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28-04-2008

Piccoli turisti

Nonostante una sempre maggiore autonomia e maturità nell’ambito sociale, i teen agers non godono da parte degli operatori turistici di un’adeguata attenzione che ne faccia oggetto di offerte e pacchetti di accoglienza specifici e mirati alle loro esigenze. Un ritardo che è, forse, il momento di colmare.   

 

Secondo i recenti dati di un’indagine Istat il 60% dei ragazzi italiani al di sotto dei 14 anni ha fatto, nello scorso anno, le vacanze estive senza genitori. Eppure le più importanti agenzie nazionali non contemplano, nella vasta gamma di offerte relative a soggiorni indirizzati a target specifici di viaggiatori, proposte particolari indirizzate a questa tipologia di consumatori. Tanto per renderci conto di cosa stiamo parlando le famiglie in Italia sono 10 milioni e il 61% di esse (6.100.000 unità) ha figli al di sotto dei 14 anni. Numeri che rappresentano un vero e proprio business. Avevamo già messo in luce come per la famiglia in se esistesse scarsa attenzione da parte degli operatori nostrani a differenza, ad esempio, di altri paesi europei (Famiglia se ci sei batti un colpo 1 e 2, 04 -03 - 2007/04 – 04 – 2007), ma per quanto riguarda questa tipologia di consumatori siamo proprio alla completa assenza di considerazione. La verità è che, se togliamo  una parte della costa romagnola e i villaggi turistici, nella maggioranza delle strutture di accoglienza della penisola la presenza dei ragazzi è a malapena tollerata. Tutt’al più si predispone in fretta e furia una stanzetta con qualche videogioco o vecchi giochi da tavolo per vantare uno spazio dedicato ai minori. Timidi segnali sono giunti negli ultimi tempi da zone dell’Alto Adige, della Toscana, della Liguria, che hanno dedicato al problema qualche interesse, senza, però, sviluppare una vera e propria esperienza nel comparto. In questi giorni si è svolto a Modena il Salone del turismo per ragazzi, il Children’s Tour, che ha tentato da un lato di fare un bilancio aggiornato dell’offerta dedicata indigena, e dall’altro di  mettere in mostra le proposte presenti nel resto del mondo. Da questo punto di vista sono interessanti i materiali esposti di alcuni dei più importanti musei del globo (il Centre Pompidou di Parigi, la Tate Modern di Londra, il Tropenmuseum di Amsterdam) che dimostrano come da parte di queste strutture si siano creati e si alimentino di continuo con nuove idee, spazi espositivi esplicitamente dedicati agli under 14. Una riflessione in questo senso andrebbe fatta anche alle istituzioni museali italiane che sembrano ignorare la problematica dimostrando scarsa attenzione alle esigenze di quella che, in ogni modo, rappresenta la popolazione del futuro. Attualmente esistono sul territorio nazionale alcuni parchi realizzati per il divertimento dei più piccoli: il Parco di Pinocchio, a pochi chilometri da Pistoia, ormai attivo da diversi anni e ispirato al celebre libro di Collodi, il Parco Natura Viva a Bussolengo, nei pressi di Verona, costruito come una grande cascina dove i giovani visitatori possono familiarizzare con gli animali della fattoria, il Parco della Fantasia ad Omega, in provincia di Verbania, patria di Gianni Rodari che tanti studi e tanti sforzi dedicò alla scoperta del mondo dei ragazzi, in cui si possono effettuare esperienze di grafica, scrittura creativa, teatro di figura, gioco. Un fenomeno che anche in Italia sta assumendo dimensioni notevoli è quello legato a stage di formazione sportiva. Coni, Uisp, Csi, scuole calcio e WWF organizzano soggiorni all’insegna dell’attività all’aria aperta, magari finalizzata all’apprendimento oppure all’approfondimento di una disciplina sportiva che coniughi la passione agonistica allo sviluppo della socialità e dell’amore per la natura. La stessa alimentazione dovrebbe tenere conto della presenza di consumatori diversi dagli adulti, tanto per la tipologia di cibi offerti che per il modo di presentarli. Ad esempio a Bologna è stato aperto il primo ristorante che dedica uno spazio riservato ai soli bambini, i quali possono contare su menu specifici e su animatrici che li seguono nei frequenti spostamenti all’interno dell’area attrezzata anche con giochi, mentre gli adulti cenano in piena tranquillità in altre stanze del locale. Insomma in momenti in cui diventa necessario cercare nuove aree di business è bene tenere in considerazione tutti gli stimoli che ci possono giungere da un mercato, come quello turistico, in continuo fermento.  

 

 

                                                                   Egidio Crispoldi

 

 

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