Tra le aziende più note nell’arredo per esterni, maraschi opera oggi a tutto campo, contract compreso, con collezioni top anche su misura.
L’intreccio delle fibre naturali, della canna esotica, e delle nuove fibre sintetiche ipertecnologiche è da sempre la cifra identificativa di Varaschin, azienda fondata nel 1969 da Ugo Varaschin a Formeniga di Vittorio Veneto, in provincia di Treviso. E se fino a qualche anno fa, l’azienda era celebre soprattutto per questa specialità produttiva, le sedute “intrecciate” per esterni, ovviamente completate da tavolini e complementi, nell’ultimo periodo il management ha saputo rinnovare l’immagine e il know-how dell’azienda ampliando i settori produttivi e le collezioni per offrire al mercato dell’arredo domestico e del contract una proposta allargata. Di base rimane l’impiego di materie prime di altissima qualità, cosicchè la “vecchia canna esotica”, meglio conosciuta nelle varietà del rattan e del midollino, è ormai confinata soltanto alla realizzazione di pochi pezzi speciali, lasciando spazio a materiali diversi ma altrettanto pregiati e funzionali.
Fibre sintetiche certificate
Legni nobili, naturali e laccati, pelle, tessuti compongono le diverse collezioni Varaschin per la casa: Day, Night, Scacco, Feeling, At Home, Tate, dedicate agli spazi giorno, notte e all’outdoor, settore trasversale sia all’arredo domestico, sia al contract. La nuova serie per l’outdoor comprende così sedute e sistemi d’arredo completi per terrazzi e giardino destinati ad abitazioni e agli alberghi, caratterizzati soprattutto dall’impiego della fibra sintetica.
“Questa ancora oggi viene intrecciata a mano dai nostri artigiani perché - spiega Massimo Casca, direttore del settore contract - in primo luogo non vi è un modo diverso di realizzare un prodotto così particolare e poi perché l’intreccio manuale è nel “dna” della nostra azienda. Oltre a ciò, le nuove fibre sintetiche migliorano la qualità intrinseca dei prodotti, al contrario di quelle naturali impiegate un tempo, che ormai risultano, oltre che care e piuttosto rare, anche facilmente deteriorabili. Le nuove fibre sintetiche sono, invece, di alta qualità e garantite per uso esterno attraverso le diverse certificazioni che abbiamo ottenuto, peraltro indispensabili anche per l’export, a cominciare dall’Europa”.
Da anni Varaschin ha stabilito importanti collaborazioni con designer italiani e internazionali che hanno arricchito l’estetica dell’offerta contract reinterpretando spesso l’intreccio, vero segno grafico distintivo dell’azienda. È stato così anche con la poltroncina Cricket, disegnata da Anki Gneib, con braccioli in corde di fibra sintetica intrecciata.
Ed è così per le sedute Summer set, disegnate da Christophe Pillet, una monoscocca formata da un intreccio di fili, questa volta metallici, che tessono una rete concava e confortevole realizzata per l’Hotel Sezz, di prossima apertura a Saint Tropez. Una grande fornitura di sedute e tavolini per un valore di 100mila euro, che rappresentano appieno la filosofia “in-out” del brand: arredano infatti sia le terrazze e le zone lounge outdoor, sia le sale ristorante, dove si completano con cuscino più avvolgente, l’unico piccolo dettaglio che fa la differenza tra le due destinazioni d’uso.
Prodotti polivalenti e multicanale
L’esterno e l’interno, il contract e la casa sono quindi le macro categorie di prodotto che sempre più si intersecano grazie alla presenza di prodotti polivalenti. Se però l’ambito domestico costituisce il mercato “storico” di Varaschin, il contract nasce successivamente, per raggiungere, negli ultimi anni, pari importanza, con un trend sempre in crescita. Tanto che nel 2011, accanto all’ampio catalogo delle camere per alberghi e a quello dell’outdoor, Varaschin lancerà un nuovissimo catalogo dedicato alle sedute per interni.
Pezzi unici poi diventati “di serie”
Un passo, questo, che consacra Varaschin tra le imprese leader per le forniture di alberghi, ristoranti e locali. Proprio all’ultimo Salone del Mobile ha presentato diverse nuove collezioni dedicate esclusivamente al settore contract, come Nobilis, disegnata da Enrico Franzolini, contour di Sergio Brioschi e le poltroncine e sedie Oslo, firmate da Tom Kelley e pensate per i mercati del nord Europa. Il nuovissimo catalogo, che vede tra i designer coinvolti anche nomi del calibro di Werther Toffoloni e Lorenzo Bellini, deve però essere considerato solo un piccolo compendio delle possibilità offerte da Varaschin per le sedute contract. “Oggi - conclude Massimo Cesca - abbiamo questo strumento in più, ma tutto, dai tavoli ai letti, dai complementi alle sedute, può essere ordinato e creato totalmente su disegno e su richiesta del cliente, a cominciare dalle modifiche riguardo il rivestimento o la forma di un modello esistente fino alla realizzazione ex novo di un prodotto. A volte, come per le Summer Set, succede anche che un oggetto sia creato ad hoc per un hotel e poi entri definitivamente nella produzione di serie”.
Il designer
Chistopher Piller è uno degli interpreti più raffinati del panorama mondiale del settore
arredo. Nato nel 1959, vive e lavora a Parigi dal 1988. Si è diplomato a Nizza, e ha
conseguito il Master of Domus Academy a Milano nel 1986, un’esperienza
che, successivamente, lo riporterà in Italia a collaborare con importanti aziende
del settore arredo, tra cui Varaschin. Dopo gli studi a Milano collabora con Martine
Bedin e poi, dal 1988 al 1993, con Philippe Starck. Oggi ha una sua attività
autonoma e si occupa di design di mobili e prodotti, di architettura d’interni e di
scenografia. Nel 1994 è stato eletto creatore dell’anno al Salon du Meuble. Tra
i suoi progetti di mobili e oggetti si annoverano quelli disegnati per brand
italiani come Cappellini, Driade, Moroso, Serralunga, e poi, Daum, JC
Decaux, Ecart International, L’Oréal, Lacoste, Renault, Shiseido, Veuve
Cliquot Ponsardin, Whirlpool…
Realizza l’architettura d’interni di boutique, ristoranti e hotel come il Sezz a Saint
Tropez, per cui ha disegnato la collezione Summer Set, che Varaschin decide di
mettere a catalogo. Ha partecipato a numerose esposizioni collettive tra cui
“Memphis” a Milano ed altre al Musée des Arts Décoratifs e al Centro Georges
Pompidou a Parigi e a Bruxelles. Gli sono state dedicate esposizioni personali a
Parigi, Reimes, Singapore e Tokyo. Tra gli ultimi lavori, gli interni della
boutique Catherine Malandrino, a New York, lo showroom Sony a Parigi.
In corso d’opera, residenze a Marrakech e un ristorante a Praga.
La carta d’identità del contractor
Titolari: Giancarla Antoniazzi e Piero Varaschin. N. Totale addetti: 50. N. addetti
settore contract: 15 persone (il settore contract non è separato). Settori merceologici:
imbottiti, tavoli, sedie, con sistemi e contenitori, complementi. I designer che
collaborano l’azienda: Giordan Guillaumier, Calvi e Brambilla,Cristoph Pillet,
Anki Gneib, Lorenzo Bellini, Enrico Franzolini, Werther Toffolini, Sergio Brioschi,
Tom Kelley, Mario Mazzer, Fabrizio Gallinaro. Ultime realizzazioni contract
(alberghi e cafè): Hotel Sezz a Saint Tropez (Francia), Atahotel a Varese,
Ramada Lake a Moniga del Garda (Brescia), Hotel Ramada a Oradea (Romania),
Rica G20 a Oslo (Norvegia), Sunvolden Hotel a Sunvolden (Norvegia), ABC
Building ad Algeri (Algeria, cafetria e main hall), Harrod’s Cafè Florian a
Londra (Regno Unito), 124 Rooms Hotel (Angola).
Paola Leone
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