MUD e Sistema Intrastat

Il DPCM n°299 del 27 dicembre 2014 ha introdotto alcune variazioni che interessano i pubblici eser

Anche per il 2015 si dovrà effettuare la dichiarazione unica ambientale, in attesa della piena operatività del Sistri. Il DPCM pubblicato in gazzetta ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014 ha approvato un nuovo MUD per l’anno 2015. L’emanazione di tale provvedimento normativo si è resa necessaria per aggiornare la normativa di riferimento, per migliorare le istruzioni ed apportare taluni cambiamenti alle schede.

I soggetti obbligati all’invio del MUD alle Camere di Commercio di appartenenza sono:

1.    I produttori iniziali che producono rifiuti pericolosi a prescindere dal numero di dipendenti;

2.    I produttori iniziali che producono rifiuti non pericolosi a condizione che abbiano più di 10 dipendenti;

3.    Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta, gestione, trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Il modello si articola in sei comunicazioni:

1.    Rifiuti speciali – sono tenuti a tale comunicazione coloro che effettuano a titolo professionale attività di raccolta e trasporto rifiuti, nonché commercianti ed intermediari senza detenzione, imprese che effettuano attività di recupero e smaltimento dei rifiuti, imprese che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori di rifiuti non pericolosi che derivano da lavorazioni  industriali e artigianali.

2.    Veicoli Fuori Uso – soggetti che si occupano del trattamento di veicoli fuori uso nonché dei relativi componenti.

3.    Imballaggi – composta dalla sezione Consorzi e dalla sezione Gestori Rifiuti di Imballaggio.

4.    Rifiuti da apparecchiature elettrice ed elettroniche – sono tenuti a compilare detta comunicazione coloro che sono coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE.

5.    Rifiuti Urbani, assimilati e raccolti in convenzione – spetta ai soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

6.    Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche – sono tenuti alla presentazione del modulo le persone fisiche e/o giuridiche che fabbricano e/o commercializzano con il suo nome o marchio di fabbrica i prodotti AEE.

L’obbligo della comunicazione deve essere eseguito entro il 30 aprile 2015.

I moduli per le relative dichiarazioni sono reperibili sui siti delle Camere di Commercio di appartenenza.

Altro adempimento non ancora soppresso ma semplificato nelle informazioni è l’Intrastat.

Il Sistema Intrastat è l’insieme delle procedure che garantiscono l’assolvimento di due importanti funzioni:

·         il controllo fiscale degli scambi intracomunitari di beni e di servizi effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea;

·         le statistiche sullo scambio di beni effettuati dagli operatori nazionali con il resto della comunità europea.

 

Sono obbligati alla presentazione del modello Intrastat, tutti gli Operatori Intracomunitari che vendono e/o acquistano beni e servizi all’interno della Comunità Europea. Quindi chi acquista merci e/o prodotti direttamente dai paesi produttori (Germani, Spagna, Francia, e gli altri paesi della Comunità Europea è obbligatoriamente tenuto a presentare il suddetto modello).

Nell’ottica di adeguare la nostra normativa a quella degli altri Paesi Europei, sono apportate modifiche al contenuto degli elenchi riepilogativi relativi alle prestazioni di servizi generiche – vale a dire alle prestazioni di servizi per le quali il presupposto territoriale si realizza nello Stato in cui è stabilito il committente – rese a soggetti passivi stabiliti in un altro Stato membro dell’UE e quelle da questi ultimi ricevute, diverse da quelle di cui agli artt. 7-quater e 7- quinquies del d.P.R. 26 ottobre 1972, n. 633. Le modifiche in questione riducono le informazioni da fornire nel modello:

a.    Numeri d’identificazione IVA delle controparti,

b.    Valore totale delle transazioni;

c.    Codice indicativo del tipo di prestazione resa o ricevuta;

d.    Paese di pagamento.

 

Conseguentemente, viene disposta l’abrogazione dell’obbligo di fornire le altre informazioni, quali il numero e la data della fattura, le modalità di incasso o pagamento dei corrispettivi e di erogazione del servizio, non essendo le stesse essenziali ai fini di un’analisi del rischio. Le nuove modalità di compilazione si rendono applicabili a partire dalla data che sarà indicata dal Provvedimento.

Ricordiamo infine che il modello deve essere trasmesso obbligatoriamente per via telematica con cadenza mensile o trimestrale entro il giorno 25 del mese successivo al periodo di riferimento. La presentazione è trimestrale, se il volume degli scambi o dei servizi resi/ricevuti  non ha superato il valore di € 50.000 nel trimestre di riferimento; al superamento di tale soglia si diventa mensili.

 

                                                                              Studio di Consulenza                                                                                           Paolo D’Arienzo