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Gruppo Remy e la crisi
Il gruppo Remy Cointreau ha annunciato la vendita della propria divisione champagne, tra cui le note marche Piper-Heidsieck e Charles Heidsieck. Nel 2009 il gruppo aveva registrato ingenti perdite nella vendite di champagne, dopo alcune strategie di marketing, la lieve ripresa non aveva tuttavia portato ad un bilancio soddisfacente e sperato, pertanto l’amara decisione. Il gruppo così punterà solo alle vendita di cognac che nel corso del primo semestre sono aumentate del 29,6% (+20,7% crescita organica).
Hotel futuristico!
Michael Jantzen, architetto noto per i suoi edifici cool ma soprattutto eco-friendly ha progettato un hotel nel deserto, precisamente una struttura di lusso alimentata da energia solare ed eolica. L’albergo all’apparenza molto caratteristico colpisce per la sua forma non molto dissimile ad un albero. “Alla base delle lunghe foglie sono collocati ristoranti, una palestra, una piscina, un centro benessere, spazi commerciali e uffici. La radice centrale invece ospita le stanze dell'albergo. Sulle foglie lo spray solare dovrebbe servire a generare elettricità rinnovabile. Nella parte superiore della struttura è montata una grande turbina eolica ad asse verticale, che potrebbe generare grandi quantità di energia elettrica”. Ancora non è noto il nome di quello che è sicuramente “un futuristico hotel nel deserto che sa di oasi, di ecologia, di futuro e di sostenibilità”.
Senza acqua…scatta la denuncia!
I titolari di bar, trattorie e ristoranti del centro storico di Genova si sono uniti per presentare una richiesta di risarcimento danni per i disagi causati da una mancanza improvvisa d’acqua nei giorni scorsi. L’unico rimedio per molti è stato l’acquisto e quindi l’uso di bottiglie d’acqua minerali. Dal semplice caffè al pranzo tutto preparato con acqua minerale, per non parlare poi delle toilette fuori servizio…un vero e proprio caos che ha mandato in tilt non pochi ristoranti con conseguenti magri bilanci alla chiusura giornaliera. Ora l’associazione di categoria Fepag annuncia una battaglia legale.
Ristorante a tempo!
Il 25 gennaio a Soho sarà inaugurato il primo ristorante a tempo, con chiusura dopo nove mesi. L'idea è dello chef John Fraser che ha affittato il locale in un palazzo che sarà poi demolito e ristrutturato. L’ambiente sarà minimalista, la carta dei vini conterrà solo due bianchi, due rossi e uno spumante. Un locale molto diverso che punterà sulla qualità del cibo, un locale che mirerà a fare economia su tutto ciò che lo caratterizza, ne sono un esempio le sedie acquistate su ebay o le posate poste nel cassetto dei tavoli, fai da te dei consumatori e quindi minor costo per il servizio. Rivoluzione anche sul ruolo degli “investitori”, i contributi per l'iniziativa sono fissati dallo stesso Fraser “in un range che va da 5 a 2,500 dollari” .
Formazione alla professionalità
Grande opportunità è riservata agli imprenditori dei servizi ristorativi a La Spezia. Confartigianato ha organizzato, a partire dal mese di gennaio, un corso di formazione di ventiquattr'ore presso la sede di La Spezia in Via Fontevivo, 19. Un corso che avrà lo scopo di fornire le nozioni base relative alla gestione ed alla programmazione delle attività connesse al servizio ristorativo, dalla conoscenza delle normative vigenti nel settore alle varie tipologie di servizio, dalle forme di ristorazione, al marketing (applicazione alla ristorazione) dalla progettazione del menù agli aspetti gestionali e ristorativi e così via. Per info Ufficio Formazione Confartigianato, tel 0187.286648, mail: formazione@confartigianato.laspezia.it
Cibo e robot!
Dalu Robot Restaurant è il primo ristorante con camerieri robotici. Sito a Jiang, la capitale della provincia dello Shandong, dispone di sei camerieri-robot, due dei quali donne, programmate per accogliere i clienti all’ingresso, altri due che servono le bevande e ancora due che, ovviamente, si occupano del cibo. Le uniche persone in carne ed ossa sono lo chef e il cassiere. L’ambiente, accogliente, può ospitare circa cento persone. I proprietari sono intenzionati ad ampliare la dimensione del locale e il numero dei camerieri-robot. Il costo di ogni macchinario si aggira intorno ai "6 mila dollari americani" e nel caso vada in tilt, può essere rimesso in funzione manualmente.
Zaia e i ristoratori padovani!
Molto scalpore aveva suscitato la notizia di qualche giorno fa, ossia la scelta di Luca Zaia di trascorrere la cena di Capodanno in un ristorante cinese nella città di Padova. Sdegnata era stata la reazione dell'Associazione provinciale pubblici esercizi di Padova, visto l’impegno dell’ex ministro di difendere e promuovere il Made in Italy. Subito sono seguite le parole dello stesso Zaia ai ristoratori padovani: "Mi pare che mi state chiedendo di giustificare un mio spazio familiare, nel quale ho accettato l'invito di un gruppo di amici che mi avevano chiesto di partecipare ad un momento conviviale. E così siamo andati in un ristorante che teneva aperti i battenti in una giornata difficile perché, com'è comprensibile, il primo gennaio non sono pochi i ristoratori che decidono per la chiusura. Posto che chi scrive, come è arcinoto, non è un frequentatore di cucina etnica il ristoratore in questione usa prodotti delle nostre campagne e dei nostri mercati, e offre lavoro a ben sessantotto persone".
Nuovi alberghi Rotana negli Emirati Arabi
Mentre in Italia, e non solo, molti alberghi preferiscono la chiusura invernale per sopperire alla crisi la catena alberghiera Rotana, ha annunciato entro la fine del 2011 l'apertura di sette nuovi hotel negli Emirati Arabi uniti ed in Qatar. Per Omar Kadduri, direttore esecutivo del gruppo il Medio Oriente e la regione del Golfo rappresentano una grande potenzialità. Rotana, che gestisce già 41 alberghi nella regione, aprirà nel 2011 sei alberghi ad Abu Dhabi, Dubai e Sharjah ed uno a Doha, capitale del Qatar, per un totale di 2.500 camere. L'obiettivo per il 2012 è raggiungere le 70 strutture, con particolare interesse all'Iraq, e alberghi già pianificati in Oman, Siria, Giordania e Bahrein.
La redazione
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