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LE NEWS DELLA SETTIMANA

Dal 25 al 31 ottobre 2010

Rome Restaurant Week

A Roma arriva Rome Restaurant Week, un importante evento gastronomico internazionale. Dal 15 al 21 Novembre sarà celebrata la settimana “del gusto nel lusso” nella capitale, sì perché protagonisti saranno i ristoranti più esclusivi della città, i quali  proporranno un menù completo ad una “cifra incredibilmente più bassa rispetto al solito”. Ideato nel 2007 dal portale del gusto DiningCity.com, Restaurant Week  registra oltre 800.000 partecipanti e più di 6.000 ristoranti in tutto il mondo, da Amsterdam a Singapore. Per la prima volta l’evento si svolgerà anche in Italia.

 

 

Mamma Oliva

Mamma Oliva raddoppia… Il ristorante dove tutto si basa sull’oliva, dall’antipasto al dessert, dopo Milano, Napoli e Dubai ha inaugurato un nuovo sito sempre a Milano in via Monti, al civico 33. In 500 metri quadrati, disposti su un unico livello, l’ambiente ripropone la filosofia che unisce le altre location. Curato nei dettagli, raffinato ed elegante è un angolo innovativo dalla formula vincente. Oltre a gustare le diverse specialità a base di oliva, Mamma Oliva propone anche prodotti gastronomici da portar via e  cosmetici a base di olio di oliva!

 

 

La Birra nei Ristoranti!

L’Espresso, in collaborazione con AssoBirra, Associazione degli Industriali della Birra e del Malto, individua in “Ristoranti d’Italia 2011” la guida dei miglior ristoranti  italiani, le location dove la gastronomia si sposa con la birra.  “Le Tavole della Birra” questa la dicitura per i ristoranti che offrono una buona birra da abbinare ai pasti. I miglior locali dove è possibile gustare una buona birra: dalla corretta quantità di schiuma (alta circa due dita e ben compatta), passando per la scelta del bicchiere “giusto”, fino alla temperatura adeguata alla gradazione alcolica della birra. Nella Guida Ristoranti 2011, ecco alcune regioni dove ci sono ristoranti/birrerie, in primis, il Lazio, con 22 ristoranti, davanti a Lombardia ed Emilia Romagna (con 19 segnalazioni a testa), quindi Campania (14), Toscana (13), Abruzzo (11) e Piemonte (10). Colpisce, inoltre la crescita a due cifre del fenomeno. Questo il commento di Piero Perron, presidente di AssoBirra: “Cinque anni fa, alla vigilia della collaborazione dell’industria della birra con la Guida de L’Espresso, era impensabile, se non tra pochi ‘illuminati’, servire la birra al ristorante. Oggi invece è un must verso il quale la domanda di un consumatore sempre più curioso e attento è in forte crescita. Possiamo dire di avere chiuso un ciclo e coronato un piccolo sogno, che si concretizzerà tra un mese con la pubblicazione di una Guida dedicata ai luoghi della birra firmata da un editore prestigioso, attento da anni all’evoluzione della gastronomia italiana. Segno che stiamo andando nella giusta direzione e che il consumo della birra in Italia è sempre più mediterraneo, connotato sull’assaggio e sull’abbinamento. E quindi più consapevole e responsabile.

 

 

Miglior Ristorante d’Hotel dell’Europa!

L’Hotel Principe di Savoia di Milano della Dorchester Collection è stato premiato a Parigi per il suo ristorante. L'Acanto, questo il nome del suo ristorante interno, è stato riconosciuto e premiato per la rielaborazione di antiche ricette della tradizione gastronomica lombarda, per l'uso di ingredienti di prima qualità, freschissimi e stagionali, per il menu basato “sull'esaltazione del sapore originale e sull'immediatezza del suo gusto con una mise en place per la presentazione dei piatti finalizzata al più profondo appagamento estetico”. Protagonisti di questo successo sono l'Executive Chef Fabrizio Cadei, in sala Raffaele Longo, per anni Restaurant Manager e ora F&B Operation Manager del Principe, e Michele Garbuio, Chef Sommelier nonché Beverage Manager, già eletto "Miglior Sommelier d'Italia".

 

 

Albergo Costantini contro la crisi

Si respira ancora aria di crisi e come da abitudine da un pò di mesi, i ristoranti, gli alberghi e i bar si rinnovano per stupire e soprattutto sopravvivere. Questa volta ci stupisce  l’ elegante albergo Castantini di Tarceto con una bella iniziativa. Il ristorante interno inaugura un ciclo di serate a tema, un mese di gusto dove si potranno scoprire vere specialità culinarie come il tartufo e il pesce. La novità? Coloro che prenderanno parte a tutte le serate, una non la pagheranno. Quattro cene più una in regalo …

 

Agriturismi

Agritust  pubblica i dati emersi in merito alle registrazione di prenotazione per il weekend dei Santi  presso gli agriturismi. Dai dati è emerso un boom di richieste (+70% nell’ultima settimana rispetto allo stesso periodo del 2009). Tra le regioni  preferite dagli agrituristi ci sono, nell’ordine, la Toscana, la Lombardia, il Piemonte, la Campania e la Sicilia, mentre a livello provinciale si hanno  Siena, Perugia, Firenze e Roma. Si evince che gli italiani scelgono soggiorni in agriturismo decisamente brevi  per contenere i costi, vincete la formula “breve ed economico”. Sono in aumento le richieste per gli agriturismi dotati di maneggio  e quelli con un più alto livello di comfort. Dati positivi e confortanti secondo il direttore nazionale di Agriturist, Giorgio Lo Surdo!

 

 

Il caffè: migliore dove???

Secondo l’International Coffee Tasting 2010,  tenutosi  a Brescia e organizzato dall'Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dal Centro Studi Assaggiatori, i migliori espressi sono quelli che si bevono nelle città di Savona, Napoli e Perugia. Slovenia, Polonia e Tailandia sono invece i Paesi dove si può gustare una tazzina di qualità. La giuria, formata da 27 assaggiatori provenienti da 9 paesi (Italia, Giappone, Polonia, Slovacchia, Slovenia, Svezia, Svizzera, Serbia, Germania), ha valutato caffè provenienti da Italia, Germania, Messico, Polonia, Slovenia, Spagna, Svizzera, Tailandia e Stati Uniti.

 

Caffo per i ristoranti!

Caffo si attiva per i ristoranti e bar. Da novembre, i ristoratori che ordinano liquori o grappe Caffo, avranno in omaggio un quantitativo  di etilometri usa e getta per i propri clienti! L’iniziativa nasce “per rispondere alla nuova normativa, che impone ai locali di avere a disposizione della clientela un etilometro, e per indirizzare  i consumatori  a gustare responsabilmente il piacere del fine pasto all’italiana”. Paolo Raisa, direttore commerciale della Distilleria ha così spiegato l’iniziativa: “Abbiamo deciso di impegnare buona parte del nostro budget promozionale per questa iniziativa a forte impatto sociale, perché da produttori riteniamo sia necessario fare la nostra parte per prevenire gli abusi di alcolici dando la possibilità ai clienti di rendersi conto prima di uscire dal locale delle proprie condizioni.  Consegnare un etilometro a fine pasto è un modo per promuovere il bere responsabile e razionale. Ciò che più spaventa il consumatore, infatti, è non sapere esattamente qual è il suo stato quindi l’incertezza se si sta rischiando o no la patente. Oggi noi diamo ai consumatori per il tramite dei ristoratori uno strumento importante per stimolare le comitive ad eleggere al loro interno un “guidatore designato” che potrà utilizzare il nostro etilometro omologato per avere la conferma di potersi mettere alla guida ”.

 

 

                                                                                         La redazione

 

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