spaziohoreca bargiornale
Home Approfondimenti Rubriche Edicola Riflettori su Normativa Vetrine Fiere e Manifestazioni Osservatorio Comunicati Agenda Lavoro
 
Hotels
Ristoranti
Bar e Caffé
 
Nome   
 
Città, Regione, Prov.   
Ricerca Avanzata »
Rubriche » Dettaglio Articolo

LE GRANDI DINASTIE ALBERGHIERE

J. Wallard Marriot: idee e impegno

A tredici anni grazie a una tecnica inventata da lui stesso aumenta il raccolto di insalata della piccola fattoria familiare nello Utah, incrementando il business domestico di ben 2.000$. Inizia così una carriera che lo porterà alla costruzione di una delle più prestigiose e solide compagnie della ristorazione e dell’accoglienza alberghiera: la Marriot Inc.

2.800 proprietà sparse in 68 paesi del mondo, 1.400 ristoranti, 143 hotels, 4,5 miliardi di $ di profitto e 154.600 dipendenti, questi sono alcuni dei numeri che costituiscono il bilancio della Marriot Inc., una delle maggiori compagnie alberghiere mondiali. Tutto ebbe inizio all’inizio del secolo scorso. Infatti proprio il 17 settembre del 1900 nasceva a Marriort Settlement vicino a Ogden nello Utah, John Willard Marriot, secondo di otto figli, da Hyrum Willard Marriot e Ellen Morris Marriot. Nonostante fosse una famiglia numerosa, la fattoria, che aveva iniziato una produzione intensiva di canna da zucchero,  aveva bisogno di solide braccia per produrre di che vivere per tutti. Ben presto “Bill”, il nomignolo con cui John veniva chiamato a casa, deve essere in grado di muoversi autonomamente. Più avanti nel tempo, quando imprenditore di successo, ricordava quei tempi diceva: “Mio padre (ancora fanciullo, ndr) mi diede la responsabilità di un uomo. Mi diceva cosa doveva essere fatto senza mai specificare come”. Così a tredici anni si trovò a gestire in maniera completamente autonoma un piccolo appezzamento di terreno. Decide di destinare il fondo alla coltura della lattuga attraverso una metodologia di coltivazione messa a punto da lui stesso. A fine stagione raggiunse risultati eccezionali e fu assai contento quando consegnò a raccolto ultimato ben 2.000 $ di ricavato al padre. A fronte di questo risultato il padre gli affida, completamente da solo e non ancora a quattordicenne, ben 3.000 pecore da portare per essere venduta a San Francisco, e anche in questo caso il ragazzo porta a compimento il lavoro nel migliore dei modi. A 19 anni diventa mormone e compie due anni da missionario nel New England. Nel 1921 giunge per la prima volta a Washington DC, ma dopo lunghe passeggiate in visita alla città decide di tornare a casa e compiere in maniera organica un corso di studi. Si laurea alla Utah University nel 1926 e soltanto un anno dopo fonda con Hugh Colton la A & W Root Beer con punti di vendita in franchising a Washington DC, a Baltimora in Maryland e a Richmond in Virginia. L’attività consisteva nella vendita della birra in chioschi muniti di sgabello. A giugno dello stesso anno torna a casa per prendere in moglie Alice Sheets che gli darà due figli maschi. Nel 1928 investe, ancora con il socio di sempre, 6.000 $ per aprire sul Mississipi il primo ristorante indirizzato a un consumo prettamente familiare. La vera novità della sua proposta è nel massiccio utilizzo di piatti della tradizione gastronomica messicana che rappresentano una novità assoluta per il mercato americano. Nel 1929 si costituisce la nuova società Hot Shoppes Inc. specializzata nella ristorazione. Nel 1935 gli viene diagnosticato un tumore maligno all’apparato linfonodale. La previsione di vita secondo i medici è di sei mesi, massimo un anno, vivrà ancora per mezzo secolo. Durante la seconda guerra mondiale prepara catering per gli uffici governativi della capitale. Il business nel frattempo cresce e si aprono nuovi punti di ristoro un po’ in tutti gli Stati Uniti.  Nel 1953 la società viene quotata in borsa. Quattro anni dopo inizia la diversificazione nel settore dell’accoglienza alberghiera. A Arlington in Virginia apre il Twin Bridges Motor Lodge, primo motel  di una lunga serie a marchio Marriot. L’azienda cresce in modo esponenziale. Iniziano le acquisizioni. Nel 1967 Marriot Inc, proprio da quell’anno ha acquisito la nuova ragione sociale, incorpora la catena di ristoranti Big Boy Family Restaurants, e l’anno successivo la Roy Rogers Family Restaurants. Lo stile di conduzione aziendale di “Bill” rispecchia un po’ il suo carattere: pignolo, esigente, perfezionista. Ai suoi collaboratori chiede molto in termini di impegno e attaccamento all’azienda, ma sa anche essere generoso. Quando si ammalano li segue personalmente nelle cure e se si trovano in difficoltà tende loro una mano. Uno stile paternalistico che individua nella sede di lavoro una seconda casa. La stessa moglie vive in questa specie di famiglia allargata gestendo il comparto amministrativo. Uno dei motti che era solido dire al personale direttivo recitava: “Dovete rendere felici i vostri collaboratori, se loro sono felici faranno felici i clienti”. Lascia il mondo terreno il 13 agosto del 1985 ancora al lavoro fedele al suo credo principale: “Un uomo dovrebbe mantenersi costruttivo e fare cose costruttive”.

 

                                                                              Stelvio Catena

 

« indietro
 
Copyright © 2006-2011 Spunto Srl - Tutti i diritti riservati Annunci | Newsletter | Links | Chi Siamo | Chi Siamo | Disclaimer | Job Opportunities | Contattaci | Pubblicità