Esonero dalle limitazioni all’uso del contante

Deroga all’obbligo di tracciabilità nei rapporti commerciali con turisti extra – UE

In uno dei miei precedenti articoli, ho discorso sulla nuova disciplina con la quale il Governo Monti definiva la limitazione all’uso del contante; difatti  il decreto legge del 6.12.2011 n. 201 sanciva il divieto dei trasferimenti di denaro contante effettuati tra soggetti diversi, a qualsiasi titolo ed in un’unica soluzione per un importo complessivamente superiore ad € 1.000,00.

 

In deroga a quanto prima detto, con una nuova disposizione contenuta nell’art. 3, commi 1 e 2 del D.L. n°16/2012 “Facilitazioni per imprese e contribuenti”, ad oggi si prevede che per la vendita di beni e per le prestazioni di servizi legate al turismo effettuati nei confronti dei turisti extra-ue non trovano applicazione le norme sulla tracciabilità dei pagamenti.

 

Tale disposizione si è resa necessaria per agevolare gli acquisti da parte di cittadini stranieri residenti al di fuori del territorio dello Stato e di cittadinanza diversa da quella italiana e da quella di una dei paesi UE, ovvero dello Spazio Economico Europeo.

 

Pertanto il Governo ha adottato nuove misure necessarie a sostenere il settore del turismo attraverso una particolare procedura.

 

 

Prima di tutto vediamo chi può usufruire di questa deroga con il nuovo decreto fiscale.

 

a)     La disposizione interessa cessioni di beni e prestazioni di servizi legate al turismo, effettuate da commercianti al minuto ed assimilati, agenzie di viaggio e turismo; pertanto sono incluse anche le prestazioni rese da alberghi e ristoranti.

 

b)     Le operazioni sopra dette devono essere effettuate nei confronti di persone fisiche che non hanno cittadinanza italiana, o di uno dei Paesi della Unione europea, e che sono residenti al di fuori del territorio dello Stato.

 

 

Per poter beneficiare della deroga è essenziale attenersi a determinati adempimenti.

 

          In primis, inviare una comunicazione preventiva all’Agenzia delle Entrate, secondo il modello e le istruzioni approvate dal Direttore dell’Agenzia delle Entrate.

 

 

Inoltre bisogna ottemperare a due particolari condizioni:

 

1.       all’atto dell’operazione, acquisire fotocopia del passaporto del cessionario e/o del committente e un’autocertificazione di quest’ultimo, attestante che non è cittadino italiano né di uno dei Paesi dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo, e che è residente al di fuori del territorio dello Stato;

 

2.       nel primo giorno feriale successivo all’operazione, versare il denaro contante incassato sul proprio conto corrente, consegnando alla Banca od alla Posta, la fotocopia del documento di identità del cliente, della fattura o della ricevuta o dello scontrino fiscale emesso.

 

 

 

 

Pertanto, gli operatori che hanno per clienti turisti extra comunitari, ed incassano corrispettivi sopra i mille euro in contanti, devono esperire le suddette procedure per rientrare nei soggetti beneficiari della deroga alla tracciabilità dei pagamenti.

 

 

 

                                                                          Paolo D’Arienzo

                                                                      Consulente del Lavoro

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