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Dal 19 al 22 febbraio si è svolta nei padiglioni della fieramilano a Rho la 29° edizione di BIT (Borsa Internazionale del Turismo), la più importante manifestazione nazionale dedicata al settore economico fra i più rilevanti del sistema Italia, che quest’anno vede la partecipazione di 152 paesi intenzionati a diffondere anche nella penisola i loro programmi turistici. Molte le novità dell’edizione 2009, la più importante riguarda la nascita della web tv Bit Channel, un canale di video sharing collegato a YouTube.
La punta di diamante di questa edizione, almeno a giudizio degli organizzatori, è stata l’avvio di un nuovo canale web di video sharing (strumento online per scaricare filmati) direttamente collegato a YouTube. Per l’inaugurazione si è istituito anche un concorso (in soli tre mesi nel sito www.bit-channel.it sono giunti più di 300 contributi) che ha premiato i migliori documentari amatoriali. Così tutti coloro che intendono condividere le proprie “visioni” di un viaggio possono scambiare opinioni ed immagini con altri appassionati tramite la Rete. La Bit 2009 si è presentata così, ma i motivi d’interesse sono stati molti e di diversa natura. A cominciare dal titolo scelto per questa edizione, “Globalizzazione e Turismo. Rischi e opportunità di una sfida senza confini”, in cui vengono efficacemente sintetizzati gli elementi di maggior peso nell’ambito della competizione turistica internazionale. In primo luogo l’annullamento delle distanze (“globalizzazione”) e poi il carattere planetario della competizione (“sfida senza confini”), oltre alla agguerrita determinazione dei concorrenti in campo (“rischi e opportunità”). Come ben sappiamo l’Italia è un paese in cui il turismo è da secoli un fattore importante di crescita economica (rappresenta ancora l’11,0% del PIL) e un motore capace di attivare diversi comparti finanziari. Esempi evidenti vengono dai differenti appuntamenti, quasi tutti già rodati negli anni passati, in cui è stata articolato l’evento. Il Buyitaly (2.220 seller e 566 buyer di 60 paesi) si prefigge di mettere a confronto l’offerta delle mete italiane con quella più generale delle principali località internazionali, mentre Buy Club International è dedicato al turismo associato italiano ed europeo. Confermato anche CerticiBit, l’angolo dedicato al turismo enogastronomico e alimentare che nel nostro paese sta conquistando posizioni di preminenza grazie alle numerose e variegate produzioni di qualità. Il tema dell’anno corrente è stato individuato in: “Il cibo come medium dei territori. Prodotti, vini, cucina e ambiente: ricetta del made in Italy per attrarre i viaggiatori”. Un momento di riflessione necessario ad organizzare al meglio un settore, come quello dei prodotti naturali, in cui la penisola può vantare una tradizione e dei risultati nutrizionali, basti pensare al successo e alla diffusione della “dieta mediterranea” giudicata dalla medicina internazionale come fra le più salutari e le meglio equilibrate per il fisico umano, di assoluta eccellenza. Tali preziosità è sensato che vengano inserite in un contesto territoriale di rara bellezza e ricco di storia, dove le tradizioni affondano le radici in epoche che hanno segnato lo sviluppo della civiltà occidentale. La valorizzazione tanto dell’aspetto enogastronomico che di quello storico e paesaggistico – ambientale sono carte importanti da giocare sul piatto della competizione turistica. Soprattutto un incremento delle conoscenze tecniche e delle capacità imprenditoriali degli operatori permetterebbero al “sistema Italia” di compiere quel salto di qualità necessario a vincere il confronto competitivo. Necessità più che mai concreta dal momento, come evidenziato dall’intervento di apertura del Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega per il Turismo Vittoria Brambilla, che tra il 2007 e il 2008 si è registrata una perdita secca di 4 miliardi di euro di fatturato con la scomparsa di oltre 40.000 posti di lavoro. Nonostante le indubbie attrattive anche la grande kermesse nazionale sul turismo paga il suo tributo alla crisi economica, qua e là fra i padiglioni espositivi alcuni spazi vuoti, colmati da salottini per accogliere il pubblico (che fra operatori e visitatori dovrebbe attestarsi intorno alle 150.000 presenze), testimoniano la scrematura in atto anche in questo reparto dell’economia, dove come nel resto dei settori produttivi, restano in vita soltanto i migliori, spesso coloro che hanno puntato con decisione da tempo sulla qualità dei prodotti e la solidità dei marchi.
Stelvio Catena
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