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PIZZA & FOOD - 12.04.2011

A New York trionfa il cibo italiano

Cinquemila metri quadri con le eccellenze della gastronomia nazionale, da gustare o da comprare. Eataly, nel cuore di Manhattan, è il più grande tempio al mondo dedicato alla nostra tradizione alimentare. Pizza compresa.

 

All'ingresso quasi non te ne rendi conto. Ma una volta entrato, più cammini più resti sbalordito. L'unico vero grande tempio della cucina italiana, della nostra tradizione gastronomica e delle sue eccellenze alimentari lo trovi a New York. L'indirizzo è semplice: 200 5th Avenue, dove la Quinta e la Broadway si incontrano, dunque nel cuore della Grande Mela.

 
Investimento kolossal

”Qui sono al lavoro circa 200-250 persone in due turni, 7 giorni su 7 – spiega Oscar Farinetti, il fondatore della catena alimentare – impegnati a gestire 6 diversi ristoranti monotematici: pasta, pizza, carne, verdura, pesce e uno dedicato soltanto a dessert e frutta. Ci sono anche un angolo caffè, uno del cioccolato, la pasticceria oltre a un piccolo birrificio americano”. Dietro Eatay, che ha aperto i battenti il 31 agosto dello scorso anno, c’è il format sperimentato con successo a Torino, ma qui con un investimento di 25 milioni di dollari (a Torino fu di 20 milioni di euro, quando aprì il primo spazio al Lingotto, nel gennaio del 2007) e un break even point (punto di pareggio economico) intorno ai 40 milioni di fatturato annui.

Impresa coraggiosa ma non impossibile perché basta entrarci all’ora qualunque di un giorno qualunque per rendersi conto come la gastronomia italiana è forse al primo posto nel mondo, quanto piace agli americani e quanto sia stato tempestivo, oggi più che mai, celebrarla con un megastore di queste dimensioni: del resto New York è sempre stata abituata a imprese “over size”.

 

Mangiare italiano

Nonostante la Grande Mela proponga una considerevole collection di ristoranti e pizzerie made in Italy, Eataly (www.eataly.com) sancisce ufficialmente il trionfo della nostra tavola. Non a caso, il giorno dell’inaugurazione, anche il sindaco di New York Michael Bloomberg ha mollato ufficio, riunioni e impegni ed è venuto a degustarsi una pizza doc.

Ha scritto un quotidiano di qui: “Da oggi l’America mangerà ancora di più italiano. Eataly, la catena di megastore della ristorazione e dell’alimentazione italiana, fondata nel 2004 da Oscar Farinetti sulla scia della filosofia Slow Food e con l’intento di riscoprire le radici enogastronomiche del Belpaese, sta diffondendo a Manhattan un nuovo approccio con il cibo made in Italy, diventando a tutti gli effetti il più vasto mercato di prodotti e vini tricolori sulla faccia dell’America”.

 

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