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Sommelier touch-screen
Ancora una volta gli Stati Uniti si fanno pionieri di interessanti novità nell’ambito della ristorazione. Al ristorante SD26 di New York arriva il sommelier touch-screen. Comodamente seduto al tavolo il cliente non si lascia più consigliare dal classico sommelier, esperto di vini, ma consulta uno “smartcellar” la carta dei vini elettronica. Lo smartcellar è un palmare, con uno schermo a colori di 9 pollici e tecnologia touchscreen. In pochi secondi e con pochi gesti il cliente avrà a disposizione la carta completa di bianchi, rosé, spumanti o vini da dessert presenti nella cantina, senza tralasciare il paese di provenienza, il vitigno, il produttore, la regione, la denominazione, il prezzo e gli abbinamenti relativi ai piatti del menu. Un idea brillante che sposa a pieno i cambiamenti del mercato!
''Migliore Bar d'Italia''
Il Murena Suite di Genova oltre ad ottenere il punteggio massimo (tre chicchi e tre tazzine) nella guida Bar del Gambero Rosso, è stato premiato come ''Migliore Bar d'Italia'' da Fipe-Dolcitalia. Un premio prestigioso ottenuto su diversi parametri che vanno dai prodotti che propone agli ambienti di cui si caratterizza. Il Murena Suite è un Bar Illy. Di carattere familiare ogni giorno soddisfa i clienti con grande professionalità dalla colazione all'aperitivo, dai gelati alla pasticceria fresca, dalla scelta dei vini ai deliziosi cocktail e al finger food! L’interno è “elegante ed accogliente; il design minimalista è giocato sulla linearità delle forme in stile giapponese e sulla fusione di materiali come il wengè, l'acciaio e il cristallo”.
La salvaguardia della tipicità ai danni della gastronomia
A partire dal 1° giugno è entrato in vigore il Regolamento Mediterraneo, il documento con il quale la Commissione europea “allarga” le maglie della reti da pesca e fissa nuove norme per salvaguardare la tipicità delle diverse specie ittiche. Con questo provvedimento in pratica sarà impossibile, d’ora in poi, catturare gli esemplari di pesci più piccoli! Bianchetti, seppie, calamaretti, la paranza di frittura protagonisti di gustosi piatti diventeranno per tanto pietanze sempre più rare. Non possono che insorgere i ristoratori italiani. Uno fra tutti Arrigo Cipriani del noto Harry’S Bar di Venezia il quale ha sottolineato l’importanza del pescato nella tradizione gastronomica veneta, vera identità di una regione: “Le seppie sono un elemento fondamentale della cucina veneta, non possono portarcelo via!... Così si uccide la cucina veneta”!
Eco Hotel
Ad Olgiate Olona in provincia di Verona, all'interno del parco Idea Verde si eleva il Mo.om Hotel. Un eco hotel di 4 stelle capace di conciliare lusso, comfort e rispetto per l’ambiente. Il progetto per la sua realizzazione è stato sviluppato in collaborazione con l'architetto Mario Grosso, specialista in progettazione bioclimatica e tecnologie ambientali, docente presso la seconda Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino ed esperto in valutazione della sostenibilità degli edifici. La sua grande caratteristica è un impianto di tri-generazione (produzione di elettricità, calore e freddo), che utilizza due microturbine da 100 kW, alimentate a gas metano. Una tecnologia che permetterà di ridurre il fabbisogno di energia “primaria del 47% e le emissioni di gas serra del 49% rispetto ad un edificio analogo. Le emissioni di gas serra, comunque prodotte, saranno compensate dalla CO2 assorbita mediante piantumazione di alberi ad alto fusto. Anche la scelta dei materiali è eco-compatibile, privi di emissioni tossico-nocive, provenienti perlopiù da processi di riciclo”. A breve l’inaugurazione!
Il primo hotel “spazzatura”
Ha Schult, il noto ed eclettico scultore tedesco, ha realizzato a Roma un hotel interamente costruito con i rifiuti, il Corona Save the beach hotel. L’albergo è ubicato a due passi da Castel Sant’Angelo ed è fatto di ammassi di spazzatura raccolti da volontari sulle spiagge di tutta Europa nell’ambito del progetto Save the beach. La struttura alberghiera è a due piani, può ospitare fino a dieci persone per notte. È stato inaugurato il 3 giugno ed è rimasto aperto fino al 5! La struttura ho uno scopo ben preciso, riflettere sull’importanza di preservare il nostro pianeta!
Ospitalità italiana, ristoranti italiani nel mondo
Dal marchio Ospitalità Italiana nasce “Ospitalità italiana, ristoranti italiani nel mondo” promossa da Unioncamere e supportata dall’Istituto nazionale ricerche turistiche (Isnart). Lo scopo dell’iniziativa è certificare i ristoranti italiani all’estero che si impegnano a valorizzare e a garantire il rispetto di standard qualitativi tipici dell’ospitalità italiana! Il progetto mira a: Sviluppare e promuovere le tradizioni dei prodotti agro-alimentari italiani e valorizzare la cultura enogastronomica italiana; Valorizzare l’immagine dei ristoranti italiani all’estero che garantiscono il rispetto degli standard di qualità dell’ospitalità italiana; Creare una rete internazionale che consenta la realizzazione di eventi promozionali delle eccellenze produttive italiane. Inizialmente si certificheranno circa 1.000 ristoranti si punterà a sviluppare la comunicazione e la promozione a sostegno del comparto agroalimentare e della competitività delle imprese e a promuovere la cultura e lo stile italiano nel mondo!
In estate addio uove crude nei menu
Dal 1 giugno al 30 settembre i ristoranti, gli alberghi e tutti gli esercizi di ospitalità di Faenza non potranno proporre nei loro menu pietanze a base di uova crude. A stabilirlo un’ordinanza del Sindaco della città! Il provvedimento fa riferimento al decreto legislativo n. 267/2000 e alle successive modifiche, e a una recente nota del Dipartimento di Sanità Pubblica dell'Asl di Ravenna, che invita, per motivi di salute, ad adottare misure restrittive, nel periodo estivo, in tutti gli esercizi di ristorazione per la somministrazione di alimenti contenenti uova crude.
La redazione |
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