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PIANETA HOTEL - 11.01.2011

La catena da più valore con i servizi personalizzati

Best Western promossa a pieni voti da una ricerca. Punti di forza: notorietà e brand reputation

 

Celso De Scrilli, presidente di Best Western Italia, non ha dubbi: “L’accoglienza – afferma- non può o deve diventare un’industria né adottare criteri di standardizzazione tout court. La formula cooperativa di Best Western, che lascia ai proprietari degli alberghi  la gestione indipendente nel rispetto degli standard stabiliti e li supporta nelle attività di marketing, commerciali e negli acquisti, è quella che dà i frutti migliori”. Ne è la riprova il fatto che nei primi cinque mesi di quest’anno il fatturato dei 180 alberghi affiliati è cresciuto del 7.2 % e le rom nights del 10%. “Dopo la crisi i consumatori sono più esigenti e si affidano a brand integri che puntano sulla personalizzazione dei servizi”, aggiunge De Scrilli.

Terzo brand per ricordo spontaneo

E gli ospiti ne sono consapevoli, come conferma la recente ricerca condotta da Astra Ricerche, che ha indagato notorietà e percezione del marchio Best Western nel nostro Paese, su un campione di 2.300 italiani, rappresentativi di 34 milioni di individui tra i 20 e i 60 anni. Per gli intervistati, Best Western risulta al terzo posto per ricordo spontaneo tra le principali catene con una percentuale del 15,6% (le prime due, Hilton e Holiday Inn, rispettivamente con il 37,9% e il 18%).

 

RICORDO SPONTANEO

Base: 2300 italiani rappresentativi di 34 milioni di individui tra 20 e 60 anni.

CATENE ALBERGHIERE                    VALORI%

Hilton                                              37,9

Holiday Inn                                      18,5

Best Western                                   15,6

Jolly Hotels                                      13,4

Sheraton                                         11,2

Ibis                                                  4,9

Novotel                                             4,4

Mariott                                             3,9

Accor                                               3,9

Planet Hotel                                       2,8

Boscolo                                             2,8

NH Hoteles                                        1,9

 

 

 

“Nel giudizio di chi conosce il brand – commenta Enrico Finzi di Astra Ricerche- Best Western ha un posizionamento medio elevato per qualità, con un indice alto per il 40,3% e medio per il 40;1% degli intervistati. Risulta un brand serio, affidabile, gli alberghi sono in ottime posizioni, puliti, efficienti, facili da prenotare. Location dove anche la ristorazione è di buon livello. Tra le aree di miglioramento: la scarsa conoscenza del rapporto catena-proprietà, solo il 52% è a conoscenza che si tratta di alberghi a gestione indipendente, e la qualità del personale, che talvolta non rispetta le attese. Nel complesso il voto va da 8 a 10 per il 53% degli intervistati”. La ricerca ha approfondito anche le opinioni sulle attività internet che per la catena, sono uno degli assi strategici di investimento: il sito web ha infatti registrato una crescita importante di visitatori unici e un aumento delle revenue, anche se, ha sottolineato Giovanna Manzi, direttore generale, “Internet non è l’unico canale che sosteniamo. Crediamo che tutti gli asset distributivi siano da sfruttare, tanto che nei primi cinque mesi di quest’anno abbiamo registrato una crescita del fatturato generato dai Gds del 34%, a conferma che è lo strumento più utilizzato delle agenzie”. Nondimeno , il sito bestwestern.it è conosciuto dal 66,5% degli intervistati  e lo giudica molto facile da utilizzare il 54,7% e di qualità il 45,4%.

Una domanda a parte ha riguardato il rapporto con le online opinions, cioè le recensioni relative alle strutture che gli utenti spontaneamente pubblicano e condividono sul web. Il 73% del campione prima di prenotare un hotel legge sempre le recensioni online di chi ci è già stato. Un dato in linea con l’obiettivo della trasparenza dei giudizi degli ospiti, che Best Western concretizza pubblicando sul proprio sito i voti ottenuti dagli alberghi affiliati. Sono stati giudicati anche i due recenti programmi promozionali “Love Promise for Business” e “Love Promise for Kids” che raccolgono cluster di hotel su specifici target. Il primo ottiene un indice di consenso alto e apprezzamento alto per il 56,6% e medio per il 36,2%. Il programma Kids invece riscuote un apprezzamento altro per il 32,2% (donne per il 34%) e medio per il 40,6%. Riguardo al futuro è stato chiesto un giudizio su possibili estensioni di servizi personalizzati ad altri target come le donne (49% di consensi) e gli ospiti orientati al fitness (48%).

 

Il Presidente

Celso De Scrilli

(City Hotel Bologna) è presidente di Best Western Italia.

Presidente De Scrilli, quali insegnamenti trarre dalla ricerca?

Che non si può più stare seduti. La concorrenza che prima non esisteva oggi c’è ed è agguerrita. Oggi i clienti bisogna andare a cercarseli. Con qualche complessità in più.

 

Vale a dire?

La trasparenza dei prezzi attraverso internet. Molti utilizzano la leva del prezzo, ma il problema non si risolve,  non porta vantaggi significativi. Anzi può generare ulteriori problemi. Poi vi è la crisi che continua e le aziende non sono ancora ripartite. La non programmazione delle amministrazioni pubbliche, poi fa sì che oggi in alcune città vi siano aperture di alberghi decise dieci anni fa in contesti completamente diversi

 

Best Western punta anche all’efficienza gestionale. Con quali risultati?

L’albergatore italiano ha sempre avuto rapporti personali con i fornitori, ma non ha quasi mai affrontato la questione con una gestione industriale degli acquisti e del controllo dei costi. Lo facciamo noi a livello centralizzato. Recentemente abbiamo effettuato un’asta per la lavanderia. Hanno aderito in 60, con risparmi fino al 25% sul fornitore abituale.

 

 

 

                                                                         Fabrizio Gomarasca

 

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