Come una famiglia puntando sulla coesione del gruppo e sulle doti dei suoi membri più illuminati in pochi anni possa costruire un vero e proprio impero economico.
Al confine tra Lazio e Abruzzo in piena Ciociaria esiste un paese di 720 abitanti, Monforte Casalaticco, che deve la notorietà soprattutto al fatto di aver dato i natali a una famiglia divenuta nel secolo scorso uno dei più importanti esempi di fortuna imprenditoriale del mondo: i Forte.
Tutto ha inizio nei primi anni del Novecento, precisamente nel 1913, quando il piccolo Carmine classe 1908, che in seguito prenderà il nome di Charles e sarà il vero trascinatore delle fortune familiari, e sua madre raggiungono in Scozia il papà che insieme al fratello hanno cercato fortuna lontano dal suolo natio. Rocco Manforte era un piccolo proprietario terriero che non aveva maturato alcun interesse per il lavoro agricolo. Già da venticinque anni il fratello Pacifico viveva in Scozia. Così Rocco, dopo un periodo passato a New York, lo aveva raggiunto e insieme scoprirono che nella terra delle higlands la produzione delle creme gelato era in pratica agli albori. Aprirono, allora, un caffè in stile italiano chiamato Savoy, che ben presto divenne uno dei locali più alla moda della cittadina di Alloa, nei pressi di Edimburgo, dove la specialità era appunto il gelato, lavorato alla maniera del loro paese di origine.
Carmine, fin dalla giovane età, si dimostrò interessato a sviluppare gli affari di famiglia. Dopo aver concluso gli studi in Italia, a ventuno anni dirigeva in Scozia la società di catering che i Manforte avevano aperto come attività collaterale a quella del caffè. Tuttavia il suo vero desiderio era di aprire un ristorante proprio. Il sogno si avvera nel 1935, quando grazie a un prestito di 2.000 sterline inaugura un punto di ristoro con gelateria annessa a Regent Street, in pieno centro di Londra. Come era stato per il resto della famiglia, Charles era attratto dalle sfide, dalle intuizioni che al momento non avevano ancora avuto un riscontro pratico sul mercato.
Fu, però, nel dopoguerra, intorno alla metà degli anni ’50, che metteva a segno due colpi magistrali destinati a cambiare il corso degli eventi in casa Forte: l’acquisto di una catena di nove ristoranti tutti locati nella capitale britannica, compreso il Cafè Royale situato nell’esclusivo quartiere di Mayfair meta privilegiata di artisti e scrittori ma soprattutto dotato di venti sale e di 2500 posti a sedere e la sottoscrizione di un contratto per la fornitura del catering al più grande e trafficato aeroporto londinese quello di Heatrow. Ormai la società è tra le più fiorenti della Gran Bretagna, ma non sembra affatto intenzionata a fermare la propria crescita.
Nel 1958 acquista il suo primo albergo ed è un albergo di grande prestigio, il Waldorf situato sempre nella capitale britannica. Nel 1962 la compagnia è quotata in borsa.
Agli inizi degli anni sessanta ebbe un’intuizione magistrale legata allo sviluppo del mercato che gli era apparso fin dall’inizio il più interessante, quello che avrebbe avuto nel medio periodo i tassi di crescita più importanti, in grado di permettere uno sviluppo costante all’impresa di famiglia: il mercato del turismo.
L’incremento dei salari, la diffusione di un più vasto benessere e lo sviluppo dell’industria automobilistica, permisero alle famiglie continentali di muoversi di più e con maggiore velocità.
Nacquero nuove strade più grandi e più comode capaci di collegare in poco tempo distanze che anni indietro sembravano enormi. Charles Forte, sempre attratto dalle nuove opportunità di business, intuì per primo l’importanza della ristorazione lungo le autostrade e installò a fianco delle stazioni di servizio i primi centri di ristoro, quelli che oggi in Italia vengono chiamati comunemente Autogrill, dal nome della società che ne ha quasi monopolizzato la costruzione. Nel 1968 grazie all’acquisto di tre importantissimi alberghi parigini, il George V, il Place Athenée e il Tremoille, la compagnia divenne un colosso internazionale.
In seguito il suo impero si spanse fino a comprendere 940 alberghi sparsi un po’ in tutto il mondo, con 97.000 stanze complessive, e 600 ristoranti incluso il primo Milk Bar di Alloa.
Fu il primo cittadino non inglese a essere insignito del titolo di Lord.
Margareth Thatcher ha detto di lui “Charles Forte è un uomo la cui visione non si è mai oscurata. Quando ha fondato il suo business egli era dotato di due forze vitali un chiaro senso del giusto e dell’ingiusto ereditato dai suoi genitori e dall’educazione ricevuta durante la sua infanzia in Scozia”.
Determinazione e senso innato della leadership sono stati i suoi punti di forza che gli hanno permesso di costruire una società che ha prodotto miliardi di sterline e decine di migliaia di posti di lavoro in tutto il mondo. Lord Carmine, Charles, Forte è morto il 28 febbraio 2007. Aveva 98 anni. |