Imprese e consumatori dettano i microtrend in atto in Europa
UK: AZIENDE “FREEGAN” CONTRO L’AUMENTO DEI PREZZI”
Le aziende alimentari britanniche provano a diventare “freegan”. Come i “freegan”, che si nutrono degli avanzi di cibo, ancora commestibile, gettati nei cassonetti, per combattere gli sprechi, l’industria alimentare mira a sviluppare tecnologie per il riutilizzo degli scarti di lavorazioni commestibili e per il miglioramento della conservazione degli alimenti. In Inghilterra ogni anno il 62% dei 6,7 milioni di tonnellate di cibo che va in discarica è ancora commestibile e proviene soprattutto dall’industria. Il recupero di questi alimenti si tradurrebbe in un risparmio di circa 420 sterline all’anno per ogni famiglia.
IN GERMANIA SI VIAGGIA LOW COST CON IL DYNAMIC PACKAGING
Il dynamic packaging consiste nella possibilità di prenotare un pacchetto di viaggio personalizzato, scegliendo servizi da diversi operatori. Il prezzo dipende da vari parametri, tra i quali la disponibilità del momento dei singoli elementi richiesti. Tale sistema si sta affermando largamente in Germania, dove circa il 97% delle aziende turistiche consente di acquistare online; in calo la formula last minute. Il turismo in Germania produce circa il 25% del fatturato dell’e-commerce e, grazie a internet, è cresciuto del 15% in un anno.
UN CODICE IN DIFESA DELL’AUTENTICITA’ DEL CIOCCOLATO BELGA
Choprabisco, l’associazione che riunisce le aziende dolciarie del Belgio, ha stilato un codice in difesa dell’immagine del cioccolato belga. Il regolamento, conforme alla direttiva Ue 2000/13, che disciplina l’etichettatura alimentare nei paesi membri, mira a tutelare i consumatori dal rischio di acquistare prodotti ingannevoli. Il codice introduce, infatti, le diciture “made in Belgium” e “made with belgian chocolate”, per contraddistinguere il cioccolato realizzato interamente in Belgio e quello confezionato altrove con semilavorati belgi.
UK: CONTRO IL CAROVITA, LA GDA TAGLIA IL PREZZO DEL BIO
Tesco ha annunciato un ribasso dei prezzi dei prodotti freschi biologici fino al 25%. Questa misura mira a contrastare il calo dei consumi in questa categoria pari all’ 8%, causato dalla diminuzione del potere d’acquisto. Il retailer dichiara che è in grado di applicare tali prezzi grazie a una riduzione delle importazioni, favorita dall’aumento della produzione interna, ma si teme che il taglio abbia ricadute sui prezzi alla produzione. Una politica di prezzo aggressiva sul biologico è anche conseguenza dell’ ingresso sul mercato britannico di altri retailer specializzati, come Whole Foods Market.
I TEDESCHI VANNO MATTI PER L’ ESPRESSO
I tedeschi sono i primi consumatori al mondo di caffè ma da qualche tempo lo preferiscono all’italiana. Secondo uno studio condotto da Burda con Deutsche Post e Micron, su un campione di circa 19.000 intervistati, nel corso dell’ultimo anno il consumao di espresso in Germania è aumentato del 20%. La tendenza è testimoniata anche dalla presenza crescente di caffetterie, soprattutto nelle grandi città del sud dove maggiori sono i consumi, e dall’aumento delle vendite di macchine per espresso nelle catene di elettrodomestici. Il 26 settembre 2008 si è celebrato il “Giorno del caffè”.
UE: ECO-LABEL PER FOOD E DRINK
L’Ue ha realizzato un pacchetto di riforme che mira a estendere l’eco-label ai prodotti alimentari, al fine di ridurre l’impatto ambientale della produzione e di aumentare le vendite delle aziende che vi aderiscono, anche attraverso una campagna di sensibilizzazione dell’opinione pubblica. Attualmente, non esistono criteri per l’adesione all’etichettatura ecologica da parte delle aziende del comparto alimentare e la riforma rappresenta un’apertura in tal senso. La revisione della normativa, varata nel 1992, include anche una semplificazione della procedura per l’ottenimento dell’eco-label.
IL BUSINESS DEL RAMADAN
La Gda francese ha individuato nuove opportunità di business nel Ramadan, il periodo santo dell’Islam. A ridosso dell’inizio del Ramadan si moltiplicano le campagne di comunicazione, soprattutto a mezzo di volantini, che promuovono i prodotti halal con immagini kitsch di cammelli e di sabbia, come rivela Al kanz, il magazine d’informazione sui consumi dell’Islam francofono. Proliferano sul web anche siti di pubblicità che, sfruttando termini pertinenti con il Ramadan, consentono di guadagnare tramite il sistema AdSense di Google, basato sul numero di click degli utenti.
BUSCAPUBL!, MOTORE DI RICERCA PER LA PUBBLICITA’
Data-red, il portale spagnolo per gli operatori del marketing e della pubblicità, ha lanciato “Buscapubli!”. Il motore di ricerca, basato su tecnologia Google, è in grado di selezionare le informazioni professionali pertinenti al mondo dell’advertising, tra i milioni di pagine presenti in rete in lingua spagnola, e mira a diventare un potente strumento di lavoro per gli operatori del settore.
Daniela Cipriani
Lamb Lab
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