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Dedicato all’olandese Pincoffs, è frutto di un saggio mix tra arredi riciclati, artisti e tecnologia.
Un approccio elegante, ma non formale verso gli ospiti. Un tetto sotto il quale troviamo orologi a pendolo, sedute ricavate da copertoni, impianti stereo valvolari con alloggiamento per i Pod, pianoforti in porta-posate. In altre parole un boutique hotel in cui convivono antiquariato, modernariato, tecnologia, design e un senso moderno dell’accoglienza. Il Pincoffs di Rotterdam (hotelpincoff.nl) nasce grazie a un’idea di Karen Hamerlynck e Edwin van der Meijde, una coppia molto affiatata di ex-giornalisti che ha lavorato per oltre un decennio al quotidiano nazionale Algemeen Dagblad. Due idealisti, passati da sogni a fatti.
Il legame forte con la città
“Nel 2002 abbiamo messo piede per la prima volta in questo ex ufficio della dogana, costruito nel 1879, con vista sul ponte Erasmus, l’icona della città. Ma ci sono voluti sei anni prima dell’inaugurazione e alla fine abbiamo ottenuto il risultato voluto: un ambiente caldo e romantico, con undici camere e sei suite in cui passato e presente vanno a Braccetto”. Per portare a termine l’opera i titolari si sono avvalsi d’importanti sinergie con artisti e designer. La guida artistica è stata affidata alla pittrice Liesbeth van Ginneken, che si è occupata in prima persona della realizzazione della camera ammiraglia: la Business Suite. All’interno oltre a “Made Bed”, un quadro dalle dimensioni monumentali della stessa van Ginneken, troviamo un trionfo di arte del riciclo: dai tavolini fatti con vecchi copertoni di bicicletta alle antiche cartine geografiche usate come tappezzeria, ai mosaici del bagno fatti con cocci bianchi e blu delle famose porcellane di Delft. Un progetto di recupero al quale hanno preso parte artisti come Micheal Borm (Bomdesign), Inge Suttorp, Jan Willem van Breugel (Wheels-on-Fire) e molti altri. Tutta l’iniziativa è stata possibile grazie all’intervento di istituti ed enti, come la Koninklijke Talens Apeldoorn e la Koninklijke Porceleyne Fles Delht, che hanno, in qualità di sponsor, cofinanziato l’allestimento e permesso all’albergo di Rotterdam di creare un ambiente unico, ma a costi (e prezzi) accessibili.
Un modello per tutti target
“Quest’attenzione nel creare camere uniche ci ha permesso di avere un mix di clienti davvero interessante. Dal lunedì al giovedì il 70% degli ospiti è di tipo business e il 30% è leisure. Dal venerdì al lunedì le percentuali s’invertono. L’85% è qui per piacere, gli altri per affari.
Il feedback è buono sia dagli uni, sia dagli altri. Per una conferma basta provare a controllare le recensioni su TripAdvisor, Booking.com, Trivago.com, Zoover o altri”.
È sicuro di sé Edwin Van Der Mejide perché sa di aver creato un format, buono per ogni target, che gli ha permesso di ottenere un tasso d’occupazione media del 70%, con picchi durante i grandi eventi cittadini come il North Sea Jazz Festival. All’ingresso basta un tavolo rubato agli ambienti domestici per fare reception. La receptionist consegna una pesante scatola in metallo deformato (che si rivelerà anch’essa un pezzo di design), al cui interno si trovano chiavi varie, telecomandi per le 2 tv Lcd e per lo stereo valvolare e altro ancora. Di addetti in giro se ne vedono pochi, ma appena c’è bisogno si materializzano immediatamente. “investiamo sulla formazione per raggiungere alti standard di servizio. Lo staff del Pincoffs è composto da 18 elementi. Professionisti che hanno raggiunto il massimo del punteggio nelle valutazioni di Booking.com: 9,7 su 10! La maggior parte di loro lavora part-time: non ci vuole un esercito per far funzionare un boutique hotel”. Le camere sono tutte ampie. Le due standard misurano 21 mq. Poi ci sono le deluxe da 30 mq, le junior suite che superano i 35 mq e le suite dai 50 ai 70 mq. I prezzi variano dai 125 euro della camera standard ai 165 della deluxe, fino ai 280 euro per la suite più lussuosa.
Ristorazione raccomandata
Nell’unico hotel della città segnalato dalla guida Michelin 2010 (e della GaultMillau), c’è massima attenzione verso cucina e bar. Nel menu troviamo specialità a base di prodotti bio. La cucina è legata principalmente alla tradizione. Nella carta ci sono specialità come il prosciutto delle Ardenne, formaggi di capra accompagnati da miele, croquette di Rotterdam. Altra freccia all’arco del Pincoffs è la zona lounge. Un salotto, caldo e accogliente, con divani in pelle, sedute in velluto e un bottigliere di design retroilluminato in cui sono esposte come gioielli alcune delle etichette in carta. Champagne e Prosecco italiano sono proposti davanti al caminetto. Così, tanto per fare sentire l’ospite come a casa.
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Rotterdam storica
Il Pincoffs è stato ricavato in uno dei rari palazzi storici della città rimasti intatti dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale. Affacciato sull’acqua si trova di fronte al ponte Erasmus di Ben van Berkel
Lo spumante della casa
Il bar Lodewijk dell’hotel vanta un buon numero di vini, dalle scoperte dal Nuovo Mondo al classici top dalla Francia, fino al nostro Prosecco. Tra le etichette c’è anche il Pincoffs di Pink Fizz, uno spumate rosato, che è proposto come “souvenir”a tutti gli ospiti del Pincoffs. Prezzi: 30 euro la bottiglia, 10 euro per la “mignon”.
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Stefano Nincevich
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