Il percorso intrapreso alcuni mesi orsono, per definire un approccio articolato alla creazione di un bar secondo i canoni imprenditoriali di analisi dei mercati, volge al termine . Chiudiamo con una serie di suggerimenti utili a tenere sotto controllo alcuni degli aspetti di maggior peso all’interno della conduzione dell’attività, determinanti per il raggiungimento degli obiettivi prefissati.
Siamo così giunti al termine del nostro viaggio virtuale all’interno di un bar di successo. Riteniamo che i numerosi suggerimenti proposti in questa rubrica possano essere stati giudicati utili allo sviluppo e all’affermazione di un esercizio nel mercato di competenza dagli operatori che hanno avuto il tempo e la pazienza di scorrerli.
Come contributo finale intendiamo fornire qualche ulteriore consiglio che aiuti a gestire al meglio il proprio esercizio.
1. MONITORARE SEMPRE LE PROMOZIONI:
è importante che vengano presi alcuni accorgimenti nel momento in cui si pongono in atto le promozioni che compongono il piano annuale di marketing.
A tal fine si rende necessario registrare le vendite dei prodotti in offerta:
a. Prima della partenza della promozione (almeno 30gg anteriori al periodo in cui s’intende effettuare lo sconto)
b. Durante la promozione (per l’intera durata temporale dell’opportunità di acquisto concessa al consumatore)
c. Dopo il termine della promozione (almeno nei 30gg seguenti al periodo in cui si è effettuato lo sconto)
Sarebbe opportuno, qualora se ne abbia la possibilità, confrontare i risultati di vendita ottenuti, con le uscite dell’anno precedente nel medesimo arco di tempo, anche se queste ultime non erano soggette ad alcuna scontistica. Naturalmente la conferma o meno della validità dell’iniziativa dipende dai risultati ottenuti. In questa analisi è opportuno quantificare il costo sostenuto per le attività promozionali e per gli sconti concessi, confrontandolo con il maggiore incasso ottenuto grazie alle suddette attività. In questo modo siamo in grado di valutare con esattezza la percentuale d’incremento delle vendite raggiunta grazie alle iniziative e calcolare così il margine di guadagno reale acquisito.
2. EFFETTUARE COSTANTEMENTE ATTIVITÀ DI MERCHANDISING NEL PUNTO VENDITA:
Che i prodotti siano sempre esposti negli spazi e nei modi corretti è un imperativo che ciascun gestore deve essere in grado di osservare con attenzione e costanza. Sovente il successo di una struttura dipende dall’attenzione che si dedica all’osservazione di questo semplice precetto.
A tale proposito i prodotti devono:
· Essere visibili
· Essere ordinati ( per azienda, oppure per merceologia, o ancora per componenti organolettiche, e così via)
· Essere puliti (mai far sostare della polvere, indice di scarsa attenzione igienica generale, in modo particolare sulle confezioni. Tenete presente che il cellophane con cui sono protette le scatole in cartone, ad esempio, attira le polveri)
· Essere facilmente raggiungibili dal consumatore (gli espositori e le vetrine devono essere a portata di mano della clientela, anche se controllabili dal personale al fine di evitare “differenze inventariali”).
Un altro importante accorgimento consiste nel fare attenzione che gli espositori siano sempre ben forniti di prodotto (non in eccesso poiché si potrebbe intendere che non vi sia un consumo nutrito e costante di determinate tipologie di prodotto, suggerendo che non esista adeguata richiesta da parte del pubblico) e in piena efficienza ( in particolare le strutture da terra in cartone possono subire gli effetti destabilizzanti dell’umidità oppure di colpi ricevuti, anche inavvertitamente, dal personale e dagli avventori).
3. RINNOVARE SPESSO LA COMPOSIZIONE DELLE VETRINE:
In particolare di quelle esposte verso l’esterno. L’incessante sovrapporsi di feste, ricorrenze, iniziative di consumo offrono all’esercente continue opportunità di promuovere diverse tipologie di prodotti che consentono un costante rinnovo dell’addobbo delle vetrine. La cura e la varietà degli allestimenti fornisce un elemento di attrazione importante per il consumatore incuriosito dall’esposizione e spinto ad entrare nel negozio. Un fattore di originalità e di attenzione nei confronti dei clienti e della comunità indigena è prendere spunto da eventi o festività prettamente locali per caratterizzare i propri spazi espositivi.
4. MOTIVARE SEMPRE I PROPRI COLLABORATORI:
Creare un team che trovi nel lavoro un fondamentale strumento per l’affermazione e la formazione della personalità individuale si è più volte dimostrato basilare per il successo di un esercizio commerciale. Anche se nella maggioranza dei casi ci si trova di fronte a familiari o a persone care, è di capitale importanza che chiunque collabori al raggiungimento degli obiettivi prefissati dal titolare veda nella sua attività un fattore decisivo per il successo complessivo e intenda questa professione come un modo di esprimere la propria creatività e le proprie capacità di organizzazione del lavoro. Le vere eccellenze vengono ancora espresse in massima parte dagli individui. Con loro e grazie a loro si riesce a vincere le continue sfide competitive che quotidianamente ci si trova a dover affrontare.
Abbiamo cercato di aiutarvi fornendovi argomenti di riflessione e suggerimenti tecnici per tentare di migliorare il vostro esercizio commerciale in un mercato difficile e altamente concorrenziale come quello della ristorazione, ma il vero fattore vincente siete Voi, con il vostro entusiasmo, la vostra voglia di fare, il vostro desiderio di vincere, per cui concludiamo il nostro percorso comune augurandovi di cuore un grande “in bocca al lupo”.
Stelvio Catena
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