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Consumi Fuori Casa
Bain&Company in occasione del primo forum sui Consumi Fuori Casa che si è tenuto dal 12 al 13 febbraio a Cernobbio (CO) ha pubblicato interessanti dati sull’andamento del food & beverage del settore italiano. Secondo la nota società di consulenza strategica, in Italia il consumo di alimenti fuori casa è cresciuto tendenzialmente del 41% negli ultimi 2-3 anni, e promette ancora potenziali crescite. I dati registrano una spesa di circa 1.150 Euro a testa per questo tipo di consumo che rappresenta circa un terzo del totale della spesa alimentare italiana. Per i pubblici esercizi i consumi fuori casa rappresentano oltre 50 miliardi di euro, per gli operatori del Catering (mense e ristorazione all’interno di aziende e comunità) circa 7 miliardi di euro. Bain&Company ha dichiarato che in Italia il numero dei pubblici Esercizi è ben superiore alla media europea con 225.567 imprese, un terzo dei locali è costituito da Bar, Caffè e Gelaterie e da un altro 5,1% di Pub e Birrerie. Cambiano le esigenze dei consumatori, sempre più attenti a prodotti salutistici e di benessere, cambia il pubblico, i nuovi consumatori sono le donne, e la fascia d’età, i fruitori abituali non sono ragazzini!
Ristoranti segreti
A Washington è diventato un lusso e un cult cenare in ristoranti dove è lo stesso chef a selezionare i propri clienti. È un fenomeno di gran voga, dove tutto è tenuto in gran segreto dal luogo al menù. I potenziale clienti, disposti a pagare per una cena fino a 125 dollari, vengono scelti da una email list con più di 300 indirizzi. Circa una ventina i fortunati, i quali ricevono sempre via email una password che permette loro di collegarsi ad un sito ed accedere a tutte le informazioni necessarie per questa avventura gastronomica. I biglietti d’invito sono personali, non possono essere né ceduti, né venduti. Molto spesso alla fine della cena più che un conto il cliente è invitato a pagare una donazione, questo perché molti non hanno la licenza per vendere cibi o alcolici. Ristoranti come “Hush” e “Orange Arrow” ne sono un esempio.
Le Strutture Ricettive premiate da Legambiente
Legambiente Turismo premia 8 strutture ricettive italiane in nome delle loro caratteristiche volte a valorizzare il territorio e a tutelare l’ambiente. Queste le strutture premiate del 2009: l'Hotel Viticcio dell'Isola d'Elba; l'Hotel Dory di Riccione; l'Hotel Universal di Senigallia; l'Agriturismo Iscairia di Ascea Marina nel Cilento; il "Piazza Nuova Guest" di Ferrara; l'Agriturismo Corte Papadopoli di Cà Mello nel Delta del Po Veneto; il Bed & Breakfast Il Dosso di Nigoline del Gruppo Sebino/ Franciacorta (BS); il Ristorante Don Claudio di Jesolo Lido (VE). Premiati anche il gruppo strutture ricettive di Finale Ligure (SV), il gruppo delle strutture ricettive e turistiche di Lovere nell'Alto Sebino in Provincia di Bergamo e la provincia di Rimini, impegnata ad incentivare gli acquisti verdi nel turismo. Queste strutture sono state premiate “per aver introdotto lodevoli innovazioni nell'uso razionale delle risorse naturali, nell'offerta di comfort, cibo e menù locali, per le azioni di valorizzazione del patrimonio culturale locale e nella tutela dell'ambiente”
Obikà nel mondo!
Non tutti lo conosco eppure è una realtà solida e in forte espansione. Stiamo parlando del franchising napoletano Obikà, il mozzarella bar! Nato nel 2003 da un’idea innovativa di Silvio Orsini, gli Obikà bar propongono una gastronomia centrata sulla mozzarella di bufala Campania DOP. Presente in tutto il mondo da Palermo a Milano, da Londra a Kuwait City, da New York a Tokyo, la crisi economica non ha ostacolato la fama internazionale di questo gruppo. Lo stesso Orsini ha sottolineato come il fatturato nel 2009 è salito infatti a 12 milioni, escludendo i cinque punti in franchising, e il budget 2010 prevederà ricavi ancora in crescita a 15 milioni. Inoltre per quest’anno ha reso noto nuove aperture a Los Angeles e a Roma così come "negli aeroporti o nelle grandi stazioni, dove le procedure sono più rapide", sottolineando la politica del gruppo “posizioni strategiche in zone esclusive”.
Estate: Programma sperimentale per i pubblici esercizi di Torino
Anche se l’estate è ancora lontana la Giunta Comunale di Torino ha messo in atto un programma sperimentale per i pubblici esercizi per sopperire ai disagi di chi resta in città e dei turisti durante le vacanze estive. I bar e i ristoranti, per il triennio 2010 - 2012, dovranno seguire dei turni di apertura obbligatori. I turni di apertura saranno tre: dal 9 al 21 agosto relativamente all’anno in corso; dall’8 al 20 agosto per l’anno 2011, e dal 6 al 18 agosto per l’anno 2012, ciascun bar e ristorante avrà la possibilità di scegliere il proprio turno e comunicarlo nel tempo stabilito. Lo scopo del Comune di Torino è quello di “garantire una copertura pari ad almeno il 30%” nelle settimane più calde di agosto. Inoltre il programma prevede per gli esercenti, “l’obbligo di rimanere nel corso della giornata aperti per almeno sei ore, e di osservare un solo giorno di riposo alla settimana”. Per chi si sottrae, una sanzione pecuniaria pari a 308 euro unitamente alla chiusura dell’attività che può arrivare fino ad un massimo di sei giorni. Per maggiore informazioni www.comune.torino.it
Gli chef insieme per Haiti
Il 23 Marzo a Milano nel Palazzo del ghiaccio, si riuniranno alcuni dei più importanti chef pluristellati del panorama nazionale: Andrea Berton de “Il Ristorante Trussardi Alla Scala”, Gennaro Esposito del ristorante “La Torre del Saracino”, Massimo Bottura dell’“Osteria La Francescana”, Norbert Niederkofler del “St. Hubertus Hotel Rosa Alpina”, Giancarlo Morelli dell’ “Osteria del Pomiroeu” e Corrado Assenza del “Café Sicilia” per preparare insieme una cena di beneficienza, promossa dalla Fondazione Francesca Rava - N.P.H. Italia Onlus. Il ricavato sarà interamente devoluto per aiutare la popolazione di Haiti, duramente colpita dal terremoto!
Tutela della cucina tradizionale
Dopo la tutela da parte dell’Unione Europa della Pizza Napoletana con il marchio STG, anche i produttori del famoso 'Yorkshire pudding', “il piatto tradizionale inglese costituito da una pastella preparata con farina, uova e latte, cotta al forno che accompagna il classico roast-beef”, reclamano la salvaguardia e l’originalità nel mondo. Recentemente Bruxelles ha riconosciuto come denominazione d'origine protetta il 'Rabarbaro del Yorkshire', chissà se i produttori del pudding della regione otterranno questo ambito riconoscimento?!!!
La redazione
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