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ATTUALITA'

Fitness che passione

Il recente svolgimento a Rimini della Fiera del Fitness (dal 13 al 16 maggio proprio presso i padiglioni di Riminifiera) ripropone al pubblico attento e numeroso una pratica che sembra non risentire del trascorrere del tempo. Continua a crescere il numero di coloro che si avvicinano a questo tipo di “passatempo” e il mantenimento della forma fisica rimane l’ obiettivo prioritario di una parte considerevole della popolazione dei paesi occidentali. Una serie di novità riguardano anche il comparto turistico da sempre attento al settore. 

L’interesse per tutte le pratiche che possono concorrere al mantenimento di uno stato psicofisico ottimale sembra attirare un numero sempre crescente di proseliti. Così, almeno, appare dai dati diffusi dall’ufficio stampa di Riminifiere sull’ultima Fiera del Fitness tenuta a metà maggio presso i padiglioni del complesso espositivo della cittadina romagnola. 194.789 i visitatori, il 21,0% in più dell’edizione dello scorso anno, di cui il 7,0% proveniente dall’estero, in particolare dalla Russia, mentre è cresciuta anche la partecipazione della stampa vista la presenza di 592 giornalisti accreditati rispetto ai 583 del 2009. Numeri che rappresentano un vero record e che sottolineano, una volta di più, l’attenzione di larghi strati di popolazione nei confronti delle tecniche utili al raggiungimento di livelli di benessere fisico e mentale ottimali. Attenzione che attira, al contempo, un numero ogni volta maggiore di espositori, aderenti a  settori e comparti economici assai diversi, che trovano negli spazi della rassegna un veicolo di promozione importante. Quest’anno erano presenti operatori (ovviamente) del fitness, dell’abbigliamento e attrezzatura sportiva, dell’estetica, delle discipline olistiche, della nutrizione, della moda, del design, della cultura e del turismo. Quest’ultimo appare un comparto tra i più attenti, dal momento che il welness si dimostra la tipologia di servizio introdotta negli ultimi tempi nel maggior numero di strutture dedicate all’accoglienza, tanto che gli organizzatori hanno raccolto i vari espositori in un’area specifica interamente dedicata al settore. Del resto quella di aprire aree riservate al benessere deve essere considerata per gli albergatori una risorsa da considerare con attenzione nelle proprie strategie di miglioramento dell’offerta per alcuni fattori di considerevole importanza. Un primo riguarda l’immagine dell’hotel. L’attrazione esercitata dalla cura dell’equilibrio corporeo e psichico dell’individuo presso un numero di volta in volta crescente di clienti, qualifica il complesso ricettivo e ne connota in maniera consistente l’aspetto qualitativo. Un secondo riguarda le opportunità di comunicazione derivanti dalla possibilità di variare le tipologia di servizi specifici a seconda delle diverse tecniche salutistiche mutuate da più parti del mondo, in particolare dai paesi asiatici, e che colgono aspetti molteplici dell’attività di ricezione, quali: la cucina, le colazioni, le aree comuni interne o esterne (basti pensare alle occasioni di utilizzo mirato della piscina per funzioni legate al welness oppure delle zone verdi). Opportunità di comunicazione che da un lato permettono il contatto continuo con la clientela più affezionata, attraverso news letter o altri sistemi di collegamento digitali, con evidenti possibilità di fidelizzazione, mentre dall’altro forniscono un’idea della struttura assai dinamica e attenta ai segnali del mercato. Un terzo aspetto da tenere presente nel momento in cui si prende in esame l’introduzione di un’area benessere nel proprio albergo, riguarda il rapporto costi – benefici. I livelli di investimento necessari dipendono molto da ciò che si vuole proporre alla clientela, e possono a essere modulati nel tempo in accordo con le disponibilità economiche da impiegare. Si va dalla sala palestra, alle vasche idromassaggio, a saune e bagni turchi, alle più complesse stanze dedicate ai massaggi o ad altri trattamenti specifici e particolari per il corpo. Del resto dal mercato giungono continui stimoli verso nuove terapie capaci di intervenire su specifici disturbi, seguirne gli sviluppi permette, anche, di potersi specializzare, per acuire in maniera maggiore il posizionamento della propria struttura nel mercato, in determinati servizi, magari offrendo livelli di intervento di assoluta eccellenza. Un’occasione importante per presentarsi ai clienti costantemente “rinnovati”.

        

        

                  

        

                  

                                                                  Stelvio Catena

 

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