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Santa Margherita Ligure ospita, proprio a metà del lungomare che ne costeggia il golfo e che rappresenta la passeggiata per eccellenza della cittadina,il Caffè Colombo storico locale che vede da oltre un secolo avvicendarsi ai suoi tavoli i cittadini dell’incantevole stazione balneare sul Golfo del Tigullio e personalità della cultura, dell’arte e dello spettacolo internazionali .
Quando intorno al 1798 s’installarono nella cittadina, fino ad allora chiamata Pescino, i rappresentanti del nuovo ordine costituito, emanazione della Rebubblica Francese sorta a seguito della rivoluzione del 1789, nominati in prima persona dal Direttorio di Rapallo, il paese cambiò nome in Cantone di Santa Margherita. Da lì a Santa Margherita Ligure, la denominazione attuale, si passò attraverso Porto Napoleone e Santa Margherita di Rapallo, fino al 1863 quando assunse il nome corrente grazie ad un Decreto reale di Vittorio Emanuele II di Savoia primo re d’Italia. Il piccolo centro sorto intorno ad uno splendido golfo venne ben presto definito “la perla del Tigullio” per l’amenità e la bellezza della posizione in cui sorgeva. Degradante sul mare, con alle spalle le aspre colline liguri, a metà strada tra il verde intenso della folta vegetazione e l’azzurro limpido del mare di fronte, rappresenta fin dalla nascita una località dove risulta estremamente piacevole trascorrere il tempo. Le sue origini si fanno risalire intorno al III secolo. Il nome Pescino deriva dalla prevalenza fra i suoi primi cittadini dei pescatori che rappresentarono per lungo tempo la popolazione prevalente del borgo. Dopo varie vicissitudini entrò a far parte del nascituro Regno d’Italia nel 1861. In pieno centro città nella lunga e panoramica passeggiata a mare, proprio in via Pescino al numero 13, sorgeva un’antica farmacia. Nel 1890 vi aprì i battenti il Caffè Colombo, dal nome del navigatore genovese scopritore delle Americhe, con il proposito, riuscito, di divenire il luogo prediletto dalla buona società indigena. Le vaste sale vennero decorate con gusto e raffinatezza per rendere il luogo il più piacevole possibile ai signori e alle signore in cerca di momenti di serena tranquillità. Erano gli anni in cui si diffondeva per l’Europa un nuovo stile che influenzava l’architettura, le arti plastiche e applicate, le decorazioni e che in Italia prese l’appellativo di liberty, dal nome del commerciante inglese, Arthur Lasemby Liberty, che per primo diffuse prodotti ispirati al recente indirizzo. Proprio al liberty s’indirizzarono i realizzatori del Caffè Colombo che da subito assunse quella fisionomia, che ancor oggi conserva, fatta di mobilio in legno scuro, pareti dai colori tenui, bancone e vetrine interne in mogano massiccio e grandi specchi con cornici di stucco ai muri. Essendo una località di villeggiatura famosa in un po’ tutto il mondo, ai suoi tavoli sedettero alcune delle personalità più in vista del mondo dell’arte, della letteratura, della politica e dello spettacolo. Tra questi ricordiamo Francesco Petrarca, raffinato e malinconico rappresentante della poesia volgare italiana trecentesca, Andrea Doria principe di Melfi, condottiero e per lungo tempo signore della vicina Genova, Friedrich Nietzsche, che scrisse parole meravigliose per descrivere il paese: “Bisogna figurarsi un’isola dell’arcipelago ellenico, su cui montagna e foresta si alternano capricciosamente, che un giorno, chissà per quale fenomeno, abbia navigato verso la terra ferma e vi sia ancorata senza staccarsene”, Guglielmo Marconi, in occasione dei suoi primi esperimenti radiofonici, Vasilij Kandinskij, onirico ed etereo genio pittorico di origine russa. Nel versante dello spettacolo era solita sorbirvi generosi cocktail ad alta gradazione alcolica una delle coppie più discusse e capricciose del cinema americano, che tanto ha fatto parlare i giornali scandalistici di tutto il mondo, Elisabeth Taylor e Richard Burton. A volte vi si potevano incontrare Gilberto Govi , massimo interprete del teatro dialettale ligure e Alberto Lupo che vi trascorse il periodo finale della propria esistenza. Di recente il quotidiano statunitense The Indipendent l’ha inserito fra i 50 migliori locali del mondo. Ancora oggi, a cento diciotto anni di distanza, il Caffè Colombo conserva il fascino che ne ha decretato per tanti anni il successo, segnalandosi come una delle mete di maggior prestigio dello splendido Golfo del Tigullio.
Stelvio Catena |
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