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LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

Ellsworth Milton Statler

Aveva iniziato la sua carriera nell’ambito della realizzazione di strutture d’accoglienza creando alberghi in legno, praticamente smontabili e rimontabili in breve tempo, capaci di offrire fino a oltre 5.000 posti letto. Dal successo ottenuto decise di impegnarsi in qualcosa di più “solido”, e in pochi anni dette vita ad una delle più importanti catene alberghiere del mondo.

La lampadina si accese durante i preparativi della Pan America Exposition a Buffalo, stato di New York, nel  1901. Ellsworth Milton Statler chiese ed ottenne lo spazio per allestire un grande albergo per ospitare il notevole afflusso di persone, turisti e operatori economici, che l’avvenimento avrebbe portato nella città statunitense. La novità consisteva nel fatto che la struttura ideata da Statler era completamente in legno e al termine dell’evento sarebbe scomparsa nel nulla. Il progetto venne portato a termine e le 2.084 camere furono riempite i ogni ordine di posti per l’intera durata dell’Esposizione riuscendo ad offrire alloggio ad oltre 5.000 persone. La manifestazione fu un vero e proprio fiasco, in parte per il maltempo (piovve per tutto il periodo dell’Esposizione) in parte per l’assassinio dell’allora Presidente USA William McKinley da parte di un anarchico di origine polacca Leon Czolgosz, ma Statler fu uno dei pochi tra coloro che avevano investito nell’evento a uscire con i conti in attivo. Tanto è vero che soltanto tre anni dopo ripeté l’esperimento alla Luisiana Purchase Exposition di St. Louis (Missouri), dove eresse un complesso in legno che poteva mettere a disposizione dei visitatori ben 2.257 camere. Questa volta il successo fu eclatante, $ 361.000 di guadagno per l’ingegnoso imprenditore alberghiero. Ellsworth Milton Statler aveva al tempo 41 anni. Era nato in un sobborgo nei pressi di Gettysburg in Pensylvania il 26 ottobre del 1863, soltanto tre mesi dopo lo svolgimento della battaglia che assegnò ai nordisti la vittoria nella Guerra d’Indipendenza. Fin dalla giovinezza aveva individuato nel settore dell’accoglienza alberghiera quello che gli dava maggiori stimoli e lavorò duro per raggiungere importanti risultati in quel campo. E i risultati arrivarono. Grazie al successo ottenuto all’Esposizione di St. Louis, poté, finalmente, erigere un albergo in muratura, lo Statler Hotel, a Buffalo. Correva l’anno 1907 e, primo in assoluto nell’intero territorio nord americano, l’albergo poteva offrire ai suoi clienti in ognuna delle 300 camere a disposizione un bagno privato con doccia, alimentati da acqua corrente. Ellsworth non intendeva raccogliere clienti nelle fasce alte di reddito, i suoi non erano hotel di lusso, egli si rivolgeva a un pubblico medio che viaggiava soprattutto per lavoro, al quale offriva un trattamento decoroso, un servizio di pulizia impeccabile, alcuni piccoli comfort (ad esempio erano a disposizione dei clienti penne e carta da lettera personalizzate per sbrigare la corrispondenza), per un valore pecuniario assolutamente accessibile.  Lo slogan con cui attirava clienti era “Una camera e un bagno per un dollaro e mezzo”, dove, visti i tempi che correvano, il vero incentivo era rappresentato dalla possibilità di avere il bagno privato. Anzi  tale scelta aveva fatto prevedere a diversi operatori economici della città un rapido collasso della struttura per l’impossibilità di conciliare i costi di gestione con i prezzi giudicati eccessivamente bassi. Non fu così,  Statler non intaccò neanche per un dollaro il fondo fiduciario di $ 500.000 che la banca gli aveva messo a disposizione dal momento che registrava sempre il tutto esaurito e in breve tempo riuscì ad aprire nuove strutture in altre città degli Stati Uniti. Alberghi furono costruiti nel corso degli anni a Washington D.C., Los Angeles, St. Louis, Cleveland, Detroit, New York, Hartford (Connecticut), Dallas  anche dopo la scomparsa del fondatore della compagnia. Questi, infatti, venne a mancare il 16 aprile del 1928. La società continuò ad investire in nuove aperture fino al 1954 quando venne acquistata dalla Conrad Hilton’s Hotel per la bella cifra di $ 111.000.000, al tempo la più grande transazione immobiliare della storia. Al momento dell’acquisto erano 11 gli alberghi di proprietà della Statler Hotels Company , Inc. Alla base del successo di Ellsworth Milton Statler c’era una considerazione molto semplice, anzi forse addirittura banale, ma che era uno dei cardini che guidava le azioni dell’imprenditore: “Il cliente ha sempre ragione”.

  

                                                                        Stelvio Catena

 

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