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Bar: network sociale più amato!
Fipe ha rivelato un sondaggio promosso da Sanbitter. Su un campione di 480 tra barman, gestori, proprietari di bar ed esperti del settore, attraverso un monitoraggio di 1.200 soggetti (uomini e donne tra i 18 e i 55 anni) è stato dimostrato che il bar rappresenta il più importante social network. Nell’era di internet ne Facebook, né Twitter detengono il primato, il bar resta il “luogo”, inteso nel suo significato più tradizionale, sociale più amato dagli italiani. In un anno il 15 % degli italiani si reca al bar due-tre volte alla settimana, il 43 % più di tre volte e il 31% una volta al giorno. C’è chi va per chiacchierare (67%), chi in compagni di amici (45%), chi per staccare dal ritmo frenetico del lavoro (51%) e chi semplicemente per consumare (33%). Tra gli argomenti più discussi, in primis c’è la politica (48%), poi calcio (42%) e il lavoro (37%), seguono il gossip (35%), lo shopping (33%) e il cinema (25%).
Milano, bar etici in cambio del ritiro dell’ordinanza sull’orario di chiusura
I bar di Milano diventano etici! Il comune accoglie la proposta dell’Epam di estendere a tutti i bar un Codice di autoregolamentazione più severo in merito alla somministrazione dell’alcool, un decalogo che prevede tra l’altro un servizio di tutor della sicurezza e il divieto di vendere bottiglie in vetro dopo le 21. Tutti coloro che si autoregolamentano sottoscrivendosi al Codice potranno godere di una revisione relativa all’orario di chiusura, il cosiddetto coprifuoco, stabilita dall’ordinanza “tra mezzanotte e le due”. Secca la risposta di Alfredo Zini, vicepresidente dell’associazione di categoria: “Va benissimo se può servire al ritiro delle ordinanze. Vorrei però ricordare che il divieto di somministrazione agli ubriachi e ai minori di 16 anni è già previsto nel testo unico di pubblica sicurezza ed è scritto in tutte le nostre licenze”. Oltre al codice di autoregolamentazione dei locali, è previsto l’approvazione del nuovo regolamento dei pubblici esercizi che prevede oltre all’insonorizzazione, l’istallazione di speciali fari nei dehors che si accendono al superamento dei limiti di rumore consentiti, per allertare i gestori e spingerli a richiamare all’ordine la propria clientela.
Edition Hotel!
Il gruppo Marriott International ha intenzione di trasformare lo storico Berners Hotel, aperto nel 1835 e chiuso dal 2006, in un Edition Hotel, secondo Arne Sorensen, presidente e ceo della catena, la struttura è “perfetta per un Edition hotel a Londra”. L’idea si realizzerà tra circa 18-24 mesi. Il primo Edition hotel è stato aperto dal brand a Waikiki, il secondo aprirà nella prima metà del 2011 ad Istanbul. Il noto albergatore statunitense Ian Schrager ha spiegato: ”Sono entusiasta ed estremamente felice di dar vita a un'autentica e originale esperienza per questo speciale Edition hotel in questa importante città”. Arne Sorenson, presidente di Marriott International, ha detto: “Siamo felici di aver acquistato il Berners Hotel. E' la struttura perfetta con la quale dare vita a un Edition hotel a Londra. Grazie alla sua ottima posizione e alla bellissima facciata, l'edificio è la tela perfetta sulla quale realizzare una vera e propria opera d'arte”
Aperitage
Arriva l’Aperitage, l’aperitivo vintage, un modo del tutto nuovo di consumare l’aperitivo. Promotore di questo nuovo “format” è il Bar Cupola Enterprise Hotel in Corso Sempione 91 a Milano. Al suo debutto l’11 novembre, sono mancati pochi cultori dell’happy hour! L’Aperitage è “un appuntamento unico e speciale, come un rito d'altri tempi, che si rinnoverà una volta al mese”, è un punto di ritrovo e di confronto, un luogo sociale per rapportarsi e conoscere nuova gente. Protagonista sarà di volta in volta un noto marchio di aperitivo abbinato a stuzzichini vari. Barman professionisti proporranno creativi drink e raffinate goloserie per rendere unico un momento diventato abitudinario!
Ambito riconoscimento…a Modica
L’hotel Ferro di Modica ha ricevuto un ambito riconoscimento “Premio turismo responsabile italiano” istituito da “L’Agenzia di Viaggi”, uno dei più importanti giornali professionali per il turismo in Italia. Un premio dedicato ai pacchetti di turismo responsabile centrati sui siti Unesco in Italia e nel mondo, ai soggiorni realizzati nel rispetto dell’ambiente e della culturale locale in Italia e nel mondo. Grande la soddisfazione del settore turistico della provincia di Ragusa, dal presidente provinciale di Confturismo-Federalberghi, Rosario Dibennardo, al presidente provinciale Confcommercio Ragusa, Angelo Chessari. I quali congratulandosi con i proprietari dell’ Hotel Ferro hanno riconosciuto nella struttura la capacità di non pochi imprenditori turistici di saper valorizzare nella maniera più innovativa le particolarità monumentali del territorio locale.
Albergo o Residence
In Liguria emerge la difficoltà di non pochi albergatori di vedere mutare il proprio albergo in un residence. Appare quindi interessante l’interrogazione a risposta immediata firmata dal Consigliere regionale Marco Melgrati “sulla impossibilità di effettuare il cambio di destinazione d’uso da albergo tradizionale a Residenza Turistico-Alberghiera (residence)”. Secondo Melgrati: “L’attuale normativa regionale ha creato un vulnus e una situazione di disagio e di immobilismo tra gli operatori del settore alberghiero ligure. Infatti in base alla norma vigente, fermo restando che una Residenza Turistica Alberghiera è classificata come Albergo dalla definizione della legge Regionale, un imprenditore che intenda riqualificare e migliorare la propria struttura alberghiera e trasformarla da Albergo Tradizionale a R.T.A., allo stato attuale è impossibilitato a farlo”. Suo lo scopo di incentivare una modifica della normativa per superare tali incongruenze e facilitare il passaggio e “permettere così una riqualificazione delle strutture più adeguate alle esigenze di un mercato in continuo divenire”!
Crisi a Chianciano Terme
Gli albergatori di Chianciano Terme aderenti a Confcooperative Siena, si uniscono per avere l’attenzione delle istituzioni, chiedendo unanimemente lo stato di crisi. Negli ultimi dieci anni secondo i dati dell'Associazione Albergatori di Chianciano sono stati persi 3.200 posti letto e 300 posti di lavoro, ma la situazione secondo gli albergatori è sempre più drammatica. Secondo il presidente di Confcooperative Siena, Martino Bardotti: ''Ci sono tutte le condizioni per richiedere lo stato di crisi - una soluzione per poter almeno mitigare alcune procedure, di natura civile e fiscale, che stanno portando anche alla chiusura di molte strutture''. Gli albergatori sottolineano l’importanze degli investimenti per un nuovo sviluppo!
La redazione
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