Maxxi.eat!
Nei primi giorni di febbraio sarò inaugurato un ristorante all’interno del Museo nazionale delle arti del XXI secolo di via Guido Reni a Roma. Maxxi.eat, questo il nome, scelto dai cittadini, visitatori del museo e utenti vari mediante un concorso online. Un nome che richiama il "Tokio.eat" il ristorante del Palais de Tokio parigino. Il 24 febbraio, sarà invece inaugurato il bar del Maxxi. Il servizio di ristorazione sarà curato dal gruppo capitolino del Relais Le Jardin.
Spumador: nuovi proprietari!
Spumador uno dei principali protagonisti del mercato delle bevande alcoliche in Italia, sarà a breve acquistata da Refresco, gruppo olandese leader in Europa nelle bevande alcoliche e succhi di frutta a marchio commerciale. Spumador attualmente in possesso dei marchi S. Antonio, Valverde e San Attiva, è controllata da Trilantic Capital Partners, fondo internazionale di private equity. Nel 2009 il suo fatturato ha toccato quota 170 milioni di Euro, +7% rispetto al 2008. La produzione poi ha raggiunto i 958 milioni di litri, crescendo del 9% rispetto all'anno precedente. Roberto Rossi, amministratore delegato di Spumador ha reso noto: "Siamo soddisfatti di questa operazione di Refresco che ci offre l'opportunità di usufruire di una piattaforma internazionale".
È arrivata la fine per la Pinta!
Nei prossimi tre mesi nei pub e bar inglesi il bicchierone da 568 millimetri, la nota pinta, perfetta per servire la birra e il sidro, sarà sostituita dai nuovi bicchieri da 400 millilitri. A deciderlo il governo Cameron. Nuove normative che vedono ridurre i boccali e i calice per servire alcolici, lo scopo è quello di far fronte al bere irresponsabile e all’obesità! Novità anche per il vino, se finora i bar non potevano servire vino in bicchieri più piccoli di 125 millilitri, ora con le nuove regole, i vini anche quelli più pregiati potranno essere serviti in calici da 75 millilitri!
Sì al poker in versione Texas hold'em
Da oggi nei locali pubblici pugliesi si potrà giocare al poker in versione Texas hold'em purché il costo della partecipazione non superi i 30 euro e le vincite non siano in denaro. A deciderlo è stata la sezione di Lecce del Tar Puglia che ha accolto il ricorso dei gestori di un circolo di Campomarino (Taranto) dopo che la questura di Taranto aveva negato l'autorizzazione a organizzare partite di poker texano. I giudici hanno rilevato, in particolare, che "la normativa attualmente in vigore affida la disciplina all'emanazione di un regolamento governativo".
Wi-fi gratis a Roma
Il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti e quello della Confederazione nazionale dell'artigianato (Cna) Erino Colombi hanno siglato un protocollo d'intesa per il Wi-Fi gratis in 4200 locali pubblici situati a Roma e nel suo territorio associati alla Confederazione artigianato.
Tutti questi locali avranno dispositivi wireless connessi alla "Rete Provincia Wi Fi", il sistema provinciale gratuito già presente sul territorio romano con 500 hot spot e 55mila utenti iscritti. Queste le parole di Zingaretti: “l'accordo renderà la città più moderna e migliorerà l'offerta turistica, dando l'idea di una città che lavora per essere più competitiva per il futuro".
Rossopomodoro diventa inglese
Rossopomodoro diventa inglese. La società di private equity Change Capital Partners, si legge in un comunicato, a breve rileverà la maggioranza di Vesevo, la società proprietaria del marchio della catena di ristorazione Rossopomodoro. L’operazione avrà un valore d'impresa pari a 53,5 milioni di euro. Change Capital avrà il 63% circa mentre il restante 30% sarà in mano ai soci fondatori e il 7% alla Sgr Qadrivio (che ora detiene il 47%). Oltre a Rossopomodoro, tra i marchi di ristorazione 'casual' in portafoglio alla società ci sono 'Anema e Cozze' e 'Rossosapore'. Obiettivi principali dei piani di crescita futura sono rafforzare la posizione leader in Italia con nuove aperture e fare leva sull'espansione estera.
I forni a legna inquinano: è polemica nelle Marche!
È polemica tra i gestori delle pizzerie nella Regione Marche. La regione ha recentemente varato un provvedimento finalizzato alla riduzione delle polveri sottili, per tanto tutte le attività che “inquinano” devono mettersi in regola. In questo caso anche le pizzerie, con i loro forni a legna, devono rifare tutto l'impianto. Il provvedimento nato per salvaguardare la salute dei cittadini, ha provocato non pochi disagi alle imprese private che si sentono fortemente penalizzate. Luca Torresi, presidente di Confartigianato Imprese Fermo, ha messo in luce le difficoltà riscontrabili per l'installazione di “filtri in locali in affitto, quando debbono essere coinvolti anche i proprietari”, in attuazione, peraltro, di un “provvedimento sperimentale valido fino al 30 marzo. Inoltre tutte le aziende che hanno fatto il controllo dell'emissione in atmosfera, anche con impianti nuovi, devono ridurre ulteriormente le emissioni del 10%, e molte dovranno rimettere mano all'impianto stesso spendendo ingenti risorse”. Confartigianato si schiera con i pizzaioli “perché non è certo un camino per la pizza che danneggia la città”.
Hotel a capsule
A Shanghai arriva l’ hotel a ''capsule''. La struttura, circa 300 metri quadrati, sarà caratterizzata da 68 capsule, o 'loculi', delle dimensioni di 1,1 metri di altezza, 1,1 metri di profondità e 2,2 metri di lunghezza. Le capsule provengono dal Giappone, Paese dove è nato ed è diffuso questo tipo di hotel. Ogni capsula sarà completa di portalampada, orologio con sveglia, televisione e servizio Internet wireless. In comune invece bagno pubblico, docce e altre stanze. Il costo base per l'alloggio in una capsula a persona sarà di 28 yuan (circa 3 euro) più un'aggiunta di 4 yuan all'ora. Saranno poi disponibili pacchetti del costo di 68 yuan (circa 7 euro) per 10 ore e di 88 yuan (circa 9 euro) per 24 ore. Come per molti di questi alberghi in Giappone, anche a Shanghai la struttura potrà ospitare solo uomini.
Hamburger a soli 150 cent.
In Svizzera McDonald’s ha superato i 150 ristoranti! Un grande risultato festeggiato il 18 gennaio con una iniziativa particolare: un hamburger per soli 150 centesimi! Risale a ben trentacinque anni orsono il primo ristorante McDonald’s in Svizzera, McDonald’s che nel corso del tempo è diventato una colonna portante dell’economia svizzera. L’azienda impiega oltre 207.000 collaboratori in Svizzera e circa l’80% degli ingredienti utilizzati per un valore di oltre 115 milioni di franchi, proviene infatti dalla produzione interna.
La redazione
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