Le aziende europee chiedono di tagliare le emissioni UE
Settantadue aziende leader europee hanno sottoscritto una dichiarazione con la quale hanno richiesto all’Unione Europea di portare il target di riduzione delle emissioni del 30% rispetto a quelle del 1990. Le aziende chiedono una “politica europea” che stimoli l’innovazione e gli investimenti, nelle energie rinnovabili e nell’efficienza energetica per garantire la sicurezza energetica europea. Tra i firmatari della dichiarazione tra i quali c’è anche la Ferrero che già qualche anno fa ha avviato un programma per individuare e realizzare azioni specifiche verso l’ecosostenibilità del suo sistema industriale, basato su attività di risparmio energetico hanno anche sottolineato che l’incremento delle ambizioni sul clima contribuirà alla creazione di nuovi posti di lavoro diretti e indiretti.
Sapore Grand Prix
SAPORE 2012 Tasting Experience, il salone internazionale dedicato al mondo della ristorazione extradomestica con il patrocinio del Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali, Unionalimentari e Provincia di Rimini proporrà Sapore Grand Prix. International Chef Contest, il primo concorso internazionale di cucina calda e fredda con prevalenza di prodotti industriali, prodotti di quarta e quinta gamma, surgelati e non. Il tema della prima edizione è Food industry e ristorazione e vedrà impegnate tre categorie: Students (studenti degli istituti alberghieri), Juniores (Chef fino a 25 anni) e Professionals (Chef over 26). L’obiettivo è quello di promuovere la conoscenza e le applicazioni dei prodotti per il foodservice e loro valorizzazione nella ristorazione fuori casa.
In lieve rispresa i consumi di birra
Assobirra ha reso noto i dati consuntivi 2010 sul mercato birrario italiano. Lo scorso anno il settore birrario italiano ha registrato rispetto al disastroso biennio precedente un aumento, sia nella produzione 12,8 milioni di ettolitri, (+0,3%), che fanno dell’Italia il decimo paese produttore dell’Unione Europea quanto nei consumi 28,6 litri pro capite, (+2,1%). Nei primi 5 mesi del 2011 sono stati venduti 4,7 milioni di ettolitri di birra, +1,7% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Una ripresa incoraggiante!
Sequsestro di cibi avariati in Sicilia
La Guardia di Finanza di Catania ha sequestrato ad una industria del freddo di Aci Sant’Antonio oltre 100 quintali di cibi avariati invasi da muffa, larve e insetti. Il 90% della merce sequestrata è costituita da formaggi guasti e totalmente privi di qualsiasi documento che ne potesse garantire la tracciabilità e da polpi, merluzzi e triglie surgelati ma in pessimo stato di conservazione. Le celle frigorifere venivano date in affitto, non sempre con regolare contratto, a diversi intermediari che vi depositavano i cibi in attesa di distribuirli ai loro clienti in tutta la Sicilia. Irregolare anche l’area su cui sosrgeva l’azienda, trasformata praticamente in una discarica di materiali ferrosi e carcasse di automezzi.
Legge antikebab e fast food
Il consiglio comunale di Bergamo nell’ultima seduta prima delle vacanze estive ha approvato, per difendere l’identità locale, una normativa che vieta l'apertura nella parte alta della città di kebab, fast food. Lungo le strette vie del centro storico cittadino, d'ora in poi ci sarà spazio solo per negozi "nostrani”.Con l’approvazione della legge antikebab, definita in tal modo al momento della sua approvazione in Consiglio regionale non potranno esse più aperti negozi etnici come ristoranti cinesi, empori orientali o macellerie islamiche.
Ricorso di Fipe Toscana controle sagre
Dopo le numerose polemiche sull’argomento e gli inutili tentativi di richiesta di una regolamentazione del fenomeno, Fipe e Confcommercio Toscana hanno deciso di rivolgersi alla giustizia amministrativa, avviando un’azione giudiziaria contro quelle amministrazioni che non hanno preso provvedimenti per impedire lo sviluppo indiscriminato delle sagre tarocche che hanno ormai messo in ginocchio i ristoratori a causa di una concorrenza sleale basata su occupazione gratuita di suoli pubblici, lavoro spessoe volentieri “in nero” e scarsi controlli relativamente alle condizioni igienico sanitarie. Fipe Toscana ha già preparato un ricorso che si basa sula non osservanza del regolamento regionale da parte delle amministrazioni comunali. Moltissimi i ristoratori già pronti a firmarlo.
La redazione
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