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Dallo yoga al personal trainer. Dall’ayurveda ai trattamenti che utilizzano risorse del proprio territorio. I resort all’insegna del benessere, le Spa, gli hotel con beauty farm ampliano la propria offerta. Con trattamenti sempre più specifici. Spesso al confine con la medicina vera e propria
Ne è convinto anche Franco Caruso, presidente di Travelling around Italy, il consorzio che riunisce alberghi di charme ubicati in città d’arte e località turistiche italiane, e direttore sviluppo di Apice, società specializzata in servizi di web marketing per gli alberghi. Nel novero dei nuovi mega trend che andranno emergendo nei prossimi mesi nel settore dell’hotellerie, un posto di prim’ordine spetta al benessere, sempre più a portata di stanza e declinato nelle proposte più varie.
A osservare ciò che accade in hotel, spa e centri benessere, la previsione non poteva essere più azzeccata. Dagli esercizi yoga al personal trainer fino alla creazione di spa paramedicali, gli alberghi si stanno concentrando sempre più seriamente sul benessere dell’ospite, spesso con pacchetti personalizzati che includono diete, attività all’aria aperta, massaggi e trattamenti anti-aging. Perché per l’ospite e il viaggiatore (per affari oltre che per piacere), rigenerare il corpo e recuperare l’equilibrio psicofisico è la nuova parola d’ordine, fatta necessariamente propria dal business dell’hotellerie. Così ogni struttura, dall’hotel dotato di beauty farm fino al resort all’insegna del wellness o alle vere e proprie spa, punta a proporre trattamenti unici, con cui distinguersi su un mercato sempre più affollato e competitivo.
Relax global con trattamenti local
Tra i tanti, c’è persino chi, in una filosofia all’insegna del local, ha ideato cure con uno stretto legame con il territorio. È il caso, per esempio, del Relais & Chateaux Hotel Bellevue di Cogne, che, con metodi biologici, coltiva un originale orto botanico nel Parco del Gran Paradiso, da cui vengono raccolte le erbe utilizzate per un particolare massaggio distensivo. In Austria, invece, nella località termale di Bad Gastein, l’azienda Alpienne crea con fiori ed erbe raccolte nel territorio circostante i trattamenti utilizzati nella Spa dell’Hoteldorf Grüner Bau.
A dimostrazione di come ogni risorsa possa essere utilizzata in chiave wellness, il cioccolato, tradizionalmente fiore all’occhiello del viennese Hotel Sacher, oggi è protagonista, nella Spa dell’albergo, di golosi rituali agli estratti dei cru di cacao, ricchi di ferro, magnesio, vitamine e antiossidanti, a effetto antinvecchiamento e antistress.
Non potevano che essere le ciliegie, invece, per di più biologiche e certificate, l’ingrediente primo della linea cosmetica EcoBioTermale offerta alle Terme della Salvarola (Mo), per rendere la pelle luminosa e tonica. Ma questi non sono certo i soli trattamenti sperimentabili nella struttura. Per consentire agli ospiti di riacquistare una silhouette più snella, disintossicarsi e riposare mente e corpo, è stata messa a punto una formula che riunisce i benefici di acque termali, sport, alimentazione e cure estetiche che sfruttano le benefiche proprietà del mare, come il massaggio Oceandren ai sali oceanici, o i trattamenti plus con oxigenion, che, utilizzando una speciale campana di ossigeno molecolare, danno al viso un effetto lifting.
Dalle ciliegie alle mele. A Scena (Bz), il Vitahotel Verdinserhof propone il pacchetto Apple Healthcare. L’offerta, distribuita su due giorni, comprende un peeling al corpo, una maschera al viso con miele alla mela, un massaggio rilassante con aromi alla frutta, un bagno alle mele nella vasca Vitalis e la degustazione di succo di mela fresco. Trattamenti a parte, la particolarità del resort consiste nell’essere una sorta di ideale villaggio del benessere in alta quota, letteralmente costruito sugli alberi.
L’oriente è sempre più vicino
A riprova di quanto salute e bellezza rappresentino un’irrinunciabile occasione di business, il Garberhof di Malles (Bz) ha inaugurato di recente al proprio interno le nuove suite Avantgarde, all’insegna di un benessere personalizzato. Non solo. In linea con le ultime tendenze che pongono l’oriente sempre più in primo piano (basti pensare al proliferare, ormai anche nelle città di provincia, di hamam e centri yoga), il beauty e wellness resort si appresta a inaugurare un nuovo hamam orientale disposto su 500 metri quadrati, che ne fanno il più grande dell’Alto Adige. Qui le coppie hanno la possibilità di sperimentare, in tandem, bagni di vapore, massaggi e cromoterapia.
Se, dunque, le terapie orientali stuzzicano sempre più l’interesse dei clienti, i resort del wellness si adeguano.
A Merano, per esempio, Villa Eden, un raffinato piccolo paradiso di prima categoria, definita “One&Only Destination Spa in Italy” (la prima e unica destination Spa in Italia), con 35 camere dotate di tutti i comfort e oltre 25 anni di esperienza nel settore health-wellness-beauty, ha inaugurato proprio quest’anno una nuova area dedicata allo Shiatsu. Nel nuovissimo centro estetico clinico termale sensoriale delle Terme della Salvarola, invece, è stata prevista una suite Ayurveda, dove gli antichi rituali indiani che puntano a regolare equilibrio e tranquillità sono proposti nel Beauty Day Kerala o nella formula week end Ayurveda “Scienza nella vita”, che comprende, tra gli altri, un trattamento Sirodhara (durante il quale viene colato un filo d’olio sulla fronte), un peeling ayurvedico ai bio cereali e un massaggio Abyanga con oli medicati caldi.
Se il benessere è eco e bio
C’è poi chi sviluppa la propria offerta attorno a un concetto di benessere più allargato e, per così dire, olistico. La filosofia che anima i Belvita Alpine Wellness Hotel dell’Alto Adige, per esempio, pone al centro la salute dell’ospite, intesa come armonia con se stessi, e semplicità e naturalità dell’ambiente, curando in modo particolare ambiente, architettura, cucina e trattamenti.
Gli standard di qualità richiesti per entrare a far parte di questa catena che già conta 29 tra i migliori wellness hotel a quattro e cinque stelle sono estremamente elevati e monitorati dal gruppo in maniera continuativa attraverso quality check anonimi e indipendenti. Ogni struttura dispone di un’ampia area wellness con tutte le dotazioni comprese nell’offerta: piscine, sauna, cabine per trattamenti come massaggi, bagni e beauty, area fitness e ginnastica, e apposite zone per il relax. Ci sono poi programmi di movimento come il nordic walking, il jogging, lo yoga, tutti sotto il costante controllo di istruttori appositamente qualificati. Anche la cucina è curatissima: l’ospite può scegliere ogni giorno la combinazione tra cucina mediterranea e cucina tipica altoatesina, con il menu serale Gourmet a cinque portate o il “Belvita menu vitale”, e lasciarsi tentare dall’angolo colazione vitale con succhi freschi, frutta, muesli, formaggi freschi, yogurt naturale, pietanze a base di uova e un’ampia scelta di tipi diversi di pane.
Quando la remise en forme comincia (e continua) in cucina
Del resto, che bellezza e salute comincino e, soprattutto, si mantengano a tavola è ormai cosa nota. Per questo, la stessa cucina e l’educazione a un’alimentazione corretta ed equilibrata sono momenti imprescindibili anche nei centri benessere. Villa Eden, per esempio, ogni sabato pomeriggio propone ai propri ospiti compreso nel prezzo del soggiorno un corso di cucina dietetica, orchestrato dallo chef del proprio ristorante, con ricette che spaziano dai primi ai dessert, tutti rigorosamente low calories. E anche una struttura dalle caratteristiche molto diverse come l’Hotel Belvedere di Riccione si è inventato il programma “Creattività”, con un nuovo corso di cucina ipocalorica, che promette di insegnare trucchi e strategie per mettere d’accordo la bilancia e il gusto, perché nella patria della piadina romagnola la buona tavola è un must.
La Spa? È sempre più medical
Non solo cure di bellezza. Oggi nelle Spa a massaggi e fanghi si aggiungono anche prognosi e terapie, tanto che nei resort all’insegna del benessere l’ospite va non solo per rilassarsi e rimettersi in forma, ma anche per fare chek up, indagini specifiche e cure ad hoc. Si consolida, infatti, il trend delle Medical Spa, che ai più tradizionali trattamenti wellness affiancano terapie dolci e cure mediche high tech. Negli Usa, patria di ogni nuova tendenza, il fenomeno è già stato quantificato: delle circa 15 mila Spa che vi si contano, quelle medical crescono a un ritmo del 7% annuo.
La tendenza sta mettendo salde radici anche da noi. Tanto che Condé Nast Traveller ha attribuito al Capri Palace Hotel di Anacapri il titolo di “Best Medical/Thermal Spa 2008”.
Importanti collaborazioni con cliniche universitarie, cura e prevenzione di patologie specifiche, équipe mediche di prim’ordine al proprio interno e strumentazioni all’avanguardia sono le indispensabili caratteristiche di strutture di questo genere. Oltre a una specializzazione per precise patologie. Le Terme della Regina Isabella di Ischia, per esempio, anch’esse annoverate da Condé Nast tra le prime dieci migliori Medical Spa al mondo, si focalizzano sulla cura di patologie dell’apparato respiratorio e locomotore, e su trattamenti di dermatologia e chirurgia estetica, mentre l’Adler Thermae Spa Resort di Bagno Vignoni, in Toscana, incentra la propria attività più sul versante alimentare, con l’analisi delle intolleranze e programmi mirati. C’è anche chi, come il LifeClass Spa di Portorose, in Slovenia, propone specifici programmi terapeutici rivolti a tabagisti pentiti, come quello denominato “Smetto di fumare”, che prevede sessioni di agopuntura, messaggi ayurvedici e inalazioni a base di acqua ricca di bromo iodio, magnesio e zolfo. Ipnosi abbinata a ossigenoterapia e massaggi shiatzu è, invece, la ricetta sperimentabile all’Hotel Belvita Adria di Merano per chi vuole dimenticare la sigaretta.
Disintossicazione, dimagrimento e terapie riabilitative restano i tre grandi universi d’azione delle Medical Spa. I Gb Hotels di Abano Terme, per esempio, hanno messo a punto una serie di terapie che sfruttano il potere di acque e fanghi per il recupero funzionale degli arti e della colonna vertebrale.
Il lusso del benessere
È un dato di fatto. Da dieci anni la clientela che, regolarmente, si concede un soggiorno più o meno lungo in una Spa è in continua crescita. Con la prima (ovvia) conseguenza che beauty farm, spa e centri benessere si moltiplicano a vista d’occhio, ampliando, diversificando e specializzando i trattamenti proposti. Per riunire il meglio delle strutture disseminate nei cinque continenti, all’inizio di ques’anno Condé Nast Johannsen ha pubblicato una guida, “Luxury Spa”, che è un vero e proprio catalogo delle più nuove declinazioni del benessere, spesso imprescindibile da strumenti tecnologicamente avanzati: moderni hamam, piscine idroterapiche all’aperto e al chiuso, grotte di vapori, aree relax. E, naturalmente, i più svariati trattamenti. Qualche esempio? Tutta la gamma dell’ayurveda fino allo scrub allo zucchero, allo Sharq Village & Spa a Doha in Qatar, il massaggio alla rosa d’Arabia al Park Hyatt di Dubai, il trattamento viso al caviale e ginseng all’Hotel et Spa de la Bretesche a Missilac in Francia, o il Caviar Facial al Farnham Estate Health Spa a Cavan in Irlanda, la vinoterapia, al Convento do Espinheiro Hotel & Spa a Evora, in Portogallo, trattamenti antiageing al legno di sandalo e zafferano al Park Hotel Kenmare in Irlanda, gli impacchi al caffè verde al Radisson Plaza Resort & Spa Kumarakom di Kottayam nel Kerala, lo scrub all’eucalipto e zenzero al Chewton Glen nello Hampshire, in Inghilterra, senza dimenticare i diversi trattamenti al cioccolato e quello alle pietre vulcaniche al Tabacon Grand Spa Thermal Resort ad Alajuela in Costa Rica.
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