Le previsioni di American Express Business Travel.
Nel 2007 la domanda per il corporate travel aumenterà, e parallelamente aumenteranno i prezzi del trasporto aereo, delle strutture ricettive, degli autonoleggio. Aumenta la domanda, non aumenta l’offerta, crescono così i prezzi. Questo in sintesi il dato che emerge dall’indagine di American Express Global Business Travel. Le tariffe aeree dovrebbero aumentare, ma meno rispetto all’incremento registrato nel 2006, mentre le tariffe alberghiere dovrebbero assestarsi sui massimi livelli raggiunti nel 2006, e crescere in particolare nelle città importanti per il business travel.
Secondo Mike Streit, Vice Presidente della divisione American Express Business Travel, “le aziende dovranno affrontare una grande sfida nel 2007: continuare a far viaggiare i loro manager, cercando di non aumentare le spese per viaggi e trasferte”. Continua “ad esempio, se confrontati con il 2006, le previsioni indicano che un viaggio nel Nord America, inclusivo di tariffa aerea, autonoleggio e albergo aumenterà di 46 dollari, pari al 4,5% sul 2006, mentre un viaggio d’affari internazionali – aereo e albergo inclusi – dovrebbe aumentare di 180 dollari, pari ad un +4,6%”.
Le previsioni a livello internazionale - L’analisi prevede un aumento delle tariffe aeree a livello internazionale dal 3% al 7%, per la classe business, mentre le aziende cercheranno di acquistare con maggiore attenzione i voli, e la sicurezza dei viaggi rimarrà, anche per l’anno 2007, una priorità. Le compagnie aeree low cost continueranno a modificare la struttura del prezzo dell’offerta, sia in America che in Europa. In Europa poi, la pressione sull’aumento delle tariffe è molto più sentita.
L’aumento del traffico passeggeri e l’aumento del costo del petrolio saranno bloccati dalla continua crescita delle compagnie low-cost, l’aumento dell’offerta nelle tratte più trafficate e dai cambiamenti nella struttura dei prezzi e strategie di costo.
Secondo le previsioni di American Express, le tariffe aeree dovrebbero aumentare fino al 2% per la classe economica, mentre del 2-3% per le tratte internazionali in Europa. In Gran Bretagna, Francia e Svezia, le tariffe aeree dovrebbero crescere dall’1% al 3%, mentre in Germania, in cui più decisivo è l’intervento dei low cost, le tariffe dovrebbero diminuire, e sulle tratte nazionali fino all’1%.
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Area |
Hotel 3 stelle
Aumenti per il 2007 |
Hotel 4-5 stelle
Aumenti per il 2007 |
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Asia-Pacifico |
0 – 25% |
-1 – 25% |
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Europa – Medio Oriente – Africa |
2 – 5% |
3 – 6% |
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America Latina e Carabi |
2 – 4% |
4 – 7% |
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Nord America |
2 – 6% |
3 – 8% |
La domanda per le camere d’albergo dovrebbe invece continuare a crescere. Tali aumenti daranno agli albergatori maggiore controllo sulle negoziazioni, maggiore potere di decidere i prezzi, senza troppo subire i tentativi al “ribasso” della domanda. L’aumento del tasso di occupazione, una debole crescita dell’offerta, e una maggiore concorrenza tra i segmenti business e leisure daranno al settore alberghiero maggiore fiducia rispetto al 2006. In particolare, in Gran Bretagna, il prezzo delle camere d’albergo aumenterà dall’1% al 6%. Alcune città, come Edimburgo, potrebbero registrare aumenti fino all’11%. Londra registrerà aumenti invece dal 2% al 5% negli alberghi di fascia media, mentre per quelli di fascia alta l’aumento potrà toccare percentuali tra il 3% e il 6%. In questa metropoli gli alberghi passeranno a tassi di occupazione dall’80% al 90% circa.Il settore dell’autonoleggio in Europa rimarrà competitivo, sebbene un aumento delle tariffe si registrerà: dall’1% al 3% nell’arco di un anno.
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Regione |
Tariffe aeree pubblicate |
Tariffe alberghiere pubblicate |
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Nazionale/breve raggio (economy class) |
Internazionali/lungo raggio (business class) |
Fascia media |
Fascia alta |
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Francia |
1 – 3% |
3 – 4% |
1 – 4% |
3 – 6% |
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Germania |
-1 – 2% |
2 – 4% |
3 – 5% |
4 – 6% |
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Svezia |
1 – 2% |
2 – 4% |
2 – 5% |
3 – 6% |
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Europa |
0 – 2% |
2 – 3% |
1 – 5% |
3 – 6% |
Le strategie del corporate travel manager - “Crediamo che molte aziende vogliano migliorare i loro contratti, provare e applicare nuove tecnologie per la prenotazione, aggiornare e rendere più efficienti le politiche aziendali per i viaggi, studiare meglio le esigenze dei loro “viaggiatori” per cercare di negoziare al meglio le tariffe” sostiene Streit. “La migrazione alla prenotazione online, che è già una realtà nel Nord America, e la realtà delle tariffe negoziate con quelle pubblicate, portano necessariamente i corporate travel manager a imporsi di più, e meglio, sulle aziende fornitrici.
Ci aspettiamo comunque un appiattimento dei budget delle aziende nel 2007, e un inasprimento delle misure di controllo e di risparmio sui viaggi aziendali”.
Mirella Cerato