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29-10-2009

"Turismo gay"

Sono sempre di più le coppie omosessuali che decidono di passare insieme un periodo di vacanza e a tal proposito organizzano viaggi e soggiorni nelle diverse località di vacanza. Un fenomeno che sta assumendo proporzioni notevoli tanto per l’entità del business che per il numero di viaggiatori. Stime recenti calcolano intorno al 10,0% l’incidenza sul totale internazionale del fatturato viaggi  e in Italia la percentuale sembra attestarsi intorno al 7,0%. Numeri importanti che pongono con forza il comparto all’attenzione degli operatori del settore.

                                                       

Si chiama Travel Gay ed è il primo tour operator della penisola specializzato in viaggi e vacanze destinate esclusivamente a un pubblico“gay”. Offre capodanno, crociere, last minute, resort, viaggi di gruppo tutto riservato a clienti G&L (Gay & Lesbo). Al di là dei sempre più devastanti e insensati pruriti omofobi, che in questo periodo stanno riportando a galla desuete forme di razzismo e intolleranza, il fenomeno sta assumendo proporzioni di grande rilievo per tutti gli operatori del settore. 70 milioni di turisti che occupano ormai una fetta di mercato considerevole e che, però, preferiscono occupare strutture e locali, che vanno dal bar alla discoteca dall’hotel alla guest houses, gay friendly, cioè che diano alle persone la possibilità di socializzare tra loro e di sentirsi sereni con persone del medesimo orientamento sessuale. Una vera e propria mappa che copre aree sempre più vaste nei diversi paesi meta di vacanze. Del resto sono assai diffuse le manifestazioni riservate a tale tipologia di avventori. Si va dal Festival del Cinema Gay (Lisbona), ai Gay Games (simili alle Olimpiadi ma riservate a atleti omosessuali la cui prima edizione si è svolta a San Francisco nel 1992 e la prossima si terrà a Colonia nel 2010), ai Gay Pride (in Italia l’ultimo si è tenuto a Bologna nel 2008). Un comparto turistico che può rappresentare un concreto aiuto alla ripresa economica nazionale se si considera che il 55,0% di tale tipologia di turisti predilige la penisola per i propri progetti di vacanza, anche se il nostro territorio appare da un lato ostile verso G&L in genere per tradizione culturale e anche meno attrezzato dal punto di vista tecnico con un numero di strutture specifiche assai limitato. Ben più organizzati in questo senso appaiono paesi quali il Canada o il Sudamerica, oppure metropoli quali Città del Capo e Sidney(capaci di attrarre un buon 25,0% dell’intero mercato), le quali sono considerate mete gay friendly in virtù di una serie notevole di strutture dedicate. Attenzione, tale categoria di clientela è considerata high spender per la propensione a ricercare prodotti sofisticati e per la ricerca continua di proposte di tendenza, oltre alla quasi maniacale attenzione alla cura del corpo che li rende particolarmente attenti alle offerte wellness. In ogni caso anche il turismo indigeno sembra prestare maggiore attenzione al fenomeno, tanto che durante la Fiera Internazionale del Turismo tenutasi a Rimini dal 16 al 18 ottobre scorsi, è stato organizzato un seminario sull’argomento. È stata la TIG Italia, società del gruppo Rimini Fiera, a organizzare un incontro formativo in accordo con l’International Gay & Lesbian Travel Association (IGLTA), per la prima volta in Italia, l’associazione statunitense specializzata in turismo G&L  a livello internazionale. 100 ore, strettamente riservate agli operatori professionisti, dedicate allo studio e all’analisi delle opportunità offerte da un mercato in piena crescita, cui è, però, necessario operare con le dovute conoscenze, al fine di rendere un servizio di indiscussa qualità quale siamo abituati a fornire ai tutti i viaggiatori che scelgono la nostra terra per le vacanze. Del resto le zone in cui esistono strutture dedicate hanno registrato, nella stagione appena passata, un tutto esaurito. Dalla pucciniana Torre del Lago, che vanta una notorietà internazionale, a Taormina dove l’Hotel Villa Schuler dichiara con chiarezza “Per il turismo gay coltiviamo, con orgoglio, la diversità della bellezza di Taormina”, che già nel secolo scorso, grazie a personaggi quali Wilhelm Von Gloeden, ospitava per lunghi periodi di vacanze omosessuali personaggi eccentrici che trovavano difficoltà serie a manifestare le proprie tendenze nei paesi d’origine. Un mercato solido, ma ancora da sviluppare appieno e del quale è necessario possedere chiara conoscenza , altrimenti si finisce come la coppia di turisti umbri che si è trovata, senza averlo minimamente richiesto, in crociera con 1.500 gay. Al rientro hanno avviato un’azione legale contro l’agenzia turistica dove avevano effettuato le prenotazioni per essere risarciti, ma la sentenza non appare affatto scontata.

        

                  

 

 

                                             Egidio Crispoldi

 

 

 

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