Documento di Valutazione dei Rischi

DVR, dal 1 giugno dovranno essere applicate le nuove procedure.

L’autocertificazione  della valutazione dei rischi d’impresa dal 1 giugno 2013 non sarà più possibile. Dopo un balletto continuo di norme,  che prorogavano per le imprese che occupano fino a 10 dipendenti l’adozione del documento di valutazione dei rischi, si è finalmente fatta chiarezza.

La nota del Ministero del Lavoro n. 2583 del 31 gennaio 2013, ha armonizzato le statuizioni di varie norme, stabilendo che  nonostante l’art. 1, della legge 228/2012 avesse indicato  la proroga fino  al 30 giugno 2013 dell’autocertificazione dei rischi d’impresa,  il decreto interministeriale  di adozione delle nuove procedure standardizzate per la valutazione dei rischi del 30 novembre 2012, pubblicato sulla G.U. il 6 dicembre 2012 e che, data la sua complessità operativa, è entrato in vigore il  6 febbraio 2013 per le imprese che occupano da 11 a 50 lavoratori  (che potranno utilizzare le nuove procedure in luogo di quelle ordinarie) mentre per le imprese che occupano fino a 10 lavoratori, la possibilità di autocertificare i rischi d’impresa termina il 31 maggio 2013.

Cerchiamo quindi di analizzare il  Documento di Valutazione dei Rischi, il cosiddetto DVR in dettaglio.

Il decreto ha pubblicato dei moduli che devono essere utilizzati per la redazione del DVR; in essi bisognerà indicare quindi innanzitutto l’azienda, descrivere il ciclo lavorativo e le mansioni ricoperte dai lavoratori; descritta l’attività aziendale si dovrà procedere ad individuare i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori connessi con gli ambienti di lavoro, con i  materiali adoperati, con le attrezzature presenti, con il ciclo aziendale adottato etc.

Individuati  quindi i pericoli per i lavoratori, bisognerà valutare il relativo rischio, verificando di rispettare tutti i requisiti  previsti dalla normativa vigente  al fine di attuare tutte le misure di carattere tecnico, procedurale, organizzativo, di informazione, di formazione e di addestramento e di controllo sanitario –ove previsto-  per tutelare la sicurezza  e la salute dei lavoratori. Bisognerà quindi non solo individuare le misure di prevenzione e protezione, ma anche  predisporre un programma di miglioramento volto a ridurre l’esposizione ai rischi precedentemente individuati, nominando un responsabile dell’attuazione del programma di miglioramento della tutela della salute dei lavoratori.

Il DVR così elaborato dovrà essere aggiornato al variare dei fattori e situazioni che possono incidere sulla sicurezza dei lavoratori.  Questo nuovo adempimento è alquanto complesso per le microimprese, ma tuttavia ha il fine di aiutare a lavorare nelle migliori condizioni, tutelando i lavoratori, la loro salute ed aumentando l’efficienza e l’efficacia dell’impresa nel raggiungimento dei suoi obiettivi.

 

                                                                    Dott.ssa Giovanna Napolitano

                                                                           Studio di Consulenza

                                                                               Paolo D’Arienzo

 

Per porre domande o quesiti scrivi una mail all’indirizzo: studiodarienzopa@libero.it