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Greenhouse
A Milano arriva il ristorante riciclato, nasce Greenhouse. Il progetto è di Joost Bakker, lo stesso autore del primo ristorante riciclato in Australia. Greenhouse è un ristorante che sposa la lotta all’inquinamento ambientale. Costituito da tre container, tutto al suo interno è frutto di una attenta riduzione dei rifiuti e di una scrupolosa filosofia al risparmio. Il materiale impiegato per la sua realizzazione è il legno, insieme ad altri elementi ecosostenibili. Si caratterizza di moduli fotovoltaici, propria l’attività di riciclo dell’acqua piovana, i prodotti alimentari proposti sono a chilometri zero, coltivati sul tetto del ristorante. Gli avanzi alimentari vengono opportunamente recuperati, per essere trasformati in concime. L’olio usato serve per alimentare un generatore di corrente. Il Greenhouse sarà presentato in occasione del Salone del Mobile.
Genova Gourmet
La Camera di Commercio di Genova ha riconosciuto a 29 ristoranti locali il marchio collettivo geografico. Questi ristoranti si impegnano a garantire l'origine e la qualità del proprio menù. Genova Gourmet mira a valorizzare e “tutelare l'eccellenza e la tipicità della gastronomia delle ricette locali, con un connubio di ingredienti di qualità, come i prodotti a marchio comunitario (olio extravergine di oliva Riviera Ligure Dop, Basilico Genovese Dop, Acciughe sotto sale del Mar Ligure Igp), prodotti tutelati con marchio collettivo geografico (Antichi Ortaggi del Tigullio, formaggio di latte crudo di sola razza cabannina U Cabanin) e i vini certificati liguri in particolare quelli della provincia di Genova (Golfo del Tigullio, Val Polcevera Doc e Colline del Genovesato Igt)”. I ristoranti Genova Gourmet dovranno arricchire il proprio menu quotidiano con piatti della tradizione genovese (almeno quattro di cui un primo ed un secondo) preparati con i prodotti certificati del territorio e i vini (almeno quattro Doc, oppure tre Doc e un Igt) liguri certificati.
Turismo Verde club
A Salerno nasce il Turismo Verde Club. Le aziende agrituristiche si uniscono per rappresentare il territorio salernitano, per promuovere e valorizzare le oasi naturali, la tradizione culinaria, la cultura e la bellezza artistica di cui è ricco. Turismo Verde Club avrà lo scopo di sviluppare un “rapporto” tra turista e natura, le aziende agrituristiche aderenti si impegnano a creare momenti di incontro con l’ambiente circostante! Nasce così anche la Turismo Verde Card, per sconti e agevolazioni! Le aziende agrituristiche Turismo Verde fanno parte del Turismo Verde CIA Salerno.
Enoturismo
Cresce l’enoturismo in Italia. Secondo il rapporto annuale n. 9 "Osservatorio sul turismo del vino in Italia. I nuovi dinamismi di un turismo di tendenza”, gli enoturisti italiani sono circa 4-5 milioni e fanno registrare un giro d’affari dai 3 ai 5 miliardi di euro nel 2010. Incidono sulla scelta delle destinazioni determinati fattori come la prossimità, la specializzazione di un territorio, la ricerca di zone ampie ma dalla forte identità enogastronomica. Le mete più gettonate sono il Trentino, la Valpolicella, il Collio, la Romagna, la Maremma, il Salento e la Sicilia. I wine bar restano i “luoghi” più frequentati dai giovani per il famoso "snapper" (snack + cena). Il presidente delle Città del vino Giampaolo Pioli ha affermato che: “il turismo enogastronomico è un asset fondamentale per l'economia dei territori italiani e sempre più la tendenza è quella di un suo intrecciarsi con le altre tipologie di turismo: da quello legato all'arte a quello dell'ambiente, dello sport, del wellness, fino alla "mobilità dolce", che punta a tutelare, conservare e valorizzare i percorsi di strade secondarie (con il trekking, in bici ed i treni natura), rendendoli riconoscibili e fruibili”. Il Rapporto annuale n.9 è stato promosso dalle Città del vino e realizzato dal Censis servizi.
Cocktail Show
Il 26 e il 27 settembre Perugia ospita il Cocktail Show al Centro Congressi del Best Western Golf Hotel Quattrotorri. Moltissimi barman provenienti da tutta Italia e dall'estero, si incontreranno per aggiornarsi e confrontarsi sulle novità di settore. Abbinato a questo importante evento è l’attesissimo Campionato Italiano Barman Professionisti Under 21. I concorrenti barman, dovranno presentare, mediante l'apposita domanda di iscrizione, a breve disponibile su www.eventidop.com con il Regolamento Generale, due ricette innovative di cocktail, da proporre una per la semifinale e una per la finale. Tra tutti i partecipanti saranno selezionati dall'organizzazione solo 132 barman professionisti, 12 per prodotto sponsor, che si sfideranno lunedì 26 settembre 2011 in batterie da dodici concorrenti ciascuna. In finale ci saranno solo undici barman (uno per prodotto sponsor) che si affronteranno martedì 27 settembre 2011. Il Campione Italiano Barman® Under 21 in carica è Simone Chianucci, vincitore del "Premio Acquavite Italia 2011". Ci sarà anche l’evento"The Best Wine Cocktail" per il miglior barman di cocktail a base di vino. "Cocktail Show" è riservato ai professionisti del settore. Per info info@eventidop.com.
Baglioni Hotels
Guido Politi amministratore delegato di Baglioni Hotels ha annunciato su ItaliaOggi la sua volontà di creare nuovi hotels in tutto il mondo. Gli alberghi Baglioni Hotels sono dieci, di cui 6 in Italia, 3 in Francia e 1 a Londra. Come prossimi obiettivi, Polito ha indicato un resort in Marocco, a Marrakech, e un hotel a Bombay, quest’ultimo già in costruzione e interessi anche verso altre città, non solo europee. Polito ha reso noto che saranno presi in considerazione progetti anche in luoghi dove Baglioni Hotels non è ancora presente, e per far fronte ai debiti si è propensi a collaborare con nuovi partners così come a dismettere un paio di hotel in Francia. Nel 2010 la catena alberghiera ha registrato 48 milioni di euro, la stima per il 2011 è di 55 milioni, pari ad un +15%.
Bar e ristoranti contro pseudo - associazioni culturali
I ristoranti e gli alberghi di Trastevere, a Roma, sono in rivolta. Forte è la loro protesta contro le associazioni culturali. Stefano Donghi portavoce dei commercianti dell'associazione Vivere Trastevere ha chiesto al Comune di mutare la licenza di bar e ristoranti in quella di associazione culturale. Una vera e propria provocazione che ha le sue motivazioni. Così spiega Donghi: “Aumentate a dismisura le pseudo associazioni culturali che si spacciano come tali, in realtà svolgono l'attività di pub o cocktail bar. Aprono alle 22.30, mettono musica a tutto volume, non hanno uscite di emergenza e servono superalcolici fino all'alba". Una concorrenza sleale, le associazioni non pagano l'Iva, le imposte dirette né quelle locali, la tassa dei rifiuti è ridotta di un quinto rispetto a quella dei bar. Un danno per i bar, i ristoranti e i veri circoli culturali. Pronti a scendere in strada, gli esercenti chiedono controlli!
La redazione
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