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LE NEWS DELLA SETTIMANA

Dal 10 al 16 maggio 2010

Bollino Blu

Durante l’inaugurazione di Cibus, il salone internazionale dell’alimentazione a Parma, il ministro della salute Ferruccio Fazio ha annunciato di voler introdurre Il Bollino Blu. Una sorta di certificazione sui menù dei ristoranti per informare i clienti sulla qualità e naturalità degli ingredienti e  sull’apporto calorico dei piatti proposti. Il ministro si è così espresso: "Per quanto riguarda la ristorazione classica, ovvero non quella delle grandi catene, vorremmo fare un'intesa con i ristoratori e aprire quindi dei tavoli per proporre un'iniziativa, peraltro già attivata nella mensa del nostro ministero, che consente di avere dei menu a profili nutrizionali controllati, sia dal punto di vista del bilanciamento delle varie componenti, sia dal punto di vista calorico. A questi menu daremo una sorta di bollino di certificazione. Così il cittadino, volendo, può scegliere menu gustosi sapendo che hanno un quadro calorico non eccessivo e che sono anche bilanciati". L'iniziativa bollino blu è stata ben accolta dai ristoratori e da Fipe-Confcommercio. Proprio quest’ultima nel 2000 aveva proposto un “bollino blu per i ristoratori (circa 400) che invogliavano la clientela a scegliere menù salutari e con poche calorie”. Infine il ministro Fazio ha anche illustrato un prossimo progetto "la riforma del codice alimentare", un decreto legislativo volto a facilitare le procedure burocratiche per la produzione e la commercializzazione degli alimenti, ancora una volta un discorso bilaterale volto a garantire ristoratori e consumatori.

 

 

Nuove formule nella ristorazione

Una settimana fa scrivevamo che a New York si aprirà presto un ristorante con prenotazione e pagamento anticipato, dove per cenare il cliente dovrà munirsi di una sorta di “biglietto”. Bene  nasce un nuovo sistema di prenotazione per il ristorante! A lanciarlo è l’economista Tyler Cowen il quale propone una variante dell’asta olandese (per capirci parte l’asta in cui si inizia con un prezzo alto che via via  si abbassa fino all’arrivo di un compratore). Secondo Cowen i ristoranti dovrebbero far riferimento a questo tipo di iniziativa, applicando “al pagamento del conto una tariffa per il posto occupato (seating fee), che verrà conteggiato solo se il ristorante si riempirà tutto prima della data prevista. Il prezzo per il proprio posto varierà, come nell’asta olandese, a seconda di quando il locale venderà tutti i suoi tavoli, fino ad azzerarsi se i tavoli vengono riempiti la sera stessa”. Quindi chi non prenota in anticipo non pagherà un prezzo alto in anticipo, ma rischia di non trovare posto! Una formula troppo innovativa per l’Italia, molto apprezzata invece negli States! In italia tuttavia si fanno avanti comunque proposte innovative nella ristorazione per far fronte alla crisi, come lo chef a domicilio oppure la formula No stop, ossia “si mangia tutto quel che si vuole, pagando un prezzo fisso, pagando però la porzione non consumata, lasciata nel piatto, per non indurre agli sprechi!

 

 

Il Bar

Durante il convegno sul fuori casa promosso da Aidi  (Associazione italiana dell'industria dolciaria) e da Fipe, TrideLab ha comunicato  i dati relativi a un’indagine eseguita sui  bar. Secondo questa ricerca nel corso degli anni la tipologia del bar è cambiata in termini di offerta, aspetto e clienti. Ecco tutti i numeri… il bar attrae oltre il 70% della popolazione italiana e rappresenta il 43% del giro d'affari del fuori casa. Nonostante una superficie media alquanto modesta (69 metri quadrati) cresce l'offerta di posti a sedere: il 97% dei bar ne dispone; e un quarto degli esercizi ha anche posti all'aperto. Lo scontrino medio negli ultimi tre anni è aumentato proprio grazie al cambio di posizionamento che ha portato gli esercizi a puntare su occasioni di consumo a maggior valore aggiunto. Ed è stata una scelta vincente perché la colazione al bar (che pure rappresenta l'occasione che convoglia il maggior numero di atti di acquisto sia pure a basso scontrino) sta diventando un lusso per molti italiani: la riprova è la crescita delle vendite dei prodotti da prima colazione in gdo. Cresce invece la vendita di snack, grazie anche alla diminuzione dell'età media dei clienti: il dolciario, infatti, rappresenta oltre il 15% del fatturato per il canale.” Recentemente è raddoppiato il numero di  italiani che fanno colazione al bar, mentre è in calo la soddisfazione dei clienti.

 

 

Weekend dell’ospitalità

Le strutture ricettive di Ravenna sono pronte per l’estate, sono pronte per incentivare, stimolare e rilanciare il turismo locale. Come? Si uniscono e propongono Weekend dell’ospitalità! Con il sostegno del Comune di Ravenna, Confcommercio e Ravenna Incoming l’iniziativa  “Weekend dell’ospitalità”, permetterà dal 14 al 17 maggio, a chi passerà almeno una notte in una delle 30 strutture ricettive che aderiscono all’iniziativa di avere un kit di omaggi e biglietti gratuiti o ridotti per mostre, monumenti e iniziative, inoltre chi resterà per almeno due notti, avrà diritto a una terza notte gratuita in albergo o bed&breakfast.

 

 

Nuovi Coffee Shop firmati Lavazza!

Lavazza, produttore leader nel settore del caffè, fa importanti investimenti internazionali! Impegnato ad incrementare il settore relativo alle caffetterie e al coffee shop (già presente con 350 locali nel mondo)  ha recentemente acquisito dal fondo Global Finance e da altri azionisti di minoranza il controllo totale del capitale di Onda Coffee Break AD, la più grande catena di coffee shop della Bulgaria. Un investimento di circa 6 mln di euro. Onda Coffee Break è una catena di coffee shop nata nel 2003 presente nella città di Sofia con  11 locali attivi. ”Il coffee shop- ha affermato Marco Lavazza (development and acquisitions manager dell'omonimo gruppo)- è un efficace strumento per incrementare la conoscenza diretta del nostro prodotto, contribuendo alla creazione di un'abitudine al consumo e al gusto dell'espresso italiano. E’ nostro obbiettivo aumentare la presenza del gruppo nei Paesi in cui si registra un significativo tasso di crescita del segmento dell'espresso, come sta accadendo in Bulgaria e più in generale nei Paesi dell'Europa dell'Est".

 

 

Patente Europea per Pizzaioli

Grandi novità per i pizzaioli! Arriva la patenta europea rilasciata dal Ministero dello Sviluppo Economico e dal Ministero dell’Istruzione!Un riconoscimento importante che non sarà rilasciato a tutti ma solo chi ottiene la certificazione da parte dell’Associazione Maestri d’Arte Ristoratori Pizzaioli (Amar).. Il candidato pizzaiolo dovrà frequentare 120 ore di corso: 60 ore di pratica in laboratorio; 20 ore di lingua straniera; 20 ore di scienza dell’alimentazione; 20 ore di igiene e somministrazione di alimenti. Alla fine del corso, ci sarà  un esame finale, con una prova teorica ed una pratica. La patente avrà una validità di 5 anni e il rinnovo sarà automatico in caso di un esercizio continuativo della professione, documentato dall’iscrizione alla Camera di Commercio per i pizzaioli artigiani o ristoratori. Chi invece esercita la professione da almeno 3 anni, con la qualifica di “pizzaiolo provetto”, documentabile sempre o con l’iscrizione alla Cciaa o con l’assunzione in una ditta, può ottenere la Patente Europea per i pizzaioli dopo aver superato un esame pratico-teorico. Sarà previsto anche un albo professionale per la categoria.

 

 

Dal Risòtt Giald al Panettón

Dal 15 Maggio fino al 13 giugno ritorna “Dal Risòtt Giald al Panettón”, la manifestazione gastronomica della Provincia di Milano dedicata alla tradizione culinaria meneghina e lombarda. Nei  migliori ristoranti della città e provincia lombarda, aderenti all’iniziativa, saranno proposti tutti i giorni i piatti della tradizione locale, a prezzi fissi 30, 40, 50 euro bevande incluse. Dal risotto alla milanese con l'ossobuco alla cotoletta, dai mondeghili al nervit, dal risotto alle rane al vitello tonnato e così via! Un percorso gastronomico organizzato in collaborazione con Epam (l'Associazione milanese pubblici esercizi di Unione Confcommercio Milano) e con il patrocinio della Camera di commercio di Milano. L'assessore al Turismo della Provincia di Milano Stefano Bolognini ha così commentato l’evento: "Questa iniziativa punta a promuovere la nostra identità e le nostre tradizioni, che ha anche l'ambizione di valorizzare menù che siano a chilometri zero, con una particolare sensibilità verso prodotti del nostro patrimonio enogastronomico, tra cui spicca il vino D.O.C. di San Colombano, unico nel territorio del milanese”.

 

 

 

                                                                                 La redazione

 

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