Corrispettivi, trasmissione telematica

CorrispettiviDal 01/01/2017 è prevista la trasmissione telematica dei dati delle fatture e della trasmissione corrispettivi, con obbligo per le aziende che effettuano cessione di beni mediante l’utilizzazione di distributori automatici e con facoltà di opzione per tutti gli altri contribuenti con riferimento alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi nell’ambito delle attività di commercio al minuto e attività assimilate (ristoranti, alberghi).
L’opzione, come prevista dalla normativa, precedentemente prevista entro il 31/12/2016, ma con un ulteriore provvedimento rinviata alla data del 31/03/2017, va esercitata nell’anno che precede quello di inizio della memorizzazione e trasmissione dei dati ed è valida se non revocata di quinquennio in quinquennio;
Vediamo nel dettaglio gli aspetti che caratterizzano l’applicazione di tale provvedimento.
In pratica viene eliminato l’obbligo del registro dei corrispettivi ma sarà necessario dotarsi di macchinari operatori che dovranno garantire l’autenticità l’inalterabilità e la sicurezza dei dati oltre agli strumenti telematici per effettuare la memorizzazione elettronica e la trasmissione telematica dei flussi.
Il provvedimento definisce per i contribuenti che optano per la trasmissione telematica dei dati delle fatture e della trasmissione corrispettivi, la sostituzione dell’obbligo di registrazione nel registro dei corrispettivi di cui all’art. 24 del DPR 633/72 e la sostituzione delle modalità di assolvimento dell’obbligo di certificazione fiscale dei corrispettivi di cui all’art. 12 comma 1 Legge 413/91 e DPR 696/96; resta invece l’obbligo del rilascio della fattura su richiesta del cliente.
Inoltre sono previsti i seguenti vantaggi per chi opta per tale regime:
1. Non comunicazione delle operazioni IVA (spesometro) – Legge 122/2010
2. Non comunicazione delle operazioni aventi sede o territorio in Paesi black list – Legge 73/2010
3. Non comunicazione dei dati relativi ai contratti stipulati dalle società di leasing, e dagli operatori commerciali che svolgono attività di locazione e di noleggio – Art. 7 comma 12 DPR 605/73
4. Non presentazione degli elenchi Intrastat – Legge 427/93
5. Non comunicazione delle operazioni di cessione con la Repubblica di San Marino – Art. 16 lettera q D.M. 24/12/1993
6. Rimborso del credito IVA entro tre mesi dalla presentazione della dichiarazione annuale IVA
7. Riduzione di un anno del termine di decadenza dell’accertamento ai fini TUIR ed IVA ma a condizione che i soggetti garantiscano la tracciabilità dei pagamenti.
L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione dei contribuenti, mediante il servizio telematico Entratel, degli appositi software per la trasmissione ed il controllo dei dati da inviare. Le sanzioni per la mancata o infedele memorizzazione dei corrispettivi o per la mancata o infedele trasmissione dei dati, sono le stesse previste per le violazioni in materia di rilascio di scontrini e ricevute fiscali e di installazione apparecchi e misuratori fiscali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *