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Ristoranti

28-04-2008

Aperti 24 ore su 24

Arriva dalla Spagna la proposta di legge che liberalizza in modo “totale” l’apertura degli esercizi commerciali, senza esclusione o limitazione di categoria. Dai centri commerciali ai ristoranti, dal negozio di scarpe a quello specializzato in abbigliamento, tutti possono dilatare il tempo di apertura per l’intero arco delle 24 ore.

Ancora una volta, e negli ultimi anni la cosa si ripete con una certa frequenza, dalla Spagna di Zapatero viene annunciata una novità che potrebbe, se trovasse credito anche in altri paesi europei, cambiare in modo sostanziale le abitudini di vita di molte città del vecchio continente. Infatti è al vaglio del governo regionale autonomo di Madrid, a maggioranza del partito popolare (centrodestra), un disegno di legge, denominato Ley de Modernizaciòn del Comercio, grazie al quale si da la possibilità a qualsiasi esercizio commerciale, di qualsiasi categoria merceologica, di protrarre l’orario di apertura anche all’intero arco della giornata, dal lunedì al sabato, compresi anche i 22 giorni di festività previsti dal calendario iberico. L’iniziativa si prefigge di raggiungere due risultati concreti: un primo che coinvolge i consumatori in prima persona, dal momento che possono avere a disposizione 24 ore per compiere gli acquisti, senza dover mediare di continuo fra le esigenze personali e quelle relative al lavoro; una seconda che cerca in questo modo di rilanciare anche in Spagna la propensione al consumo dei cittadini, gravemente compromessa dalla contingenza economica negativa. Naturalmente, come tutte le iniziative, esistono pro e contro. Se, infatti, la proposta di legge ha trovato entusiasti sostenitori presso le grandi catene dei centri commerciali e nelle associazioni dei consumatori,lascia più tiepidi i piccoli commercianti indipendenti e le centrali sindacali. Queste ultime, nonostante i benefici che tale scelta può portare all’incremento dell’occupazione, sono spaventate dal degrado che potrebbe subire il contesto sociale con schiere di lavoratori notturni cui si alterano i ritmi di vita, intaccando, così, la serenità domestica e l’equilibrio collettivo di intere famiglie. Da parte dei piccoli esercizi commerciali si teme un ulteriore penalizzazione rispetto alle grandi catene, dovuta alle difficoltà, anche economiche, di poter definire turni di lavoro così ampi che richiederebbero investimenti ingenti in personale e un’organizzazione imprenditoriale che a molti risulterebbe onerosa e difficile da coordinare. In poche parole un ulteriore passo verso l’estinzione del commercio minuto a favore delle mega strutture. L’attuale situazione permette l’apertura per un  massimo di 90 ore settimanali, con chiusura obbligatoria dalle 24 alle 7 del mattino e un limite di 12 ore alla domenica e nei giorni festivi permessi. Esenti da queste regole i frequentatissimi 24 Horas, drugstore sull’esempio statunitense aperti tutto il giorno nei quali è possibile trovare dalla paella pre-cucinata ai giornali. Proprio dal successo ottenuto da queste tipologie di negozio che si è preso lo spunto per allargare a tutti coloro che ne potrebbero essere interessati la possibilità di tenere in funzione l’esercizio 24 ore su 24. “La liberalizzazione corrisponde al cambiamento dei costumi dei madrileni – afferma il presidente del governo regionale Esperanza Aguirre - . Non obbligheremo nessuno ad aprire la sua bottega più ore di quanto faccia oggi, però abbiamo trovato una buona soluzione che permette alle famiglie di fare la spesa a ore diverse da quelle abituali”. Nelle intenzioni degli estensori delle legge si intendono favorire anche i visitatori che sempre più numerosi affollano le strade della capitale in cerca di souvenir e prodotti caratteristici. Del resto è bene ricordare come Madrid sia per numero di abitanti il terzo comune europeo, dopo Londra e Berlino, e quello che, al momento attuale, registra tra i più alti incrementi nel numero di turisti. Inoltre da parte dei consumatori si auspica un ulteriore effetto calmiere sui prezzi, poiché aumentando le occasioni ed i tempi a disposizione per effettuare acquisti ci si aspetta una diminuzione abbastanza generalizzata del costo dei prodotti. Come tutte le scelte da compiere presenta aspetti positivi e non. Carlos, proprietario di una boutique del centro, ad esempio, appare pessimista “La liberalizzazione ci obbligherà a rubare ore alla nostra famiglia e alla nostra vita”, quando si parla di capitalismo selvaggio!

 

                                                                               Mario Rossi

 

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