Molteplici sono le iniziative anti – crisi messe in opera da molti operatori turistici per combattere il fenomeno che vede restringersi in maniera sempre più preoccupante il numero di prenotazioni. Il “Rancho Bernardo Inn” di San Diego, California, ne ha studiata una che contiene, a nostro avviso, sensibili elementi di novità. Infatti offre una serie di pacchetti con diversa qualità e quantità di servizi accessibili a tutte le tasche. Una soluzione che permette di usufruire di alcuni comfort propri di un hotel cinque stelle lusso a prezzi davvero stracciati.
La principale considerazione del management parte da un’attenta analisi del conto economico di un albergo di fascia alta: far passare una parte dei servizi offerti alla clientela, quelli che potremo definire strutturali quali piscine, spa, altre strutture sportive e via dicendo, da costi fissi, a loro volta divisi in spese di manutenzione e di ammortamento, a costi variabili, cioè non più a disposizione gratuita della clientela perché il loro utilizzo viene compreso nel prezzo base, ma da considerare come benefit a pagamento. Questa la ricetta per combattere in maniera efficace la persistente, a dispetto dell’ottimismo di alcuni governi, crisi economica che ha pesantemente investito le strutture di accoglienza turistica ideato dal “Rancho Bernardo Inn” di San Diego. Si chiama, non senza un pizzico d’ironia, “Survivor Package” ( Pacchetto del sopravvissuto) la recente proposta dell’hotel californiano, un 5 stelle lusso dotato di 3 piscine un’area wellness ben fornita e un rinomato campo da golf di 18 buche, che parte dal costo camera per una notte di 19 dollari invece degli oltre 200 di listino. L’albergo deve considerarsi una vera e propria oasi di tranquillità, arredato con buon gusto, composto da una serie di piccoli lodge ad un piano in stile country di lusso, dove sono dislocate le camere ornate da graziosi giardini e circondate da prati e cespugli fioriti. Un piccolo gioiello dove la cura del particolare diventa sinonimo di attenzione anche ai minimi dettagli, al fine di offrire alla clientela il massimo della comodità. Come si è potuti arrivare a cifre del genere? Semplice, una serie di stanze sono state completamente svuotate e messe a disposizione dei clienti più votati al risparmio, ai quali viene fornita una tenda e l’utilizzo del bagno. Per il resto, letto, asciugamani, tv, frigobar, coperte, lenzuola, perfino la carta igienica, è tutto a carico del cliente. Sono altresì escluse tanto aria condizionata che luce che la colazione in camera, al fine di ridurre al minimo i costi generati dall’occupazione della stanza. Man mano che cresce la disponibilità economica dell’occupante crescono di pari passo gli optional cui si può accedere, in modo tale da costruire insieme alla direzione il soggiorno ideale e, soprattutto, adeguato alle tasche di ciascun cliente. La promozione ha avuto un primo step nel periodo che andava dal 16 al 31 agosto, ma in considerazione del successo superiore a qualsiasi aspettativa si è deciso di protrarla fino al 17 settembre. Se si accetta il regime spartano per la notte, durante il resto della giornata si possono godere tutti i servizi di un resort di gran lusso, dalle curatissime sale comuni, agli spazi nel verde ricchi di fontane e angoli di grande fascino, ai candidi gazebo riservati ai fruitori dei servizi offerti dalla spa, assaporando una vacanza da gran signori. L’obiettivo principale dei dirigenti della struttura, oltre al notevole battage pubblicitario che l’iniziativa ha generato presso tutti i principali organi d’informazione, consisteva nella speranza che almeno una parte di coloro che accedevano al complesso grazie alla promozione sarebbero, comunque, ritornati altre volte attratti dalla bellezza dell’insieme, magari pagando la tariffa piena. A nostro avviso l’autentico portato di novità dell’iniziativa consiste nella possibilità da parte della gente comune di accedere a pieno titolo ad uno dei santuari della ricchezza, uno dei luoghi esclusivi di quella casta di ricchi sempre più potente e sempre più ristretta. Un’operazione di ampliamento della democrazia di cui non sappiamo quanto siano stati consapevoli gli ideatori del progetto, in ultima analisi preoccupati prima di tutto di aumentare le entrate del prestigioso e (non più) esclusivo complesso alberghiero. Forse è giunto il momento, parafrasando una celebre frase attribuita a Maria Antonietta d’Asburgo moglie di Luigi XIV e Regina di Francia negli anni della rivoluzione del 1789, di offrire al popolo affamato dalla crisi economica al posto del pane non più reperibile, le proverbiali brioches.
Egidio Crispoldi
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