Nonostante il vento gelido della crisi abbia investito la gran parte delle strutture turistiche nazionali e internazionali costringendo gli albergatori a ingegnarsi con promozioni accattivanti capaci di mantenere un livello di affari accettabile, in particolare i più esclusivi che hanno visto assottigliarsi in maniera preoccupante il numero di avventori, a Capri l’hotel Villa Marina, un cinque stelle lusso aperto da alcuni mesi, può vantare un successo di pubblico e di critica che assume ancora più valore per il momento in cui è stato raggiunto.
Per adesso le stelle sono “soltanto” cinque ma la sensazione è che la sesta non tarderà molto ad arrivare. Fa piacere presentare, in un periodo in cui i segnali che giungono dal mondo turistico sono in gran parte negativi, un esempio di nuova apertura alberghiera di successo. È il caso del Villa Marina di Capri, prestigiosa residenza inaugurata all’inizio dell’anno, di proprietà di Karina Laterza e dei suoi due fratelli. La formula ideata dalla giornalista del TG1, che non esitiamo a giudicare vincente anche in considerazione dei risultati concreti ottenuti, è semplice ma non banale e fonda le proprie radici su una articolata analisi di mercato incrociata con una efficace politica di marketing e con un pianificazione economica attenta. Il resort è formato da 21 camere intitolate, ciascuna, ad uno dei protagonisti della cultura internazionale che soggiornò nell’isola tra la fine dell’Ottocento e i primi decenni del Novecento. Troviamo perciò stanze intitolate al “terribile” toscano Curzio Malaparte (1898 – 1957), che a Capri costruì una avveniristica villa, allo svedese Axel Munthe (1857 – 1949), medico psicanalista di teste coronate, che ritiratosi a vita privata nella parte alta dell’isola vi costruì una meravigliosa dimora – museo e vi compose il suo capolavoro letterario La storia di San Michele, al poeta argentino Pablo Neruda (1904 – 1973), che dal clima e dai profumi capresi traeva ispirazione per i suoi versi d’amore, a George Norman Douglas (1868 -1952), scrittore di lingua inglese ma nato in Austria innamorato di Capri cui dedicò numerose opere nelle quali seppe ritrarla con arguta profondità. “Il lusso della cultura, la cultura del lusso” recita lo slogan posto all’inizio della presentazione sul sito web dedicato, e riesce a condensare in maniera efficace i principali elementi che costituiscono l’appeal principale della struttura. In primo luogo, infatti, troviamo il solido legame con i personaggi del secolo scorso che resero famosa nel mondo la località di mare campana, legame manifestato dagli arredi dei singoli ambienti, in ognuno dei quali fa bella mostra una fornita libreria a disposizione dei clienti, ispirati e disegnati proprio tenendo conto della personalità e delle opere dei diversi intellettuali. Un esempio, tratto sempre dalla presentazione su internet, illustra così la camera intitolata a Romaine Brooks (1874 – 1970), pittrice di origine statunitense famosa per il costante utilizzo nelle sue opere del colore grigio e per la sua bisessualità: “Personaggio di grande eccentricità e nello stesso tempo artista poliedrica, pittrice, musicista, animatrice culturale, a lei è dedicata questa stanza ‘eccezionale’, dalla pianta circolare, con il letto e il guardaroba al centro”. Inoltre viene dedicato anche al minimo dettaglio il massimo dell’attenzione tanto nella selezione degli elementi di arredamento (tessuti di notevole pregio, mobili d’epoca, dipinti d’autore), che nella qualità dei servizi (pool suite con piscina sulla terrazza vista mare, suite giardino immerse nel verde, sale da bagno con grandi vasche e docce a cascata). Una spa adeguatamente attrezzata, che utilizza tanto per i trattamenti corpo che viso, soltanto l’acqua, bandendo qualsiasi “macchina”, e Ziqù un ristorante che privilegia i sapori e i prodotti caratteristici del Mediterraneo, completano un’offerta che fa dell’originalità e della competenza in ciascuno degli ambiti proposti la propria missione. I risultati non sono tardati ad arrivare, nonostante il prezzo dei soggiorni (una camera costa dai 400 ai 1.200 euro a notte): “Abbiamo una buona occupazione delle camere, presenze mediamente ‘lunghe’ e una clientela composta al 60,0% da stranieri”, afferma la direzione che si reputa assai soddisfatta dell’andamento dell’albergo, anche in considerazione dei tempi di crisi in cui si è trovata ad operare. Un piccolo hotel di charme con il vezzo e il fascino della cultura, posato su una delle perle del Mediterraneo, che promette relax e benessere. Una curiosità. Tra i personaggi titolari di camera è assente Lenin, che a Capri trascorse un periodo di vacanza nel 1908 ospite di Maxim Gorkij (che la stanza intitolata ce l’ha). Forse a causa dei prezzi?
Egidio Crispoldi
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