Il mese di gennaio rappresenta per molti ristoranti, bar, hotel e strutture ricettive un momento chiave nella gestione del personale.

Dopo un dicembre 2024 intenso — segnato da festività lunghe, alti volumi di clientela, picchi di lavoro e turni spesso straordinari — il settore HoReCa si ritrova ora nella classica fase di assestamento post-natalizia.

Il mese di gennaio rappresenta per molti ristoranti, bar, hotel e strutture ricettive un momento chiave nella gestione del personale.

Il focus deve essere infatti riequilibrare il team, ottimizzare i costi del personale e pianificare una ripartenza sostenibile, evitando cali di motivazione o inefficienze organizzative.

In questo contesto, diventa cruciale avere una strategia HR chiara che metta insieme recupero psicofisico, riorganizzazione operativa e formazione mirata.


Il contesto: cosa è successo durante le festività 2024

Volumi record e turni stressanti

Secondo i dati raccolti da FIPE-Confcommercio a fine dicembre 2024:

  • Oltre il 78% dei pubblici esercizi ha registrato un incremento di fatturato rispetto al Natale 2023;
  • Il 61% ha fatto ricorso a straordinari e turnazioni estese per coprire la domanda;
  • La mancanza cronica di personale qualificato ha costretto molte strutture a sovraccaricare il team stabile.

Il rischio principale a gennaio è il cosiddetto effetto burnout post-festività, che impatta negativamente su performance, motivazione e clima interno.


Strategie operative per il post-festività

1. Pianificare turni “rigeneranti”

  • Ridurre, dove possibile, l’orario medio settimanale per 2-3 settimane;
  • Concedere giorni di recupero compensativi a chi ha lavorato nei festivi;
  • Introdurre una turnazione più soft, integrando part-time o extra con minore intensità.

Il nuovo CCNL Pubblici Esercizi 2024, in vigore da novembre, consente l’utilizzo della banca ore individuale per riequilibrare i carichi, uno strumento da sfruttare attivamente.


2. Rivedere l’organico: chi resta, chi forma, chi entra

  • Analizzare le performance durante il periodo festivo per valutare conferme di extra o stagionali;
  • Riprofilare ruoli e competenze: chi ha dimostrato leadership può essere avviato a formazione come preposto;
  • Avviare già a gennaio la ricerca di personale per Pasqua e la stagione primaverile, evitando concentrazione delle selezioni a marzo.

Il portale LavoroTurismo.it ha segnalato un incremento delle candidature disponibili già dai primi giorni di gennaio 2025, ottimo momento per reclutare.


3. Incentivare con piani di formazione e crescita

  • Proporre corsi interni o in collaborazione con enti (es. Fondo For.Te, E.Bi.T.T.);
  • Offrire percorsi verticali di crescita per cuochi, baristi e camerieri, valorizzando chi ha fatto la differenza nel periodo critico;
  • Integrare formazione su nuove attrezzature smart (es. forni intelligenti, software gestionali) per migliorare la produttività nel 2025.

Molti locali hanno sfruttato il periodo post-Epifania 2024 per formare il team su temi come food cost, HACCP digitale e accoglienza clienti internazionali.


4. Gestire la motivazione con comunicazione e feedback

  • Organizzare riunioni di debrief per ascoltare il team, raccogliere feedback e ringraziare per lo sforzo;
  • Premiare pubblicamente i collaboratori che hanno superato le aspettative, anche con bonus simbolici o benefit flessibili (es. giorni liberi a scelta, buoni spesa);
  • Ripartire con obiettivi condivisi per il primo trimestre: serve visione, non solo operatività.

Ricordiamo che … Investire nel personale oggi significa:

  • Prevenire turnover e disaffezione;
  • Migliorare il servizio già da febbraio;
  • Potenziare la reputazione del brand agli occhi di dipendenti, clienti e partner.

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