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CAFFÈ LETTERARI

Bar Pasticceria Duomo

A Cremona, cittadina lombarda della valle padana  ai confini con l’Emilia, nella splendida cornice di Piazza del Comune, sorge dalla fine dell’Ottocento un rinomato caffè/pasticceria: il “Duomo”. Il locale deve la sua notorietà ad almeno due aspetti fondamentali: l’arredo originale in pieno stile liberty commissionato dagli allora proprietari ad uno degli ebanisti più famosi e capaci presenti in quel momento nel territorio nazionale, Luigi Guastalli, e ai dolcetti caratteristici del capoluogo provinciale, le “offelle”.

 

La cornice è fra le più suggestive della penisola: da un lato la Loggia dei Militi associazione nobiliare cittadina sorta nel 1292, dall’altro il Palazzo del Comune anche lui di origine duecentesca e di fronte la Cattedrale di Santa Maria Assunta meglio conosciuta come Duomo, con a fianco il Battistero di San Giovanni Battista iniziato nel XII secolo ed il Torrazzo, simbolo ed emblema della città, una torre campanaria in laterizio fra le più alte del mondo (112 metri ca.), seconda soltanto a quella di Landshut in Baviera. Il Torrazzo, tramanda un detto popolare, è anche una delle tre T che hanno reso Cremona famosa nella storia, ossia: turòon (torrone), Turàs (Torrazzo), tetàs (tettone, caratteristica anatomica delle donne indigene). Intorno agli anni Settanta del Novecento, grazie al grande successo di pubblico, quest’ultima T veniva sostituita dal nome di uno dei comici di maggior successo della “commedia cinematografica italiana” nativo di Cremona, quell’Ugo Tognazzi che in dialetto locale veniva chiamato: Tugnàss. E proprio nell’ affascinante scenario di una delle piazze medievali meglio conservate del “bel paese” si apre fin dal 1883 il “ Duomo”, la più antica Caffetteria/Pasticceria della città. In verità un primo locale adibito al commercio principalmente delle “offelle”, dolci di pasta frolla con l’interno di crema pasticcera caratteristici della zona,  era funzionante fin dal 1788 in quella che al tempo veniva chiamata Piazza delle Erbe, così denominata poiché vi si svolgeva il mercato delle verdure (tanto che la zona era identificata come Contrada degli Ortolani). Intorno agli anni Ottanta del secolo XIX la struttura venne acquistata da due intraprendenti pasticceri indigeni, Giovanni Biacchi e Giuseppe Gorri, che nel breve volgere di alcuni anni stabilirono da un lato di ampliare il numero e la varietà di prodotti offerti dalla pasticceria, dall’altro di allestire un ambiente rinnovato in linea con l’evoluzione dei tempi. Decisero, perciò, di affidare lo studio e la realizzazione dell’arredamento interno a un abile e geniale ebanista del luogo: Luigi Guastalli. Questi  ideò una serie di elementi di grande originalità e, al contempo, pratici e confortevoli, ispirati alla moda liberty, che agli inizi del Novecento conosceva il massimo della sua diffusione e permeava diversi aspetti della vita comune, dalle suppellettili, ai mobili, ai lumi, agli oggetti di fruizione quotidiana. Il risultato fu di grande qualità, tanto che ancor oggi si può ammirare pressoché immutato visitando il locale. Dietro il successo riscosso con questo lavoro il Guastalli  ebbe una nuova commissione da un altro importante esercizio cittadino, la confetteria Ebbli. Pur restando fedele allo stile al momento prevalente, operò una interessante variazione cromatica in linea con la missione principale della struttura. Infatti, mentre per il “Duomo” aveva confezionato l’arredo con i toni del legno marrone scuro, ravvivando l’ambiente con marmi e  specchi  guidato dal prodotto di maggior successo del locale: la cioccolata in tazza, Ebbli, invece, si presentava al visitatore con toni chiari, in prevalenza sulla scala del bianco, ravvivati da rifiniture in oro, in palese accordo con la sua rinomata produzione di confetti. Una delle caratteristiche di maggior successo della Caffetteria/Pasticceria il “Duomo”, risultò la confortevole sala da tè che divenne in un batter d’occhio il centro privilegiato dalle signore della ricca borghesia urbana in cerca di un luogo, confacente al loro ruolo sociale, ove potersi incontrare e discutere in santa pace, magari di fronte a un bicchierino di rosolio oppure ad una tazza fumante di cioccolata calda. Diversi proprietari si avvicendarono nel tempo, tutti lasciarono, però, il locale intatto, facendo del loro meglio per preservare anche la qualità della produzione di dolciumi. Ancora oggi, a quasi 130 anni dalla fondazione, la Caffetteria/Pasticceria “Duomo” sforna prodotti di eccellenza, quali: la sbrisolona (torta dura con mandorle di origine mantovana), il torrone, dolce di diffusione nazionale ma di creazione cremonese, la mattonella, il pan torrone e la pasticceria al cioccolato.  

 

 

                 

        

        

                                                                           Stelvio Catena

 

 

 

 

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