Il canone speciale Rai

Nel modello Unico 2012 obbligatorio indicare la detenzione di apparecchi radiotelevisivi

Quest’anno c’è una novità nella dichiarazione dei redditi. Ebbene ai sensi dell’art. 17 del decreto legge 6 dicembre 2011 n. 201, le imprese e le società, nella relativa dichiarazione dei redditi, devono indicare il numero di abbonamento speciale alla radio o alla televisione la categoria di appartenenza ai fini dell’applicazione della tariffa di abbonamento radiotelevisivo speciale, nonche’ gli altri elementi che saranno eventualmente indicati nel provvedimento di approvazione del modello per la dichiarazione dei redditi, ai fini della verifica del pagamento del canone di abbonamento radiotelevisivo speciale.

 

In pratica nel modello UNICO 2012 i contribuenti sono tenuti ad indicare la detenzione o meno di apparecchi atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radio o radio televisive in esercizi pubblici, in locali aperti al pubblico o comunque fuori dell’ambito familiare, e qualora detenuti, è dovuto il canone speciale Rai.

 

Analizzando quanto sinora detto è facile desumere che indipendentemente dalla qualità o dalla quantità del relativo utilizzo e indipendentemente dall’uso al quale gli stessi vengono adibiti, come ad esempio far visionare ai propri clienti videocassette per proporre promozioni dei propri prodotti o servizi, se si detiene un apparecchio che riceve il segnale radiotelevisivo nel locale, il canone è dovuto.

Il Ministero dello Sviluppo Economico precisa che un apparecchio si intende atto a ricevere le radioaudizioni se e solo se include sin dall’origine gli stadi di un radioricevitore completo: sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), decodificatore e trasduttori audio/video per i servizi radiotelevisivi, solo audio per i servizi radiofonici. Un apparecchio si intende «adattabile» a ricevere le radioaudizioni se e solo se include almeno uno stadio sintonizzatore radio (che operi nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione), ma è privo del decodificatore o dei trasduttori audio/video, o di entrambi i dispositivi, che collegati esternamente al detto apparecchio realizzerebbero assieme ad esso un radioricevitore completo. Di conseguenza se un apparecchio è privo di sintonizzatori radio operanti nelle bande destinate al servizio di Radiodiffusione non è ritenuto né «atto», né «adattabile» alla ricezione delle radioaudizioni e pertanto il canone non è dovuto.

Inoltre, sempre nella nota del Ministero dello Sviluppo Economico si chiarisce che non è dovuto il canone speciale per PC, Tablet e Smartphone.

 

In definitiva se detenete apparecchi muniti di sintonizzatore il canone è dovuto e nell’Unico 2012 si dovrà indicare oltre alla detenzione di apparecchi  atti o adattabili alla ricezione di trasmissioni radio o radio televisive, anche l’intestatario dell’abbonamento, il numero dell’abbonamento, il Comune e la categoria di appartenenza; nel caso si trattasse di un nuovo abbonamento si dovrà indicare la data del primo versamento.

 

 

                                                                      Paolo D’Arienzo

                                                                  Consulente del Lavoro

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