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Pizza Napoletana: salvo il marchio SGT
Non poca preoccupazione aveva suscitato la notizia di qualche tempo fa che ipotizzava la “scomparsa” della pizza napoletana Stg con l’introduzione della norma europea che prevede la soppressione di quelle Specialità tradizionali e garantite che non hanno tutelato il proprio nome ma solo la ricetta. Oggi gli operatori del settore possono tira un sospiro di sollievo poichè la norma non sarà applicata “ai prodotti che hanno già ottenuto il marchio di garanzia”. A comunicarlo è stato il Rappresentante della Consulta Nazionale dell’Agricoltura e già Presidente del Comitato per la Tutela e Valorizzazione della Pizza Napoletana, Rosario Lopa che ha ricordato anche altre iniziative che vanno dalla valorizzazione, promozione e tutela della Pizza Napoletana alla valorizzazione della figura del Pizzaiolo, alla concertazione con la filiera pizza.
È legge il decreto sul Turismo e sulla Ristorazione
Il 21 giugno è entrato in vigore il tanto contestato decreto sul Turismo e sulla Ristorazione. Una vera svolta secondo il ministro Brambilla. Il ministro sottolineando l’importanza della ristorazione italiana, ambasciatrice dell’Italia nel mondo, ha ricordato i principali temi introdotti dalla riforma: un giusto riassetto della ristorazione e una manifestazione ad essa dedicata, un vero e proprio Festival della Ristorazione che si svolgerà in occasione della Giornata Mondiale del Turismo il 27 Settembre prossimo, a Milano, durante il quale un’apposita commissione assegnerà premi e riconoscimenti agli operatori del settore. Diversa la posizione di Fipe. Edi Sommariva, Direttore Generale della Fipe ha ribadito, invece, il tema della disparità di trattamento e concorrenza sleale, che introduce il decreto, tra le imprese. Interpretazioni diverse di un unico testo legislativo che comporterà perplessità e forti contrasti!
A Venezia arriva la tassa di soggiorno
A Venezia arriva la tassa di soggiorno. Dal primo luglio i turisti che alloggeranno negli alberghi dovranno pagare un euro per ogni notte e per ogni stella di classificazione, due euro nelle strutture extra-alberghiere. Nella bassa stagione la tassa sarà ridotta del 20%, una riduzione non applicabile agli alberghi a 4 e 5 stelle. Non dovranno pagare la tassa di soggiorno i residenti a Venezia, i minori entro il decimo anno di età, gli ospiti degli ostelli della gioventù e delle strutture ricettive di proprietà dell’amministrazione comunale di Venezia, i malati e i loro accompagnatori, gli autisti di pullman e gli accompagnatori turistici di gruppi organizzati dalle agenzie di viaggi e turismo.
Hotel di lusso, firmato Pierre Cardin
Secondo voci indiscrete Pierre Cardin ha presentato un progetto a Venezia per un hotel di lusso. La struttura dovrebbero nascere vicino alla stazione o forse a Marghera. L’albergo sarà alto 240 metri, e comprenderà 1400 camere, 37 ascensori, 4 cinema e un parcheggio per 1000 automobili. Se il progetto riceve il consenso dell’amministrazione, i lavori inizierebbero a breve per terminare nel 2015.
Ristoranti italiani nel mondo.
Ben 31 ristoranti in Spagna hanno ottenuto da una scrupolosa commissione l’ambito riconoscimento “Ospitalità italiana - Ristoranti italiani nel mondo”. Sono veri ristoranti italiani attenti a preparare le nostre specialità con ingredienti rigorosamente Made in Italy, prestando attenzione alla qualità ma soprattutto alla tradizione. Testimoni e promotori nel mondo di una cultura eno-gastronomica unica, i ristoratori italiani all’estero con poche difficoltà ogni giorno portano in tavola il benessere e la bontà della cucina nostrana. Sì, con non poche difficoltà, perché non sempre è facile dotarsi degli ingredienti più appropriati. I prodotti di più difficile reperimento sono: il vino, i liquori e i formaggi per i ristoratori “latino-americani”, le verdure nel Benelux e in Oriente e, in particolare, fagiolini e pomodorini in Cina, il prosciutto crudo, la mozzarella di bufala, il tartufo, la burrata e i funghi porcini nell'Europa Occidentale, tra i Paesi del Mediterraneo e nel Nord America.
Antica Capri a Napoli chiude!
Napoli, una delle città italiane più belle, rivive il dramma della spazzatura. È di nuovo emergenza. Purtroppo tutti ne pagano le conseguenze, esemplare e triste è il caso della trattoria Antica Capri ai Quartieri Spagnoli. Da qualche giorno il ristorante ha chiuso e un cartello esposto ne spiega le ragioni: “Mi vergogno di stare aperto con questo scempio”. Nelle parole di Vincenzo Coppa, titolare della trattoria, si evince tutto il suo rammarico: “Avevo messo in questa iniziativa tutta l'energia dei miei ventitrè anni convincendo mio padre, che ha lavorato in questa strada per anni, ad aprire un ristorante tutto nostro. Sono deluso e devo dar ragione a chi, cercando di dissuadermi, mi diceva che a Napoli e soprattutto qui ai Quartieri Spagnoli non sarà mai possibile migliorare le cose”.
Ecoristorazione Trentino
La provincia autonoma di Trento sta investendo in un nuovo progetto per la ristorazione e il turismo. Nasce il primo marchio italiano di ristorazione sostenibile, sul modello presente nei Paesi del Nord Europa. L’iniziativa è in fase di sperimentazione. Il progetto prevede un preciso protocollo, “con circa 40 azioni, con regole precise per cibo, bevande, rifiuti, energia e acqua, metodi di comunicazione e acquisti non alimentari”, il rispetto di esse permette alle strutture l’ ottenimento del marchio 'Ecoristorazione Trentino'.
Fondazione ElBulli
ElBulli da Ristorante a Fondazione. Il noto chef Ferrian Adrià, conosciuto in tutto il mondo per la sua cucina molecolare ha annunciato che il ristorante ElBulli sarà aperto fino al 30 luglio 2011, per poi chiudere e riaprire nel 2014 come Fondazione ElBulli, un'organizzazione dedicata interamente all'innovazione. Lo chef, tra i più famosi al mondo parlerà di tale progetto il 27 giugno a Stoccolma, durante un’iniziativa volta a promuovere “l'innovazione attraverso il cibo”, qui spiegherà il suo rapporto con il cibo inteso come esperienza innovativa e creativa.
La redazione
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