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Luigia…ristorante italiano in Svizzera!
Dall’incontro tra Luigi Guarnaccia, imprenditore nell’ ambito food, e Enrico Coppola, pizzaiolo doc e fondatore di Totò & Macario, è nata “Luigia - antica pizza napoletana e ristorante”, definita da loro stessi “un luogo in cui poter mangiare bene, senza spendere troppo, ma soprattutto senza rinunciare alla qualità” questo è il credo dei due fondatori, sul quale nessuno dei due transige. L’ambiente dispone di 180 posti a sedere e di un cortile interno privato. L’interno è accogliente, armonioso, spazioso, ed è unico nei dettagli, minuziosamente studiati da un pool di professionisti! Tipicamente italiano nell’arredamento e nel design, il nome “Luigia”, vuole essere un omaggio alle nonne dei proprietari, ma anche a tutte le nonne del mondo, alla loro passione, cura e amore per la cucina e per la tradizione!
Spumante…ancora e solo spumante!
Secondo una recente indagine nel 2010 siono state consumate 376 milioni di bottiglie totali di spumante, di cui quasi 226 milioni spedite all’estero, in 78 Paesi (+4 rispetto al 2009). Circa 380 milioni le bottiglie sono state prodotte nel 2010. Se il mercato interno non registra grandi cambiamenti, quello estero è fortemente cresciuto! L’Italia diventa il primo paese esportatore al mondo con un valore al consumo di 1,885 miliardi di euro. Asti e Prosecco (compreso il Valdobbiadene Conegliano Docg con circa 19 milioni di bottiglie) sono al vertice della classifica delle preferenze, rappresentando il 67% delle bottiglie esportate. L’Asti registra un +10% in volumi mentre il Prosecco, con le diverse etichette Docg, Doc, Igt, circa 115 milioni di bottiglie totali vendute nell’anno e un incremento di fatturato del +15%. Per il metodo classico, confermano la leadership Ferrari-Lunelli e Guido Berlucchi con circa 9 milioni di bottiglie, pari al 40% del mercato. Per il metodo italiano, il Prosecco Spumante brut e dry. Per queste feste natalizie tra Natale, Capodanno ed Epifania, si conta “che salteranno in aria circa 95 milioni di tappi nazionali”!
La prima birra con i lieviti del Lambrusco
Per ristoratori e baristi arriva una bella novità. Cantine Ceci produce la prima bionda al mondo con i lieviti del Lambrusco. Arriva la Birra di Parma, nelle versioni Oro e Bronzo. La birra di Parma nasce dalla collaborazione della famiglia Ceci di Torrile con Leonardo Di Vincenzo, del Birrificio del Borgo (Rieti). Si arricchisce l’offerta al bar e al ristorante, si propongono nuovi abbinamenti, si offre un gusto nuovo per brindare in compagnia! La famiglia Ceci ben soddisfatta del prodotto ha reso noto che: “Per la ricetta di queste birre artigianali abbiamo scelto una personale miscela di malti europei, che consente alla birra di avere un corpo pieno e contemporaneamente un'alta bevibilità. Il meltin pot dei luppoli è caratteristico soprattutto perché è studiato affinchè questi rilascino delle decise sensazioni agrumate e fresche, tipiche dei luppoli americani che utilizziamo. Dopo l'imbottigliamento segue la rifermentazione in bottiglia, fino a che i lieviti del Lambrusco non abbiano portato a termine la maturazione, per donare una buona schiuma ed effervescenza. Ne deriva un naturale sedimento sul fondo della bottiglia".
Alberghi per la Natura
Gli albergatori valdostani in collaborazione con l'Assessorato regionale all'Ambiente hanno redatto un decalogo per tutelare l’ambiente. Una serie di iniziative che si impegnano a sposare per rispettare l’ambiente e la natura circostante. Nel decalogo si esorta ha ridurre l'uso dell'acqua in bottiglia, ad incentivare l'uso dei mezzi collettivi, della carta igienica prodotta da carta riciclata, dei detergenti e dei detersivi naturali e così via. Il decalogo è stato presentato nel corso dell'assemblea dell'Adava (associazione degli albergatori valdostani), durante la quale l’Assessore al Turismo Aurelio Marguerettaz ha annunciato la presentazione di un disegno di legge che permetterà ai gestori di bar o ristoranti di aprire anche delle camere, e darà la possibilità ai chambres d'hotes di diventare alberghi a tutti gli effetti.
Ristorante “Sicuro”!
I ristoranti “sicuri” presto potrebbero essere raccolti in una guida! A proporlo il sottosegretario alla salute Francesca Martini. Il motivo, è semplice, far conoscere ai consumatori i ristoranti che ogni giorno si impegnano a preparare piatti, nei quali sono esenti ingredienti invalidanti per chi soffre di intolleranze e allergie alimentari! Questo progetto rientra nel protocollo siglato che ha come obiettivo quello di creare una rete sempre più vasta di centri di riferimento e di supporto per i consumatori intolleranti!.
La Carta dell’acqua!
Otto ristoranti del Potentino e quattro del Materano, tutti a marchio “Qualità italiana” hanno presentato un interessante progetto! In questi 12 ristoranti della Basilicata a breve si troverà la “Carta dell’acqua”, proprio come la più famosa Carta dei vini, un menu per promuovere ed informare i clienti sulle proprietà organolettiche dell'acqua di rubinetto, servita in caraffe con il logo di Acquedotto lucano (Al).
La redazione
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