L’apprendistato

Le aziende formano i propri dipendenti

Negli ultimi tempi si sente parlare sempre più spesso dell’importanza che il capitale umano riveste all’interno della realtà aziendale, e non da meno dell’importanza della formazione ad esso impartita.

 

In altre parole, il personale all’interno dell’azienda non solo riveste un ruolo fondamentale per l’apporto lavorativo, ma fondamentale è anche la professionalità a mezzo della quale il lavoratore si esprime nell’esercizio della propria mansione.

 

Naturalmente elemento caratteristico di professionalità resta senza dubbio la formazione, e non da meno il valore ed il pregio che a quest’ultima viene dato.

Una forma contrattuale molto interessante e rappresentativa dello “spirito di formazione”, resta senza dubbio il contratto di Apprendistato.

 

Quest’ultimo infatti raffigura un momento importante per i giovani,  anzi senza dubbio può essere un’occasione di crescita, che permette di entrare nel mondo del lavoro,  potenziando ed approfondendo le proprie competenze migliorando la prestazione lavorativa.

 

In realtà il contratto di apprendistato rappresenta un momento importante anche per l’azienda in quanto permette di usufruire di agevolazioni contributive abbassando i costi di gestione, ma allo stesso modo grazie alla formazione e alle competenze tecnico pratiche impartite all’apprendista dall’azienda, permette a quest’ultima di formare una risorsa in grado di svolgere con le opportune conoscenze tecniche la mansione assegnatagli, in modo professionale e consono alle esigenze del mercato del lavoro.

 

Nel corso degli anni il contratto di Apprendistato è stato oggetto di svariate modifiche, cambiamenti, innovazioni.

 

Il decreto Legislativo 276/2003 (in attuazione della legge 30/2003, legge di riforma del mercato del lavoro),ha introdotto tre distinte tipologie di apprendistato che si contraddistinguono per fascia di età dei destinatari e finalità, ma che sono legate senza dubbio da un elemento fondamentale per questa tipologia di contratto, ovvero l’elemento formativo, in quanto caratteristica principale del contratto di Apprendistato resta senza dubbio il  binomio Lavoro-Formazione.

 

Tipologie di Apprendistato:

 

a) Apprendistato per l’espletamento del diritto-dovere di istruzione e formazione (art. 48 D.Lgs. 276/2003, e successive modifiche e integrazioni); questo contratto di lavoro è finalizzato al conseguimento di una qualifica professionale. Possono essere assunti con tale tipo di contratto i giovani e gli adolescenti che abbiano compiuto i 15 anni, la durata del contratto non può essere superiore ai 3 anni.

 

b) Il contratto di apprendistato professionalizzante (art. 49). Il contratto si rivolge ai giovani di  età compresa tra i 18 e i 29 anni;  la durata varia in ragione  del tipo di qualifica da conseguire, non può essere inferiore a 2 anni e superiore ai 6 anni.

 

c) Il contratto di apprendistato per l’acquisizione di un diploma o per percorsi di alta formazione  (art. 50) riservato ai giovani di età compresa tra i 18 e i 29 anni, finalizzato al conseguimento di un titolo di studio di livello secondario, di titoli universitari, dell’alta formazione e per la specializzazione tecnica superiore.

 

Notevoli sono le opportunità che  riserva il contratto di apprendistato per giovani interessati ad inserirsi nel mondo del lavoro e per le aziende che facendo leva sulla formazione possono disporre di risorse qualificate.

Per l’applicazione, approfondimenti e chiarimenti sul contratto di apprendistato, si rinvia alla consultazione del D.Lgs 276/2003 e successive modifiche e integrazioni, ai C.C.N.L. ed agli Accordi di categoria, ai regolamenti Regionali e ad ogni altra normativa in  tema di Apprendistato.

 

 

                                                                       Dott. Simone Rega

                                                                                         Human Resources

                                                                     simone.rega@hr-paghe.it