Crediti erariali

Grosse novità per l’utilizzo dei crediti verso l’Erario

Il Decreto legge n. 78/08 aveva stabilito che a decorrere dall’01/01/2010 per effettuare  compensazioni con F24 per importi superiori a 10.000 euro, si dovevano utilizzare esclusivamente i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate; l’utilizzo del credito IVA per importi superiori a 10.000 euro poteva avvenire solamente a decorrere dal giorno 16 del mese successivo alla presentazione della dichiarazione annuale o dell’istanza trimestrale con apposizione del visto di conformità esclusivamente da parte dei soggetti professionali dell’area economica e contabile con esclusione, pertanto, dei professionisti non iscritti in Albi Professionali.

 

Attualmente così come disposto dal decreto legge 78/2010 detto anche “manovra correttiva”, è inibito l’utilizzo dei crediti erariali in presenza di ruoli scaduti e superiori ad euro 1.500. Difatti i contribuenti prima di poter utilizzare in compensazione i crediti a loro disposizione, dovranno necessariamente estinguere per l’intero i debiti iscritti a ruolo e scaduti, vantati dall’Erario nei loro confronti, in virtù di quanto sancito dal Decreto Ministeriale n. 40 del 10/02/2011 pubblicato nella G.U. il 18/02/2011.

Precisamente il divieto all’utilizzo in compensazione di crediti erariali scatta al momento della notifica ed entro e non oltre il termine di 60 giorni della notifica della cartella al contribuente.

Appare opportuno, quindi valutare se, prima del termine dei 60 giorni dalla notifica, sia il caso di provvedere al pagamento delle somme iscritte a ruolo non ancora scadute al fine di evitare il blocco delle compensazioni.

Inoltre il decreto ministeriale scioglie ogni dubbio sulla necessità di estinguere l’intero debito iscritto a ruolo scaduto prima di poter utilizzare eventuali crediti erariali a compensazione.

Ma vediamo in dettaglio quali sono i crediti ed i debiti erariali.

Come si evince dalla circolare dell’Agenzia delle Entrate n.4/E del 15/02/2011, l’ambito di applicazione riguarda la Sezione Erario del modello F24, quindi  crediti e debiti relativi alle imposte quali ad esempio IVA, IRPEF, IRES, ADDIZIONALI IRAP ed altre imposte indirette con esclusione dei contributi previdenziali, premi INAIL, ICI e/o multe.

 

Continuando con l’analisi della manovra correttiva, si evidenzia che nel caso in cui il contribuente utilizzi in compensazione i crediti erariali pur in presenza di debiti iscritti a ruolo e scaduti, è prevista l’irrogazione di una sanzione pari al 50% dell’importo dei debiti iscritti a ruolo per imposte erariali ed accessori, fino a concorrenza dell’ammontare indebitamente compensato.

La sanzione comunque non può essere superiore al 50% di quanto indebitamente compensato.

E’ comunque concessa la facoltà al contribuente di effettuare pagamenti, anche parziali, delle somme iscritte a ruolo per imposte erariali e relativi accessori, mediante la compensazione dei crediti relativi alle stesse imposte. E` opportuno comunicare anticipatamente all’agente della riscossione le imposte che si intende estinguere, onde evitare, da parte dell’agente della riscossione, l’imputazione dei pagamenti partendo dalle rate più vecchie.

Al fine di effettuare detto pagamento è stato istituito, con la risoluzione 18/E del 21/02/2011, il codice tributo detto “RUOL”, nella Sezione Accise/Monopoli ed altri versamenti non ammessi in compensazione; sempre nella stessa sezione nel campo “ENTE” va inserita la lettera “R”, nel campo “PROV” va inserita la “provincia di competenza dell’agente di riscossione presso il quale il debito risulta in carico”; mentre i campi CODICE IDENTIFICATIVO, MESE E ANNO DI RIFERIMENTO non vanno compilati.

Si ricorda a tutti i titolari di partita IVA che il modello F24 deve essere presentato esclusivamente per via telematica.

In conclusione un contribuente che vanta uno o più crediti erariali nell’anno di imposta 2010 ed al contempo sia anche debitore verso l’Erario per debiti in esattoria, ovvero già scaduti e superiori a 1.500 euro, può utilizzare i crediti vantati verso l’Erario solo in compensazione dei debiti erariali (relativi alle stesse imposte, per cui un credito IRPEF può essere utilizzato per abbattere un debito IRPEF pregresso e cosi via). L’eventuale eccedenza in favore del contribuente, nel caso in cui non vi fossero altri debiti pendenti, è completamente a sua disposizione. In effetti è stata data la possibilità di utilizzare l’istituto della compensazione per il pagamento dei debiti iscritti a ruolo comprensivi degli oneri e degli aggi dovuti al concessionario li dove prima non era prevista. 

Purtroppo ancora non si è in grado di dare delucidazioni certe in casi particolari come il caso di alcuni contribuenti ai quali è stata concessa la sospensione e/o la rateazione dei debiti iscritti a ruolo, oppure se rientrano tra le imposte erariali i crediti di imposta; si aspetta quanto prima la circolare dell’Agenzia delle Entrate per i chiarimenti definitivi in materia.

 

 

 

                                                                       Paolo D’Arienzo

                                                                   Consulente del Lavoro