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Hotel

13-11-2010

E' boom per le spa

Ormai quasi tutti gli alberghi dalle quattro stelle in su sono in grado di offrire alla propria clientela una efficiente, e spesso ricca di sorprese, spa . Il movimento è così vasto che anche la medicina ufficiale ha cominciato ad indagare in modo approfondito e sistematico sugli effetti benefici che le acque termali procurano al fisico umano e il loro eventuale apporto nella prevenzione o nella cura di alcuni tipi di patologie. Un master specifico sull’argomento sta per essere inaugurato a Milano e anche gli oncologi si stanno informando.

Fin dall’antichità era stato intuito l’effetto benefico che le acque potevano avere sull’organismo umano, tanto  è vero che nelle città antiche, anche in quelle non eccessivamente popolose, non mancava mai un edificio dedicato alle terme. Dopo un lungo periodo di oblio, forse perché legato a una cultura che diffidava delle usanze in voga presso i cittadini “pagani” dell’impero romano, alla metà dell’Ottocento, con il rafforzamento del ruolo guida di una emergente borghesia facoltosa ed edonista,  sono tornate di moda le cosiddette “cure termali”, riservate, però, alle classi superiori, le uniche a possedere risorse economiche e tempo da dedicare a tali impegni. Da alcuni anni, l’evoluzione tecnica e l’innalzamento del livello medio di benessere, hanno messo in condizione di poter accedere a tali pratiche un numero considerevole di cittadini, attratti dai benefici della talassoterapia. Una notevole fetta di strutture di accoglienza si è adeguata alla richiesta, grazie alla esiguità degli investimenti necessari almeno per i trattamenti più semplici, allestendo centri benessere piccoli o grandi a seconda delle risorse disponibili. Dai bagni in tiepidi e accoglienti recipienti ricolmi di vino alle vasche di rame colme di latte, dalle atmosfere ispirate al caldo umido dell’Amazzonia in cui si pratica lo scrub a base di oli e noci di Macadamia (originarie dell’Australia) ai riti ispirati dai trattamenti orientali sul tatami (particolare pavimentazione giapponese ottenuta dall’affiancamento di pannelli rettangolari  fatti con paglia di riso intrecciata e pressata), le proposte salutari abbondano e svariano attraverso le più diverse culture e tradizioni presenti sul pianeta. Al giorno d’oggi sono circa 30 mila i centri benessere censiti sul territorio nazionale, con un numero di clienti assestato intorno ai 40 milioni e un giro d’affari di 21 miliardi di euro. Un vero e proprio fiume d’oro che scorre tra piscine e bagni turchi, tra saune e lettini per massaggi. In tale contesto un ruolo di primo piano lo stanno interpretando i complessi termali che, grazie a fanghi, inalazioni e bagni salutari, stanno ottenendo un notevole successo di pubblico. E gli affari lievitano: + 2,5% del fatturato relativo alle cure termali nel 2009 rispetto all’anno precedente (pari a 800 milioni di euro di incremento), fatturato che si attesta intorno ai 3,6 miliardi di euro, 380 gli stabilimenti presenti in Italia, 65 mila gli addetti, una ulteriore e concreta dimostrazione dell’attenzione riservata dai cittadini dell’inizio del terzo millennio alla cura della salute e della persona. Si può affermare senza timore di smentita che al momento attuale per strutture di accoglienza di una certa categoria è praticamente indispensabile poter offrire una spa di livello adeguato a quello dell’hotel. La situazione assume ancor maggiore importanza dal momento che anche la medicina ufficiale ha cominciato a considerare in maniera più accorta questo genere di trattamenti, con una speciale attenzione alle terapie termali (di cui l’Università di Milano si appresta a istituire un master specifico) e agli effetti positivi che possono avere su specifiche tipologie di malanni. In questa direzione si stanno approfondendo gli studi intorno alla funzione preventiva che possono avere determinate applicazioni ad esempio nei confronti di lesioni precancerose all’apparato respiratorio. Al di là degli aspetti puramente clinici, che hanno, però, una ricaduta importante sullo stile di vita delle persone affette da determinate patologie ad esempio nella riduzione anche drastica dell’utilizzo di farmaci, la sensazione di vigore dovuta ad uno stato di equilibrio fisico, appare un indicatore assai significativo di buona condizione generale della propria salute. “E il cliente diventa sempre più esigente: – dichiara Nicoletta Casari che gestisce la beauty farm di Villa Ortensie a Sant’Omobono in provincia di Bergamo – quando chiamano vogliono sapere esattamente i servizi che abbiamo, il percorso che proponiamo e i costi. Non lasciano nulla al caso e quando arrivano in hotel devono sapere già tutto. La cosa fondamentale è far sentire coccolate le persone: perché quello che cercano è qualcuno che ascolti i loro problemi fisici e che li aiuti nello star bene con se stessi”.

 

 

                                                                  Egidio Crispoldi

 

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