Garanzia Giovani

In arrivo finanziamenti per favorire le imprese ad assumere forza lovoro giovane.

La Garanzia Giovani (Youth Guarantee) è il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile.

Per combattere la disoccupazione giovanile sono stati previsti dei finanziamenti che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo

In pratica un giovane tra i 15 e i 29 anni, residente in Italia – cittadino comunitario o straniero extra UE, regolarmente soggiornante  – non impegnato in un’attività lavorativa né inserito in un corso scolastico o formativo, verrà aiutato ad entrare nel mondo del lavoro, e si cercherà di valorizzare le sue attitudini e il suo background formativo e professionale.

Ma analizziamo l’opportunità del progetto come importante occasione per le imprese che, beneficiando delle agevolazioni previste nelle diverse Regioni, possono investire su giovani motivati ed aggiornare la loro forza lavoro.

Sul sito Governativo sono previsti bonus occupazionali per le nuove assunzioni e incentivi specifici per l’attivazione di tirocini e contratti di apprendistato o la trasformazione di un tirocinio in contratto di lavoro.

In dettaglio gli incentivi previsti per ogni misura e le modalità di accesso:

Assunzioni a tempo indeterminato: bonus da 1.500 a 6.000 euro, in base alla profilazione del giovane e alle differenze territoriali. Il bonus è gestito dall’INPS.

Assunzioni a tempo determinato o in somministrazione: bonus da 1.500 a 4.000 euro, in base alla profilazione del giovane e alle differenze territoriali. Il bonus è gestito dall’INPS.

Apprendistato per la qualifica e il diploma professionale (I livello): incentivo per l’attivazione del contratto compreso tra i 2.000 e i 3.000 euro, sulla base dell’età. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell’INPS.

Apprendistato per l’Alta formazione e la Ricerca (III livello): incentivo per l’attivazione del contratto fino a 6.000 euro. Si accede tramite avviso pubblico regionale o dell’INPS.

Tirocinio: è prevista un’indennità erogata dalla Regione (minimo 300 euro, sulla base della normativa regionale) direttamente al giovane o rimborsata all’azienda, a cui si accede tramite avviso pubblico regionale. In caso di trasformazione in contratto di lavoro, alle aziende è riconosciuto un incentivo da 1.500 a 6.000 euro, la cui erogazione è gestita dall’INPS.

La concessione del bonus, per le assunzioni effettuate dal 03 ottobre 2014 al 30 giugno 2017, è gestita dall’INPS, quale intermediario demandato all’erogazione del beneficio, mediante conguaglio dei contributi mensilmente dovuti, ed anche quale soggetto preposto a monitorare le risorse utilizzate. Fruitori del beneficio sono tutti i datori di lavoro privati siano essi imprenditori che professionisti. Il bonus viene riconosciuto una sola volta, per ciascun lavoratore e per ogni datore di lavoro, e non è cumulabile con gli sgravi contributivi o altri tipi di incentivi. Esso va considerato un beneficio non contributivo. In caso di coesistenza di entrambi esso comporta la rinuncia o la scelta in alternativa.

In definitiva il Governo ha messo a disposizione delle somme  per incentivare le aziende ad assumere nuova forza lavoro, cosa che è sicuramente positiva, ma forse non è proprio quello che le aziende si aspettavano per contrastare il periodo di crisi economica e finanziaria che si sta riversando sul nostro Paese.

                                                 

                                                                              Studio di consulenza

                                                                                 Paolo D’Arienzo