Stanno tornando di moda, forse anche a causa del continuo aumento all’interno della popolazione dei cosiddetti single, le soste in galante compagnia nei motel che promettono riservatezza e osservanza, in particolare da parte del personale, della privacy. La tariffa di soggiorno è calcolata a ore e i servizi correlati vanno dal doppio bagno alle tartine di caviale e champagne. Con molta probabilità si preferisce dedicare a tale attività un periodo di tempo preciso, piuttosto che lasciarsi andare al vortice del sentimento.
“Io lavoro al bar/di un albergo a ore/porto su il caffè/a chi fa l’amore”, cantava nel 1970 Herbert Pagani in una sua canzone, forse quella di maggior successo del cantautore di Tripoli, che raccontava la triste storia di due amanti suicidatisi insieme in un motel. L’odierno atteggiamento di fronte alle “questioni di cuore”, più orientato al puro soddisfacimento del piacere fisico, sta riportando in auge una tipologia di struttura di accoglienza che sembrava avviata al viale del tramonto. Il classico ”albergo a ore”, molto spesso associato al motel, torna a imporsi come meta privilegiata dai consumatori “compulsivi” di sesso, coloro che hanno un tempo limitato da dedicare alla bisogna e che non intendono acquistare la camera d’albergo per l’intera notte. La guerra intrapresa da numerose amministrazioni comunali di un po’ tutti i paesi occidentali contro le prostitute “di strada” ha anch’essa riportato alla ribalta tale tipologia di residenza a tempo limitato. Negli anni la struttura si è evoluta, mettendosi al passo con le nuove esigenze della sempre numerosa clientela. Ad esempio al Motel K, nei pressi di Pavia, si possono affittare camere “a tema”: Laguna blu, Notte araba, Cupido, sono alcune delle intestazioni offerte agli avventori, mentre al recentissimo Maxim di Anzola (BO) i frequentatori possono contare su di un servizio di alta qualità al livello di un hotel quattro stelle, con vasca idromassaggio in camera e un telo al parcheggio esterno che copre la targa dell’auto in sosta. Si possono ordinare pasti caldi, tartine con caviale accompagnate a champagne, frutta esotica, inoltre è possibile affittare filmini a luci rosse e si può prenotare perfino la visione degli incontri di calcio in modo da sapere i risultati se si è interrogati da mogli, fidanzate o compagne al rientro a casa. Il tutto a tariffe assolutamente accessibili, almeno a parere degli esercenti: si va dai 54 euro per 4 ore ai 64 per 6 ore e 100 per 12 ore; la notte, in camera standard, costa intorno ai 75 euro. La suite con bagno doppio e idromassaggio viene 98 euro per 4 ore, per lo stesso periodo l’aggiunta di caviale e Dom Perignon fa alzare la tariffa a 200 euro. Nei pressi di Milano meno di venti anni fa ce n’erano soltanto 2 di strutture di accoglienza di questo tipo, oggi raggiungono le 75 unità. Solo intorno a Casei Gerola, paesino di poco più di 2.500 abitanti nell’Oltrepò pavese, in un raggio di meno di 30 chilometri ce ne sono 11. La media fissa l’età prevalente dei clienti a cavallo fra i 40 e i 50 anni, ma sempre più giovani sembrano indirizzarsi verso tale soluzione, anche in considerazione dei pericoli derivanti dall’appartarsi in auto in qualche zona poco frequentata in genere da gente normale ma spesso piena di maleintenzionati. Per loro c’è anche una tariffa particolare: con 35 euro puoi stare, infatti, 2 ore. Negli ultimi tempi tra gli imprenditori della pianura padana gira un adagio nel quale si dice che al momento attuale “per far soldi si deve investire in un panificio, in un’impresa di pompe funebri o in un motel”. Si sta, inoltre, affermando durante la settimana una periodizzazione standard per tipologia di clientela, ad esempio il lunedì è giornata di parrucchieri, barbieri, impiegati in saloni di bellezza, poiché i loro esercizi osservano il turno di chiusura settimanale, mentre al mercoledì abbondano i pensionati che in famiglia dicono di andare al cinema perché c’è lo sconto. Insomma alle stanzette rimediate in squallidi hotel fuori mano di infima categoria, che però assicuravano un certo anonimato, in voga fino a qualche anno orsono si vanno affermando moderni e comodi alberghi purché in aree periferiche, preferibilmente vicino agli svincoli autostradali, che permettono una maggiore facilità e velocità di movimento. Del resto a conti fatti rispetto al pièd a terre ai margini della città, il motel risulta più economico e non esige una serie di “attenzioni” (donna delle pulizie, pagamento di bollette, vicini impiccioni, manutenzioni e così via) che spesso mettevano a grave rischio la segretezza degli incontri. E in questi casi le attenzioni non sono mai troppe.
Egidio Crispoldi
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