghi. Diversi sono stati i casi in cui il turista si è visto recapitare scontrini con il prezzo del prodotto maggiorato rispetto ad un consumatore indigeno. Una discriminazione che crea imbarazzo in un paese che ha fatto dell’ospitalità, fin dai tempi del grand tour cui si sottoponevano i giovani rampolli delle più altolocate famiglie europee, uno dei suoi principali fattori di successo. È vero che la crisi economica e la contrazione dei consumi impongono agli esercenti di rimboccarsi le maniche per escogitare nuove fonti d’entrata per i propri locali, ma attivare iniziative che suonano più come balzelli che come illuminate idee per incrementare il business ci sembra operazione controproducente. Sulla stessa strada dei prezzi differenziati si muovono anche altre tipologie di servizi “a pagamento”, quali: il bicchiere d’acqua di rubinetto, abbellito con una fetta di limone, dal costo di euro 0,50, oppure, al ristorante, la caraffa da un litro di acqua, sempre di rubinetto, depurata (per ottenerla basta aggiungere un’apposita macchinetta provvista di filtro alla canna di erogazione) che può raggiungere il considerevole valore di 3 euro, costo addirittura superiore a quello di un’analoga quantità di acqua minerale in bottiglia. Le continue lamentele degli sfortunati avventori hanno portato all’interesse generale tali fenomeni che hanno finito per interessare anche i tutori dell’ordine, i quali hanno iniziato a compiere verifiche negli esercizi segnalati. Le autorità di polizia sembrano aver considerato i fatti della dovuta importanza, tanto da aver predisposto una task force operativa in grado di effettuare sopralluoghi ampi e accurati affiancando agenti dell’amministrativa, della giudiziaria, delle volanti e dell’ufficio igiene della ASL. Nella sola Roma nei primi 50 interventi non è stato trovato un locale che non potesse essere multato, addirittura ben 15 hanno dovuto chiudere i battenti per gravi irregolarità. In molti esercizi, ad esempio, non era esposto, come da obbligo legislativo, il listino prezzi, mentre in altri non si trovava traccia della lista degli ingredienti con cui erano confezionate le merci servite, siano queste panini, toast, prodotti di pasticceria o altro. Dimenticanze, queste, che possono assumere la caratteristiche del reato finalizzato alla truffa nei confronti del consumatore e che sarebbe un grave errore sottovalutare come frutto di sola disattenzione o superficialità. Proprio queste devono essere state le motivazioni alla base delle sanzioni che i rappresentanti della magistratura hanno riservato ai malcapitati trasgressori i quali si sono visti consegnare imputazioni che possono condurre a contravvenzioni che partono da mille euro per raggiungere, dal momento che il reato ha assunto connotati penali e non soltanto civili, i 3 anni di reclusione. Una decisa stretta di vite causata dalla pessima immagine che tali “incidenti” veicolano presso i turisti in visita alla nazione Italia, già tristemente nota per la tangibile presenza di una vasta e ramificata malavita organizzata, che appare popolata da una pletora di piccoli e grandi truffatori, sempre pronti a vessare l’ingenuo viaggiatore estasiato dalle immense ricchezze artistiche e ambientali di questo meraviglioso paese. Il rilancio di una delle maggiori fonti di ricchezza per la nostra nazione, il turismo, passa anche attraverso la riscoperta di un valore etico importante: l’onestà.

 

 

                                                        Sam

 

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