Una famosa e stimata catena alberghiera ha di recente inaugurato una nuova proposta riguardante le proprie sale riunioni, il cui pavimento è stato realizzato con soffici tappeti in erba. Un invito ad affrontare importanti incontri di lavoro all’insegna della distensione e dell’informalità capace di annullare lo stress sempre in agguato per i manager. Del resto le analisi fin qui compiute presso coloro che dovrebbero usufruire del servizio innovativo sembrano confortare la scelta della società proprietaria delle strutture di accoglienza.
Il marchio Crowne Plaza fa parte di una delle più importanti società al mondo nell’area dell’ospitalità alberghiera. Infatti la IHG (InterContinental Hotels Group), accanto al marchio in precedenza ricordato, vanta nel proprio portafoglio brand di chiara fama internazionale, ben conosciuti dai viaggiatori di tutto il mondo, quali: appunto Intercontinental, Holiday Inn, Staybridge Suites, Hotel Indigo, Priority Club Rewards . Ebbene i manager della prestigiosa catena di alberghi da diverso tempo avevano constatato come un numero sempre crescente di clienti dell’area business, li stimolasse affinché le sale riunioni in cui si svolgevano meeting e incontri di lavoro risultassero, attraverso accorgimenti particolari o formule innovative, capaci di mantenere viva l’attenzione dei partecipanti. In effetti alcune ricerche evidenziavano come dopo appena 20 minuti dall’inizio di un incontro ben il 40,0% degli astanti perdesse la concentrazione, a detta dei rilevatori, anche per effetto dell’ambiente circostante. A farne maggiormente le spese sembra sia la creatività degli intervenuti, che appassisce con l’andare del tempo. Sull’importanza dell’estro negli affari aziendali è aperta da tempo una spinosa querelle che divide studiosi e operatori sul campo. Infatti dal di fuori può apparire come un elemento decisivo per il successo delle compagnie, capace di fornire un vantaggio spesso decisivo nella corsa al profitto e di rappresentare un fattore rilevante per l’affermazione nella battaglia competitiva. L’esperienza personale mi fa essere assai più cauto nel giudicare con eccessivo favore questo aspetto caratteriale, in particolare se l’idea innovativa parte da livelli medi o bassi della piramide manageriale. Il direttore vendite di una importantissima azienda multinazionale, la prima al mondo nel proprio settore, divenuto, in seguito, capo Sud Europa della stessa società, mi disse una volta: “Preferiamo di gran lunga una persona affidabile ad una intelligente”. Tornando, però, all’argomento centrale del nostro articolo, la possibilità di far sentire a proprio agio e, come si dice in gergo, “sul pezzo” i partecipanti a una riunione di lavoro è un elemento indispensabile al successo della propria compagnia. Attenzione: la possibilità di accedere alle nuove stanze dal pavimento “ecologico” è riservata a tutti coloro che sono sprovvisti di calze e calzature. Proprio così, assemblee e tavole rotonde devono svolgersi “a piedi nudi”, lasciando fuori suole e tacchi, un po’ alla moda giapponese, solo in questo modo i partecipanti, almeno secondo i fautori della nuova soluzione, possono recuperare la serenità e la concentrazione necessarie a svolgere al meglio il compito loro affidato dalla società. Alla base una inconscia motivazione psicologica, in barba a tutti coloro che trattano Freud come un “contaballe”: quella che nel linguaggio tecnico viene definita “regressione”, cioè in pratica un ritorno a sensazioni e pulsioni che ci riportano all’infanzia. E proprio da bambini il parco, con il suo manto verde fresco e morbido, rappresentava un oasi di tranquillità, in cui poter dare libero sfogo alla messa in pratica delle idee più strambe e originali. Perciò attenzione assicurata e capacità creative stimolate al massimo se affondiamo i piedi, rigorosamente allo stato naturale, nel soffice “prato in una stanza”. Per il momento gli alberghi in tal modo attrezzati sono attivi soltanto nel Regno Unito e in Irlanda, ma presto le sedi del resto del mondo saranno dotate di simili sale meeting. In un film tra i più visti dell’ultimo mezzo secolo, Pretty Woman, una sorridente Julia Roberts toglie scarpe e calzini all’elegante Richard Gere, facoltoso e inappuntabile uomo d’affari calato nel proprio consueto abito scuro con tanto di cravatta alla moda, per farlo passeggiare durante un’impegnativa telefonata di lavoro sul morbido tappeto d’erba di un parco cittadino. Un suggerimento prezioso per rilassarsi e togliere l’eccesso di stress a cui, malvolentieri, rischiamo di fare l’abitudine. Angela Whitlock, scrittrice e consulente aziendale, afferma: “La ricerca ha dimostrato come passati i 25 anni, la nostra creatività può diminuire fino al 98,0%”, a parere dei responsabili del Crowne Plaza, possiamo ancora fare qualcosa per fermare questo nefasto impoverimento della personalità.
Egidio Crispoldi |