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ATTUALITA'

La zona wellness

Il concetto di wellness, parola inglese che sintetizza una condizione di benessere globale, ha rivoluzionato il mondo dell’offerta alberghiera, spostando l’interesse del cliente più verso l’interno della struttura di accoglienza che nei confronti del territorio e della storia dei luoghi visitati. Per cui per rendere piacevole e, soprattutto, utile, nel senso di proficua per lo stato psicofisico del viaggiatore, una vacanza non è più necessario recarsi in paesi di particolare interesse artistico o ambientale, basta individuare un bell’hotel in cui trovare una spa efficiente.


Si stanno sempre più diffondendo strutture di accoglienza turistica dalle caratteristiche particolari, che si prefiggono di offrire al cliente tutto ciò di cui può avere bisogno per un periodo di vacanza all’insegna del benessere fisico e mentale. A tale proposito si creano zone specifiche dedicate all’attività sportiva, alle cura del corpo, al benessere generale. L’esigenza primaria del cliente si sposta dall’interesse per la conoscenza del luogo in cui trascorre il periodo di vacanza,  per la scoperta di civiltà diverse, per la curiosità nei confronti di modelli di vita così differenti dai propri, per l’artigianato e le tradizioni locali, all’opportunità di poter godere di una serie di servizi, in particolare per quanto riguarda la cura di corpo e mente ma anche piscine spettacoli e altro genere di comodità, in aree dove sorgono complessi provvisti di tali servizi senza dover uscire dal perimetro, il più delle volte assai vasto, dell’albergo. L’ambientazione esterna è quasi sempre esotica, con palmizi, gazebo, ampie zone di verde provviste di varia e folta vegetazione, ristoranti etnici, in grado di far sentire, comunque, l’ospite “lontano da casa”. Insomma la vera esigenza attuale della stragrande maggioranza dei villeggianti, soprattutto di coloro che emigrano dai grandi centri urbani, non è più la curiosità di scoprire nuovi mondi, bensì quella di poter godere di una più o meno lunga pausa di riposo dedicata alla cura del corpo e della mente. Non possiamo negare che i ritmi di vita attuali sottopongano entrambi  a stress forti e continui, tali da mettere in pericolo la salute e l’equilibrio psichico di ognuno, ma riteniamo indispensabile riuscire a estraniarsi dalle pressioni cui siamo quotidianamente sottoposti almeno per quel tanto da permetterci di godere di un’esistenza equilibrata e dinamica. Certo il legame di tali strutture con i territori di origine non va eliminato del tutto, ma viene spesso relegato soltanto ad alcuni aspetti maggiormente caratterizzanti. Gli italiani spendono ciascuno 275 euro l’anno per massaggi, spa e centri wellness, per un fatturato totale di 16 miliardi di euro. E così gi albergatori si adeguano. Ormai sono rimaste assai poche le strutture che non sono i grado di offrire ai propri clienti aree dedicate alla cura della persona. Nei più attrezzati sono disponibili centri yoga, menu specifici per diete, cure antistress. La novità è che non sono più solo le donne a richiedere tali prestazioni, ma anche il sesso forte, che può mettere in campo ben il 40,0% dei vacanzieri, rivendica il diritto al mantenimento del proprio stato di forma. Ciò porta il wellness in primo piano fra i servizi da proporre ai clienti, a patto che sia di qualità e in grado di fornire, in spazi di tempo limitati, risultati concreti. “Le SPA non sono più un mondo esclusivo per pochi – afferma Nicola Barbini docente dell’Università Bocconi di Milano e estensore nell’anno in corso di una ricerca dell’ateneo meneghino sul tema “Il mondo SPA in Italia, mappatura - tendenze, aspettative della clientela” – ma devono saper rendere esclusiva un’esperienza per molti ed il pubblico ormai identifica il benessere come un’esperienza multidimensionale, composta da cibo, svago, salute e piacere, in cui è assolutamente apprezzato il legame con gli aspetti caratteristici dei luoghi in cui ci si reca per goderne gli effetti benefici”. L’importante è non allestire spazi dedicati al benessere per “moda”, magari prestando relativa attenzione a una serie di dettagli importanti che, se trascurati, possono fornire alla clientela una cattiva immagine complessiva dell’hotel. Per cui è forse consigliabile limitare il range d’offerta a una serie contenuta di trattamenti, ma tutti di buona qualità. A tale proposito si rende necessaria la creazione di figure professionali specifiche e si vanno moltiplicando anche i corsi di formazione che intendono avviare ad una corretta gestione di queste aree specialistiche personale adeguatamente qualificato, al fine, come sempre, di fornire al cliente il massimo della comodità.

 

 

                                                        Stelvio Catena

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