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Hotel

31-01-2009

Primo hotel con energia pulita

Sorgerà in Sicilia, e precisamente nella parte sud occidentale dell’isola in provincia di Trapani a Mazara del Vallo, il primo hotel totalmente autoalimentato da fonti energetiche alternative. L’annuncio è stato dato dal presidente della Sicily house, Giovanni Savalle, lo scorso agosto alla presentazione del progetto che prevede anche la costruzione di un maneggio e di un campo da golf accanto alla nuova struttura. Un’iniziativa che porta il nostro paese in prima fila nelle attività industriali compatibili con la salvaguardia dell’ambiente.

 

Ancora una volta l’Italia si segnala per le sue incredibili contraddizioni. Nella Sicilia dilaniata dalla malavita organizzata, dall’assenza dello Stato, dal retaggio di ataviche tradizioni, sarà presto disponibile al pubblico il primo albergo al mondo autoalimentato per la sua totalità da fonti energetiche pienamente compatibili con la tutela ambientale. Un passo in avanti significativo del comparto economico che si occupa dell’accoglienza turistica e, al contempo, un segnale preciso sulle opportunità di conciliare progresso e qualità della vita con la cura e la difesa del patrimonio naturale. Il Kempinski Giardino di Costanza (nome che rimanda alla celebre Costanza d’Altavilla regina isolana del XII secolo) a Mazara del Vallo potrà, dunque, archiviare la dipendenza del proprio funzionamento dall’energia tradizionale. Si tratta di una struttura cinque stelle lusso, incastonata in un uliveto di 35 ettari, sorta soltanto quattro anni fa e già rinomata per la cura dell’ospitalità, la qualità dei servizi, il ristorante dalle esotiche influenze arabe ed una cantina di un migliaio di etichette indigene, dove spiccano i Marsala, i bianco d’Alcamo ed i Nero d’Avola. Un albergo di grande prestigio, il primo in Italia ad avere ottenuto le sette stelle dell’American Dream Accademy, con 99 camere a disposizione della clientela per oltre 200 posti letto, che nel 2007 ha fatturato oltre 6 milioni di euro. L’elemento che ha fatto del Kempinski un hotel all’avanguardia per l’utilizzo di energia alternativa è stato l’appartenenza alla holding Sicily House che opera anche in aree diverse da quella dell’accoglienza, quali le fonti di energia rinnovabili, eolica e fotovoltaica, la culturale, con  la partnership nel distretto Val di Mazara, e l’assistenza alle aziende. L’operazione, che farà della struttura siciliana il primo albergo carbon free del mondo, ha richiesto un investimento di circa 10 milioni di euro e svilupperà nel futuro prossimo un incremento dei posti di lavoro di 50 unità reperite fra le figure specializzate per la messa in pratica del progetto. Altra novità l’apertura, accanto alla spa già esistente di 2.100 metri quadri, di un “Olis, centro di prevenzione per la longevità” capace di ampliare l’offerta di servizi nell’area salutistica. L’iniziativa si situa in un più ampio progetto di valorizzazione della zona sud occidentale dell’isola che comprende, oltre all’apertura di un nuovo Kempinski nel bacino della Val di Noto, la realizzazione di un campo da golf a diciotto buche, il primo in provincia di Trapani, e di un maneggio di 5 mila metri che la società intende donare al comune di Mazara. L’annuncio di tali progetti è stato dato in occasione dei festeggiamenti per il decennale di “Mediterranea spa”, la società con partecipazioni internazionali di cui fa parte Sicily House, partita nel 1998 con appena 20 milioni di lire di capitale sociale. Oggi il gruppo dispone di risorse finanziarie pari a 9 milioni di euro, risorse che secondo il top management saranno presto incrementate. Un valido esempio di come l’imprenditoria insulare siciliana, in accordo con le istituzioni, si stia muovendo per la promozione e la valorizzazione del territorio dando il via ad una serie di iniziative dai caratteri fortemente innovativi in grado di fornire apprezzate eccellenze da poter “vendere” sul mercato internazionale. L’avere individuato nei settori turistico e culturale due dei vettori principali per la crescita economica della Sicilia, insieme alla valorizzazione delle ricchezze naturali prime fra tutte la frutta ed il vino, è da tempo una scelta nella cui direzione si stanno concentrando una quantità considerevole delle risorse finanziarie a disposizione degli operatori con risultati di crescita di tutto rispetto. Un modello che potrebbe essere imitato anche da molte altre regioni della penisola che, come quella siciliana, posseggono una storia ricca di testimonianze artistiche e di tradizioni sociali ed enogastronomiche in grado di attrarre visitatori dal resto del mondo.

 

 

        

        

 

                                                                           Egidio Crispoldi

 

 

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