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McDonal’s apre a Sarajevo!
Sarajevo è pronta per accogliere il primo McDonald’s. Sarà inaugurato il 2 luglio, in via Tito. Ad annunciarlo RadioSarajevo:"Dal due luglio tutto sarà diverso e in via Tito si spargerà il profumo di 'Occidente' in arrivo dalle confezioni di McDonald's". Un vero e proprio cambiamento. La struttura prevederà anche un "Mc caffè", un "Mc drive" invece nascerà in un'altra zona della città. L’ obiettivo prevede 15 punti vendita in tutta la Federazione croato-musulmana, bandita sarà la carne suina, per rispettare il Corano. Restano così solo l’Albania, l’Armenia e la Città del Vaticano, in Europa, ad essere privi del famoso franchising.
Buoni pasto: un disagio per molti esercenti!
Gli esercenti di Bergamo si scagliano contro il sistema dei buoni pasto! Per molti unica soluzione, contro un sistema i cui disagi sono tanti e non più sopportabili. Infatti gli esercenti molto spesso riscuotono la cifra del buono dopo almeno tre mesi; combattono contro un valore defiscalizzato del buono assolutamente inadeguato (le commissioni imposte dagli emettitori arrivano spesso al 10%); i consumatori non rispettano minimamente le regole di consumo dei ticket. Unanime è la delusione per un sistema che non funziona: “Solo per il rimborso di questi buoni pretendono un abbonamento annuale da 10 euro, penali di 15 euro per presunti errori in fatturazione, commissioni integrative per servizi inutili, spedizione a nostro rischio con raccomandata o corriere. Addirittura se porti i buoni incassati di persona ti fanno pagare per consegnarli”.
La Petite Cuisine
A Parigi nasce La Petite Cuisine. Un ristorante molto particolare: un tavolo, due sedie, una cucina e un frigorifero. Ai fornelli la cuoca londinese Rachel Khoo. Un vero e proprio successo, lunga infatti è la lista d’attesa. Un rifugio romantico per occasioni speciali. Il costo è davvero contenuto, solo 25 euro. Il pranzo o la cena prevede tre portate con vino e acqua. La Petite Cuisine diventerà, a breve, anche un libro, sarà pubblicato da Penguin nel 2012.
Eccellenze enogastronomiche nel Lazio da promuovere!
Erder Mazzocchi, Commissario Straordinario Arsial, ha esortato i ristoratori a promuovere le qualità vinicole del Lazio, non solo della capitale fonte di turismo, ma anche di tutte le province custodi di eccellenze enogastronomiche. Mazzocchi ha sottolineato che in Piemonte il 47% della carta dei vini dei ristoranti è fatta da vini piemontesi, nel Lazio invece ciò avviene solo per il 10%. Chiaro il suo pensiero diretto agli esercenti della regione Lazio: “Il Lazio merita di essere conosciuto di più per le sue eccellenze enologiche e gastronomiche e deve riappropriarsi dell'orgoglio delle proprie tradizioni: abbiamo aziende del territorio che hanno fatto passi da gigante, ma spesso i nostri vini a livello nazionale non trovano la considerazione che meriterebbero. Nel canale della ristorazione, in particolare, l'offerta cambia se c'è una forza della domanda''…Bisogna fare di più!
“Tassa di soggiorno: strumento di turismo”
Se tra gli alberghi scatta la polemica in merito all’applicazione della tassa di soggiorno, muta la posizione di qualche comune. A Montecatini Terme la tassa di soggiorno diventa una “tassa di scopo e quindi usata per promuovere il turismo”. Questo quanto emerso dall'incontro tra l'Anci (Associazione nazionale comuni italiani), l'Ancot (Associazione nazionale dei comuni termali) e Federterme. Entrerà in vigore nel 2012 e, a breve, saranno definiti i dettagli. La tassa di soggiorno sarà uno strumento per rilanciare il turismo regionale, un mezzo per incrementare le tasse comunali e di conseguenza valorizzare le bellezze locali.
Turismo Verde
Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, cambia e diventa più funzionale. Da oggi non solo associazione per l'agriturismo, ma anche per la tutela, la valorizzazione e la promozione delle aziende che svolgono le attività multifunzionali relative ai servizi educativi, formativi e sociali. Turismo Verde si apre a tutti coloro che ne condividono gli obiettivi, come gli operatori dell'artigianato agroalimentare e delle tradizioni rurali locali, enti pubblici, scuole e altri soggetti collettivi. Nasce la figura del socio sostenitore, relativa a ospiti e utenti dei servizi offerti dalle aziende associate. Cambia anche la struttura, negli organi elettivi è previsto almeno il 90% dei rappresentanti delle imprese. Il nuovo Consiglio direttivo dell'associazione è composto da 22 membri, rappresentanti le sedi di Turismo Verde territoriali.
Prodotti non locali “banditi”!
In Sardegna è polemica su una legge regionale che potrebbe causare non pochi disagi alle aziende locali e agli agriturismi. La legge 1 del 2010 sancisce la promozione dei prodotti locali nella ristorazione collettiva, nell’attività agrituristica e nel turismo rurale. In merito a tale normativa è in corso l'avviso pubblico, con scadenza 22 maggio, per l'iscrizione all'elenco regionale dei fornitori a quali gli agriturismi dovranno rivolgersi per l'acquisto di prodotti che non possono realizzare direttamente. Il problema è che i fornitori iscritti all’elenco devono garantire la territorialità del prodotto, dovranno pertanto produrre i “propri prodotti esclusivamente con materie prime agricole prodotte nel territorio regionale con l'unica eccezione di ingredienti minoritari nella composizione dell'alimento, impossibili da reperire sul mercato isolano e comunque presenti in una percentuale inferiore al 5% in peso o volume a crudo”. Chi non garantisce tali parametri non potrà iscriversi! Dilaga il dissenso tra i fornitori che rischiano di essere “tagliati fuori”, così come molti prodotti che di sardo hanno ben poco tipo il tè, il caffè e molte altre spezie!
Cattiva informazione sul turismo enogastronomico.
Vittoria Brancaccio presidente di Agriturist ha esortato i mezzi di informazione a prestare più attenzione alla veridicità di statistiche e di sondaggi in merito al turismo enogastronomico. La Brancaccio ha sottolineato come la situazione sia completamente diversa, non sempre ciò che è riportato sui giornali corrisponde al vero. Chiare le sue parole nel leggere dati e numeri sbagliati: “Conosciamo bene la realtà del settore... Certamente, soprattutto in questo periodo di crisi, vino e buona tavola sono molto graditi dai turisti e aiutano a consolidare una domanda di vacanze più stabile e distribuita nell'arco dell'anno. Ma da qui ad immaginare i numeri che sono circolati, ci passa, e molto! Le imprese turistiche e agrituristiche, in particolare di fascia media e bassa, sono sempre più in difficoltà. Eppure si sentono raccontare una realtà del tutto distante dal difficile quotidiano con cui devono fare i conti. Per questo Agriturist ha costituito un proprio osservatorio, con lo scopo di analizzare costantemente sondaggi e statistiche sul turismo verificandone l'attendibilità!” Nasce pertanto un osservatorio con lo scopo di monitorare e non diffondere cattiva informazione.
La redazione
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