Nero su bianco: calorie visibili nei menu americani!
Ancora novità giungono dagli Stati Uniti! Se inizialmente i titolari dei ristoranti sceglievano, a discrezione propria, di sposare una filosofia culinaria più salutare e quindi si impegnavano a realizzare piatti meno calorici ora arriva una vera e propria legge per regolarizzare tutto ciò. Nell’attesissima riforma della sanità è stata, infatti, inserita una norma che impone ai ristoratori degli esercizi con venti o più filiali di precisare sui menu il numero di calorie per ogni piatto. Se la legge sarà approvata sarà compito della Food and Drug Administration creare poi un nuovo standard da imporre sui menu a livello nazionale.
Toilette dei bar? Solo per i consumatori.
Capita sicuramente spesso che il titolare e l’esercente di un bar conceda l’uso del bagno a coloro che ne fanno richiesta, spesso non consumatori ma semplici passanti. Un servizio privato che non può diventare servizio pubblico, questa la sentenza del Tar Toscana in risposta al ricorso della Fipe contro una deliberazione del consiglio comunale di Firenze che imponeva l’utilizzo del bagno anche ai non clienti.
Lino Enrico Stoppani, presidente Fipe ha così commentato l’accaduto: ''La sentenza non lascia dubbi. L'uso del bagno all'interno dei pubblici esercizi è un servizio privato fornito ai clienti e non un servizio pubblico a disposizione di tutti i passanti. Dispiace essere dovuti arrivare ad un braccio di ferro con l'amministrazione, coinvolgendo anche le aule di tribunale, ma in questo caso non abbiamo potuto fare a meno di difenderci. Se tutti, invece, applicassero un po’ di sano buon senso si arriverebbe a risultati migliori, concordati e senza spendere soldi dei contribuenti. L'amministrazione non può scaricare sugli esercenti compiti che le spettano, come per esempio dotare le città di servizi igienici per il pubblico, come avviene in tutte le città d'Europa. E se è professionale per l'esercente consentire l'uso del bagno ad una persona in evidente stato di necessità, sarebbe altrettanto delicato da parte dell'avventore avere l'accortezza di consumare qualcosa, magari proprio per riprendersi dallo stato di disagio.” Oltre a Fipe grande la soddisfazione da parte di molti esercenti.
PepsiCo si rinnova!
PepsiCo, una delle più importanti multinazionali Food e Beverage si rinnova! Nuovo posizionamento sul mercato, nuovo packaging, nuovo logo. La società che include ben 19 marchi che generano ciascuno più di 1 miliardo di dollari nella vendita al dettaglio, sposa una nuova filosofia “Refresh Your World”: i suoi prodotti dovranno invogliare ad apportare cambiamenti positivi nel mondo e nella vita, per questo il design del packaging diventa essenziale volto ad evidenziare il logo. Il nuovo logo ripropone i colori inconfondibili del marchio ma in esso la fascia bianca diventa una sorte di sorriso, per comunicare proprio questo senso di positività!
Legge regionale toscana sull’agriturismo
La giunta della regione Toscana ha approvato definitivamente il provvedimento relativo al riassetto del settore agrituristico. Queste le principali modifiche introdotte : “l’utilizzo di tabelle oggettive per il calcolo della principalità dell’attività agricola per determinare l’entità dell’attività agrituristica potenzialmente svolgibile da un imprenditore agrituristico; l’introduzione del concetto della “connessione automatica” dell’attività agrituristica con l’attività agricola; della relazione agrituristica in forma di autodichiarazione da presentare nell’ambito della Dua, la dichiarazione unica aziendale, tramite il sistema informatizzato dell’anagrafe regionale delle aziende agricole gestito dall’Artea, l’agenzia regionale per le erogazioni in agricoltura; l’inserimento della denuncia di inizio attività agrituristica, la cosiddetta Diaa, diretta al Comune tramite lo Sportello unico delle attività produttive per l’apertura di nuovi agriturismi o per la modifica delle attività già in essere al posto dell’attuale autorizzazione, con la particolarità che le attività possono essere avviate il giorno dopo la presentazione della Diaa; la somministrazione di pasti anche ad ospiti non soggiornanti (anche da imprese che non dispongono di posti letto); la valorizzazione della enogastronomia tipica locale”.
Auguri Fish and Chips
Il piatto tipico britannico Fish and Chips compie 150 anni! Nato nel 1860, c’è chi sostiene proprio nella città di Londra per altri invece in provincia, è sopravvissuto alle varie influenze e tendenze culinarie arrivando fino ai giorni nostri, molto apprezzato non solo in patria ma conosciuto e consumato anche negli altri Paesi. Un piatto semplice, “solo” patatine e merluzzo, ma molto amato, grazie al quale sono nate più di 10.500 friggitorie, attive tutt’ora. Al cartoccio e in versione raffinata il miglior Fish & Chips sembra sia servito proprio a Londra, da J. Shekeey!
Acqua del rubinetto in bar e ristoranti svizzeri!
In Svizzera in occasione della giornata mondiale dell’acqua gli esercenti dei ristoranti e dei bar sono stati invitati dalle tre organizzazioni di consumatori del Paese a servire ai clienti l’acqua del rubinetto in sostituzione a quella imbottigliata. Una soluzione da adottare sempre, per preservare un bene mondiale, perché è più ecologico e molto più economico. L'acqua in bottiglia costa da 250 a 500 volte di più e il suo commercio è pertanto in contrasto con i principi dello sviluppo sostenibile. Negativa è stata la reazione di Gastro Suisse, l'associazione degli esercenti e albergatori, secondo la quale “l’acqua di rubinetto servita in un ristorante deve rimanere un servizio a pagamento, salvo eccezioni limitate, nessun imprenditore può permettersi a lungo termine di offrire prodotti o servizi gratuiti o a tariffe inferiori alle sue spese”. La questione resta comunque aperta e prossimamente non mancherà un incontro tra le due associazioni rappresentanti.
Test obbligatorio d’italiano per gli immigranti-esercenti anche il Lombardia!
In Lombardia il consigliere regionale della Lega Nord, Fabrizio Cecchetti, lancia una proposta dai forti toni provocatori. Probabilmente sulla scia dei recenti fatti di cronaca o sull’analoga proposta presentata a Prato Cecchetti propone di indurre un test di lingua italiana obbligatorio per gli immigrati che vogliono aprire un bar o ristorante! Una soluzione indispensabile per il consigliere che per supportare la sua proposta cita la Costituzione stessa: "l'articolo 41 sancisce che l'iniziativa economica privata è libera ma non può svolgersi in contrasto con l'utilità sociale o in modo da recare danno alla sicurezza".
La redazione
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