Lavoro intermittente: Restrizioni al suo utilizzo

Il Ministero del Lavoro introduce importanti novità relativamente al contratto di lavoro intermitt

Novità importanti sono state introdotte dal vademecum diffuso recentemente dal Ministero del Lavoro, espressione di sintesi del confronto svoltosi fra la Direzione ispettiva del ministero stesso ed il Consiglio Nazionale dei Consulenti del Lavoro circa l’utilizzo del contratto di lavoro intermittente.

Chiariamo subito cosa intendiamo quando parliamo di contratto di lavoro intermittente, si tratta di una specifica tipologia contrattuale che può essere adoperata da tutti i datori di lavoro, con la perentoria e direi ovvia esclusione di quelli che hanno avviato delle procedure per l’ottenimento della Cassa Integrazione, al fine di stabilire delle prestazioni di lavoro che debbono essere svolte in modo discontinuo, ovvero intermittente in base alle necessità del datore di lavoro stesso, nel rispetto di quanto previsto dai contratti collettivi ovvero in mancanza dalla legge. E’ un tipo di rapporto che rientra tra i contratti di lavoro subordinato che però non può essere stipulato con tutti. Il contratto di lavoro intermittente può infatti essere stipulato solo con soggetti di età fino a 24 anni, oppure con soggetti che abbiano superato i 45 anni di età.

In sostanza laddove vi sia l’instaurazione di un contratto intermittente a seguito di  un contratto di lavoro a termine, esso potrebbe essere considerato in frode alla legge con conseguente nullità dell’ultimo contratto stipulato e l’instaurazione di un contratto di lavoro subordinato indeterminato.

Il contratto intermittente può essere usato  solo nell’ipotesi in cui fra i due contraenti non sia stato stipulato in precedenza  una tipologia di contratto di lavoro subordinato, ovvero è stato stipulato un contratto di lavoro autonomo.  

Pertanto, prima di avviare un’assunzione con un contratto di lavoro a termine, è necessario valutare bene, con l’ausilio del proprio consulente del lavoro, come gestire il rapporto di lavoro.

 

                                                                               Dott.ssa Giovanna Napolitano

                                                                                    

Studio di Consulenza Paolo D’Arienzo

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