Contabilità semplificata, novità ai fini IVA

Contabilità semplificata, la legge di Stabilità 2017 ha introdotto una importante novità per i contribuenti. Dal 2017 la determinazione del reddito da assoggettare ad imposizione fiscale avverrà secondo il principio di cassa.

Prima della predetta normativa le imprese individuali e le società di persone che avevano optato per il regime di contabilità semplificato, avendo i necessari requisiti previsti dalla normativa vigente, utilizzavano il principio di competenza per l’individuazione dei costi e dei ricavi.

Contabilità semplificataLa nuova disposizione, invece, prevede che, ai fini della determinazione del reddito d’impresa, assumono rilevanza i ricavi percepiti e le spese sostenute (in pratica pago le tasse su quello che effettivamente ho incassato).

Ebbene, la modifica di tale principio, comporta notevoli conseguenze pratiche circa la tenuta della contabilità.

Difatti il legislatore ha individuato tre differenti metodi di cui le imprese possono avvalersi per la determinazione del reddito fiscale:

• Registro degli incassi e pagamenti (RIP);
• Registri Iva integrati (RII);
• Registri Iva con opzione comma 5;

1. Il registro degli incassi e pagamenti (RIP), obbliga il contribuente a segnare la gestione finanziaria legata sia agli acquisti che ai ricavi, seppure senza distinzioni degli introiti e/o uscite fra cassa e banche, è il metodo che più avvicina il regime semplificato al regime ordinario. E’ molto complicato ed è da sconsigliare in quanto costringerebbe il contribuente a monitorare tutto l’anno gli incassi e/o gli esborsi delle fatture di vendita e di acquisti.
2. Il registro Iva integrati (RII) è quello attualmente in vigore per i professionisti che operano la determinazione dell’imponibile Iva per cassa. In tal caso bisogna annotare le fatture emesse e ricevute, nonché i costi fuori campo Iva. Al termine dell’esercizio bisogna annotare le fatture, già registrate ai fini Iva per le quali non è avvenuto il pagamento o l‘incasso. Il reddito sarà calcolato sulla differenza di tali valori.

3. I registri Iva con opzione comma 5, il novellato art. 18 del DPR 600/1973, introduce la possibilità, vincolante per un triennio di tenere i registri IVA senza effettuare annotazioni relative ad incassi e pagamenti, fermo restando l’obbligo delle annotazioni delle operazioni non soggette a registrazione ai fini IVA. Si presume, quindi, che la data di registrazione coincida con la data di incasso o pagamento. Questo metodo è particolarmente adatto per coloro che effettuano vendite al dettaglio, con incassi a pronti ed acquisti a termine.
Attenzione perché il nuovo regime di cassa per le imprese in contabilità semplificata è obbligatorio e non opzionale. Quindi, se non si opta per il nuovo meccanismo ci si può avvalere solo del regime contabile ordinario. Questo si traduce in un considerevole aumento di adempimenti amministrativi e di costi.

La vita del contribuente si complica sempre di più. Buon lavoro a tutti.

Dott.ssa Giovanna Napolitano
Studio D’Arienzo Paolo

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